01/06/2026
Davvero il problema delle locazioni turistiche è la mancanza di regole?
Spesso si parla di affitti brevi e locazioni turistiche come se fossero un settore senza controllo, senza norme, senza responsabilità.
La realtà, però, è molto diversa.
Chi oggi vuole mettere a reddito un immobile attraverso una locazione turistica deve orientarsi tra adempimenti comunali, obblighi regionali, norme nazionali, portali diversi, scadenze, comunicazioni, sicurezza, fisco, contratti, imposta di soggiorno, CIN, CIS, Alloggiati Web e tanto altro.
Il problema, quindi, non è il vuoto normativo ma è la frammentazione.
Comune, Regione e Stato intervengono spesso su livelli diversi, con strumenti diversi, linguaggi diversi e procedure che non sempre dialogano tra loro.
E in mezzo c’è il proprietario, che spesso non sa da dove iniziare, cosa fare prima, cosa aggiornare, cosa comunicare e a chi rivolgersi.
Per questo oggi la figura del property manager è sempre più importante, non solo perché aiuta il proprietario a gestire meglio l’immobile, riducendo errori, rischi e confusione, ma anche perché può diventare un interlocutore utile per la pubblica amministrazione: porta competenza dal campo, conosce le criticità reali, favorisce il dialogo tra operatori e istituzioni e aiuta ad applicare meglio le regole già esistenti.
Il punto non è aggiungere sempre nuove regole ma è rendere comprensibili, applicabili e verificabili quelle che già ci sono.
In questo senso, il property manager può svolgere anche un ruolo di consulente per la pubblica amministrazione: non per sostituirsi agli enti, ma per aiutarli a comprendere meglio le dinamiche reali del settore, individuare criticità operative e costruire regole più chiare, applicabili e utili al territorio.