Studio Legale Guglielmo

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Le tutele passano dalla formazione ed informazione degli operatori
27/04/2026

Le tutele passano dalla formazione ed informazione degli operatori

Votare SI al primo quesito significa abrogare le norme del Jobs Act che hanno LIMITATO IL REINTEGRO dei lavoratori licen...
07/06/2025

Votare SI al primo quesito significa abrogare le norme del Jobs Act che hanno LIMITATO IL REINTEGRO dei lavoratori licenziati ingiustamente.
Vota SÌ per garantire maggiore protezione e consentire il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.

Votare SI al secondo quesito significa eliminare il tetto massimo all'indennizzo economico per i lavoratori licenziati senza giusta causa nelle imprese con meno di 15 dipendenti, lasciando al giudice la piena discrezionalità nel determinare l'ammontare del risarcimento in caso di licenziamento illegittimo.

Votare SI al terzo quesito significa limitare l'uso dei contratti a termine, abrogando le modifiche legislative che ne hanno facilitato l'utilizzo.
Vota SÌ per favorire l'occupazione STABILE e ridurre la PRECARIETÀ nel mercato del lavoro.

Votare SI al quarto significa abrogare norme che limitano la responsabilità delle aziende in materia di prevenzione degli infortuni.
Vota SI se vuoi rafforzare le tutele dei lavoratori, aumentando le misure preventive e le responsabilità dei datori di lavoro a tutela della salute dei lavoratori.

Votare SI al quinto quesito significa ridurre da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter presentare la domanda di cittadinanza italiana per gli stranieri extracomunitari.
Vota SI se vuoi ridurre il rischio di marginalizzazione, ridurre i conflitti sociali e le discriminazioni verso 2 milioni e 500mila persone che vivono studiano lavorano e pagano le tasse in Italia. Ricorda che le persone più integrate sono anche più coinvolte nella legalità e nel benessere comune.

Cosa altro dovrà accadere nel silenzio delle Istituzioni che si ricordano dei controlli in questi momenti.È  assolutamen...
19/06/2024

Cosa altro dovrà accadere nel silenzio delle Istituzioni che si ricordano dei controlli in questi momenti.

È assolutamente chiaro che il lavoro nero è endemico nel territorio pontino, così come l'immigrazione clandestina, lo sfruttamento del lavoro e ahimè il caporalato.

La carenza di misure di sicurezza diventa semplicemente il risultato di tutto questo.

Quello che sconvolge questa volta però è la fredda e lucida crudeltà di chi ha cercato di nascondere le proprie responsabilità in spregio della vita altrui.

Questa vicenda va ben oltre le ormai tanto frequenti morti sui luoghi di lavoro... questa vicenda non è frutto di un errore umano... non è una delle tante "disgrazie".
Qui siamo di fronte la disumanità e la scelleratezza in nome del dio denaro.

Il 31enne, abbandonato davanti casa prima di essere trasportato in ospedale, non ce l’ha fatta: ad amputargli il braccio era stato un macchinario avvolgi-plast…

https://www.altroconsumo.it/soldi/lavoro-pensione/news/bonus-rinuncia-quota-103?utm_content=Box5.0-bonus&isFromNewslette...
01/10/2023

https://www.altroconsumo.it/soldi/lavoro-pensione/news/bonus-rinuncia-quota-103?utm_content=Box5.0-bonus&isFromNewsletter=1&utm_term=&utm_source=&utm_campaign=&utm_content=&utm_medium=&utm_content=191143&utm_id=2a765871-0be5-42de-885b-766ad9ffdd86&sfmc_activityid=40ae7a06-3d52-4f7f-8114-42d65b16d453&utm_medium=

Un incentivo in denaro, direttamente in busta paga, per rimanere al lavoro e rinunciare ad andare in pensione con quota 103 (ovvero con almeno 62 anni e 41 di contribuzione). Si tratta di un'opportunità già presente nella scorsa manovra di bilancio ma che ora una nuova circolare dell'Inps ha delin...

Il difficile percorso del riconoscimento delle neoplasie professionali          CGIL Confederazione Generale Italiana de...
11/05/2023

Il difficile percorso del riconoscimento delle neoplasie professionali








CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

https://www.facebook.com/100070259130377/posts/239557811729522/
16/12/2022

https://www.facebook.com/100070259130377/posts/239557811729522/

⚠️ ATTENZIONE: questo post è chiuso. Vi preghiamo di porre i vostri quesiti, anche se non inerenti al post, solo negli ultimi tre pubblicati.

Dal 1° marzo 2023 coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023 abbiano presentato una domanda di e universale per i a carico, accolta e in corso di validità, beneficeranno dell'erogazione d'ufficio della prestazione da parte dell' .

Al fine del riconoscimento d'ufficio della prestazione, l'INPS farà riferimento ai dati presenti nelle domande già acquisite e agli altri dati rilevati dall'ISEE o da altri archivi a disposizione dell'INPS.

📋 I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda trasmessa prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN, maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

📌 L' in corso di validità al 31 dicembre 2022 continua a essere utilizzato per la determinazione degli importi relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2023. Si ricorda di procedere alla presentazione della nuova per l'anno 2023, per ottenere a partire dal mese di marzo gli importi più elevati dell' sulla base dell'attestazione .

Dovranno presentare domanda coloro che non hanno mai beneficiato dell'Assegno Unico e coloro che hanno trasmesso una istanza in stato di respinta, decaduta, rinunciata o revocata.

Scopri di più: https://bit.ly/3YlgO6W

Oggi vi parlerò di una triste storia, ma con un lieto fine.Vi parlerò di Singh (nome inventato per riservatezza), un cit...
16/06/2022

Oggi vi parlerò di una triste storia, ma con un lieto fine.
Vi parlerò di Singh (nome inventato per riservatezza), un cittadino indiano, in Italia da oltre 20 anni.
Singh è un immigrato, uno di quelli con il regolare permesso di soggiorno, onesto e che come tanti lavora nei campi a pochi euro l’ora.
Giunto all’età di 67 anni Singh, vivendo in Italia da oltre 10 anni, nel 2014 si reca al Patronato INCA – CGIL di Aprilia, tramite il quale presenta domanda all’INPS per l’ottenimento dell’assegno sociale previsto per Legge.
L’Istituto nega la prestazione per cui il povero Singh è costretto ad intraprendere un’azione legale nei confronti dell’Ente, continuando a lavorare per il proprio sostentamento.
Nonostante la causa fosse di natura esclusivamente documentale e di pronta decisione, a causa delle varie vicissitudini che hanno interessato il Tribunale di Latina ed in particolare la sezione lavoro, passano ben sei anni prima di addivenire ad una decisione che però respinge le richieste di Singh negando ancora una volta il suo diritto alla prestazione assistenziale.
A questo punto il povero Singh - di oltre 70 anni - bracciante agricolo nei campi della provincia di Latina, si vede ancora una volta costretto a promuovere una azione giudiziaria per veder riformata la sentenza.
La Corte di Appello di Roma, dopo soli (si fa per dire) due anni, accoglie le richieste di Singh, condannando l’INPS al pagamento dell’assegno sociale in suo favore dalla data della domanda (2014) e delle spese processuali del doppio grado di giudizio.
La storia di Singh ha un lieto fine…
Certo, ma quanta sofferenza ha dovuto patire un cittadino per rivendicare i propri diritti?
Quanto lavoro nei campi hanno dovuto svolgere le braccia di Singh, prima che lo Stato intervenisse a concedere la dovuta tutela?
Non era forse onere dell’Istituto valutare meglio la domanda di Singh?
Non era forse compito degli organi di controllo dell’Istituto, verificare più adeguatamente l’operato dell’Ufficio e risolvere in via amministrativa il caso per assicurare ai cittadini gli adeguati mezzi di sussistenza ed evitare all’INPS più gravose spese di giudizio?
Non era forse obbligo del Tribunale di Latina fornire una decisione in tempi brevi e soprattutto adeguati alla materia assistenziale sottesa alla questione?
Dal 2014 sicuramente molti passi in avanti sono fatti e la Sezione Lavoro del Tribunale è stata dotata di quelle risorse umane (in termini di Magistrati) di cui era assolutamente carente. I tempi della giustizia sono stati ridotti ma questo Territorio ha necessita di una tutela immediata dei diritti assistenziale e previdenziali in quanto “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale ed i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita”.
Una Società, la nostra Società, non può dirsi civile fintanto siano lesi i diritti dei cittadini ed “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Oggi vi ho parlato di una storia triste come tante… una delle tante vittime dei tempi processuali, ma ancor prima della superficialità dell’Ente pubblico che troppo spesso evade le pratiche senza tener conto delle tutele che è tenuto a garantire ai cittadini.

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Giovedì 15:30 - 18:00

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