12/01/2026
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💼 Parità di genere: un vantaggio concreto per le aziende
Per i datori di lavoro che ottengono la certificazione di parità di genere è previsto un esonero contributivo fino all’1%, per un massimo di 50.000 euro annui per azienda.
📌 Le domande telematiche per l’anno 2025 possono essere presentate fino al 30 aprile 2026.
Un incentivo che premia le imprese virtuose, basato su indicatori oggettivi per ridurre il divario di genere, come previsto dalla Legge 162/2021.
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Esonero contributivo concreto, dell’1%, riservato ai datori di lavoro che ottengono la certificazione di parità di genere; le domande telematiche per l’anno 2025 potranno essere inoltrate fino al 30 aprile 2026.
La premialità sulla parità di genere discende dall’articolo 5 della legge 5 novembre 2021 n. 162, che riconosce ai datori di lavoro privati un esonero fino all’1% dei contributi previdenziali a loro carico, entro il limite di 50.000 euro annui per singola azienda.
Il presupposto è il possesso della certificazione di parità di genere di cui all’articolo 46-bis del DLgs. 198/2006, introdotto dalla stessa legge per ancorare il beneficio a un sistema di indicatori oggettivi sul divario di genere.
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