04/12/2022
L'articolo sotto segnalato conferma che le truffe informatiche sono in forte crescita, le tecniche di phishing o smishing tramite le quali i criminali informatici inviano testi sempre più persuasivi che fanno cadere tante vittime nel tranello escogitato. Testi di email/pec o di SMS apparentemente provenienti di istituzioni come la Polizia dello Stato, la Agenzie delle Entrate e altre istituzioni. Ma come nel contesto segnalato sotto, le email posso provenire apparentemente da parte di istituti di credito manifestando esigenze di urgenza e spesso problemi tecnici inesistenti e richiedendo ovviamente la comunicazione di credenziali via email, via pec, oppure via SMS configurando la variante delo smishing. In tal contesto, la sola comunicazione delle credenziali PIN e codice utente non garantisce tuttavia ai criminali informatici l'accesso ad sistema di internet banking, stante l'obbligo imposto prima per via giurisprudenziale di autenticazione forte (primo fattore di autenticazione e secondo fattore tramite possesso di SIM o autenticazione biometrica) poi imposto dalla normativa PSD2 e dal Regolamento UE 2018/389 (c.d. RTS ) a far data dal 19 settembre 2019. Il consiglio pratico ai correntisti derivante dalla nostra esperienza di 20 anni per la tutela dei correntisti e' di evitare di cadere nei tranelli escogitati dai criminali diffidando da messaggi e email, ma prendersi anche il tempo per verificare tramite la propria filiale bancaria o il numero verde la richiesta ricevuta
Lo smishing sta prendendo sempre più piede fra le truffe online, attenzione ai messaggi sospetti: come riconoscerli e come difendersi dai criminali