26/02/2026
⚠️ Credito ceduto? Senza prova seria, il decreto può cadere.
Nel recupero crediti capita sempre più spesso: ricevi un decreto ingiuntivo e scopri che a chiedere il pagamento non è la banca originaria, ma una società cessionaria.
Fin qui tutto normale. Il punto vero è un altro.
Chi agisce in giudizio come cessionario deve provare di essere davvero titolare di quello specifico credito. E non basta produrre documentazione generica.
Il giudice vuole vedere con chiarezza:
✔️ che il credito esiste
✔️ che la cessione è valida
✔️ che proprio quel rapporto è compreso nel portafoglio ceduto
Nella pratica, invece, si vedono spesso atti di cessione in blocco poco leggibili, estratti informatici non verificabili o catene di cessioni incomplete.
È proprio qui che può emergere un serio difetto di legittimazione attiva.
Attenzione però: non ogni lacuna documentale fa automaticamente vincere l’opposizione. La giurisprudenza è sempre più attenta al contenuto sostanziale della prova.
🎯 Nel contenzioso sul recupero crediti, la vera domanda spesso non è se il debito esiste…ma chi ha davvero il diritto di pretenderlo.
📩 Per consulenze: DM o link in bio.