01/03/2021
Spesso si tende a fare confusione tra ingiuria, diffamazione e calunnia. Vediamo insieme le differenze principali:
L’INGIURIA non è più un reato da quando è stato depenalizzato con il d.lgs 7/2016 che lo ha trasformato in un illecito perseguibile civilmente. L’ingiuria prevede una sanzione pecuniaria Tale illecito civile tutela: l’onore, cioè le qualità di una persona (intellettuali, sociali, etc.) e il decoro, cioè il rispetto della persona.
Per aversi INGIURIA è necessario che la persona offesa sia PRESENTE oppure che l’offesa le sia comunicata tramite qualsiasi mezzo (telefono, disegno, scritto, telematicamente, etc.). Quando l’offesa è RECIPROCA non può aversi ingiuria.
La DIFFAMAZIONE è un reato commesso da chiunque, comunicando con più persone (almeno due) offenda la reputazione (cioè l’opinione che gli altri hanno) di una persona. A differenza dell’ingiuria, la diffamazione richiede che l’offesa avvenga in assenza della persona a cui è rivolta. Tuttavia la comunicazione diffamatoria a più persone può avvenire anche in tempi diversi e non simultaneamente. La pena è della reclusione fino a due anni o della multa fino a duemilasessantacinque euro. Il reato si aggrava se la diffamazione è compiuta a mezzo stampa perché può raggiungere un numero indeterminato di persone.
La CALUNNIA è un reato che punisce chi, attraverso una denuncia, querela, richiesta o istanza, anche anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità Giudiziaria al fine di incolpare qualcuno di un reato pur sapendolo innocente. La pena è della reclusione da due a sei anni. È previsto un aumento di pena se dal fatto derivi una condanna per l’innocente alla reclusione:
- superiore a cinque anni (il calunniatore potrà essere condannato alla reclusione da 4 a 12 anni);
- l’ergastolo (il calunniatore potrà essere condannato alla reclusione da 6 a 20 anni).