18/12/2025
Siamo lieti di condividere un importante risultato ottenuto dal nostro studio:
Il nostro assistito, imputato per il reato di bancarotta fraudolenta sia nella forma distrattiva che nella forma preferenziale, è stato assolto con formula piena.
Più nel dettaglio, l’imputato era accusato di aver distratto dalla ditta - una farmacia - la somma di circa un milione di euro per scopi estranei all’impresa. Inoltre, allo stesso veniva addebitato di aver preferito alcuni creditori a danno di altri.
La sentenza, è stata emessa oggi dal Gup presso il Tribunale di Roma a seguito dell’ammissione al rito abbreviato e alla discussione delle parti:
In particolare la difesa, oggi rappresentata dall'Avv. Davide De Mauri, ha sostenuto l’inoffensività delle condotte di distrazione poste in essere dall’imprenditore (ditta individuale), in forza del principio di confusione patrimoniale dell’impresa individuale. Nella ditta individuale, la persona fisica è anche l’imprenditore, che utilizza e amministra risorse aziendali nel proprio interesse e nel rispetto delle regole contabili e fiscali. Il patrimonio personale, non essendo separato da quello aziendale, si pone a garanzia dei creditori dell’imprenditore. Pertanto, per contestare una distrazione penalmente rilevante è necessario dimostrare l’irragionevolezza delle somme prelevate dalla ditta individuale, e se le stesse possano o meno mettere in pericolo le pretese vantate dalla massa creditoria.