Studio Legale Sbandi & Pistilli

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25/08/2022

Alessandra Matteuzzi, morta ammazzata per mano del suo ex, nonostante il divieto di avvicinamento. L’ennesimo femminicidio si consuma davanti a istituzioni inadeguate. Le donne, sempre più urgentemente, reclamano il loro diritto alla libertà e alla vita. Lo diciamo da sempre, abbiamo bisogno di essere credute e di avere risposte adeguate al fenomeno della violenza maschile alle donne. Continuiamo ad assistere a morti annunciate: le donne uccise per mano maschile di fronte all’impotenza di istituzioni che non credono alle parole delle donne e non applicano correttamente le misure esistenti. Una denuncia a cui non ha fatto seguito la valutazione del rischio. Lo diciamo da sempre, abbiamo bisogno di essere credute e di avere risposte adeguate al fenomeno della violenza maschile alle donne.

Bonus edilizi, le truffe a danno delle casse pubbliche che mettono a rischio tutto il settore. Crediti fiscali sotto tir...
18/05/2022

Bonus edilizi, le truffe a danno delle casse pubbliche che mettono a rischio tutto il settore.

Crediti fiscali sotto tiro, 1,3 miliardi, centinaia di cantieri e migliaia di lavoratori a rischio. Ma forse è un abbaglio. A complicare l’ingarbugliata situazione dei bonus edilizi è un sequestro di urgenza della Procura di Roma, dichiaratasi al contempo incompetente, e poi girato a Foggia che lo ha confermato. L’imputazione è: emissione di fatture per operazioni inesistenti e truffa ai danni dello Stato. Ma di quei 1,3 miliardi, circa 280 milioni sono monetizzati e in parte spesi per cantieri reali. Molti altri erano già amministrativamente bloccati dall’Agenzia al primo sospetto e la parte residua concerne importi di fatture che non sono ancora divenuti crediti d’imposta.

L’accusa è costruita su presunzioni nate da incroci di risultanze delle banche dati dell’agenzia delle Entrate. Non ci sono state verifiche e ispezioni sul campo, anche se vengono ipotizzate operazioni inesistenti gestite da società “cartiere” e di crediti fiscali indebiti, incassati senza eseguire le opere.

Ma molti elementi di realtà sembrano dire il contrario: operazioni, cantieri, progetti, autorizzazioni, lavori e operai ci sono (con foto e documentazione).

Il sospetto si incentra su cessioni di crediti triangolate su persone fisiche prive di capacità patrimoniale che hanno acquistato e subito rivenduto i crediti a Poste Italiane. La triangolazione sembra il prototipo della frode. Ma forse i fatti vanno letti secondo le regole speciali dell’eco-sismabonus (detrazione all’85%), che è un sistema ad anticipazione finanziaria – non un pagamento a piè di lista come il superbonus 110%- e in base all’articolo 121 del Dl 34/20 che ha reso il credito d’imposta cedibile a chiunque e monetizzabile.

09/05/2022

MANCATA ADOZIONE DI MISURE DI PROTEZIONE A TUTELA DELLE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA – CONDANNA DELLO STATO ITALIANO.
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Prima Sezione, Sentenza Landi c. Italia, 7 aprile 2022, n. 10929/19.
"I fatti risalgono al settembre del 2018, quando un uomo si rendeva colpevole dell’omicidio del figlio neonato e del tentato omicidio dell’altra figlia e della convivente, quest’ultima rimasta gravemente ferita. Prima di tali accadimenti la donna era già stata aggredita dal compagno tre volte: nel novembre 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018; e aveva sporto altrettante denunce. Nonostante l’apertura di un apposito procedimento penale nonché il parere di un esperto incaricato circa la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui lo stesso soffriva, non veniva presa alcuna misura di protezione della donna e dei suoi figli.
Dopo l’accorsa tragedia, la donna ricorreva in Corte EDU sostenendo che lo Stato italiano avesse violato il diritto alla vita suo e dei suoi figli, violazione ascrivibile ad un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Lo Stato sosteneva, tra le altre tesi difensive, che la mancata adozione di misure era stata determinata dalla remissione di querela presentata dalla donna nei confronti del compagno alcuni mesi prima, alla quale era seguito il rientro in casa di quest’ultimo.
La Corte di Strasburgo condanna l’Italia perché viola l’art. 2 della CEDU la mancata adozione da parte delle autorità inquirenti nazionali di misure di protezione a tutela della vita delle persone vittime di violenza domestica, quando i fatti siano noti alle autorità e sia stato avviato un procedimento penale.
In particolare, la Corte sostiene che le autorità avevano il dovere di effettuare una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli, capendo che sussisteva un rischio reale ed immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Di particolare rilievo è la premessa effettuata dalla Corte con la quale si ritiene immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dell’ordinamento italiano non sussistono rimedi per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione.
Ancora, i giudici sostengono che le autorità italiane avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli indipendentemente dalla presentazione di denunce ed indipendentemente dal fatto che queste fossero state ritirate ovvero dal cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima.
La Corte condanna l’Italia a risarcire alla donna la somma di euro 32.000,00 per i danni subiti." (FONTE: Newsletter A.I.A.F. - Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori)

Undici anni fa, Melania Rea venivauccisa con trentacinque coltellate dal marito, SalvatoreParolisi. L'omicidio avvenne s...
06/05/2022

Undici anni fa, Melania Rea veniva
uccisa con trentacinque coltellate dal marito, Salvatore
Parolisi. L'omicidio avvenne sotto gli occhi di Vittoria, la
figlioletta della coppia di appena diciotto mesi.
Salvatore qualche giorno prima di ammazzare la
moglie, scrisse all'amante:
"Tu sei la cosa più
importante, non preoccuparti, i nostri accordi non
vanno per le lunghe, massimo una settimana poi dovrà
sparire dalla mia vista". Detto, fatto! Condannato a soli
20 anni di reclusione, Parolisi già può uscire dal
carcere usufruendo dei benefici previsti. Ha una nuova
compagna e ha inanellato tutti i presupposti per rifarsi
una vita, dopo aver distrutto per sempre quella di
Melania e rovinato quella della piccola Vittoria.

Venti femminicidi. Venti le donne uccise da inizio anno perché donne. Un numero impressionante che non si può e non si d...
05/05/2022

Venti femminicidi. Venti le donne uccise da inizio anno perché donne.
Un numero impressionante che non si può e non si deve più tollerare. Invece non si arresta.
La violenza sulle donne si manifesta in molteplici forme, spesso subdole e silenziose, per questo sono necessarie misure di prevenzione e contrasto strutturali, forti e adeguate.
Perché sia sempre garantita la libertà e la sicurezza di ogni donna e non ci fermi soltanto davanti all’ennesimo

*Lei gli manda messaggi d'amore e lui le dà decine di migliaia di euro: indagata*Secondo la Procura la donna, 26 anni, h...
30/04/2022

*Lei gli manda messaggi d'amore e lui le dà decine di migliaia di euro: indagata*
Secondo la Procura la donna, 26 anni, ha lasciato intendere all'uomo, 50, di avere con lui intenzioni e lo ha quindi imbrogliato perché in realtà le interessavano solo i soldi. Il pm chiede processo per "truffa sentimentale"
Lui le paga decine di migliaia di euro, lei in cambio gli manda cuoricini e messaggi d'amore e accetta di uscire insieme per qualche passeggiata.
La storia, tra una romena di 26 anni e un 50enne di Roma, è andata avanti a lungo. Finché l'uomo si è reso conto di essere stato imbrogliato e l'ha denunciata. Adesso la giovane è indagata per averlo raggirato e dovrà affrontare un processo. La Procura in questo caso ha individuato un vero e proprio "nuovo reato", quello di "truffa sentimentale".

22/04/2022

La professione forense significa serietà, dedizione, passione, giustizia, rispetto dei diritti altrui, protezione dei diritti, umanità, tutti valori che spingono alla ricerca della verità che viviamo .
La materia prima di questa professione è l’aiuto che offriamo alla collettività, una missione piuttosto che una professione.
Oggi, abbiamo subito una vera e propria aggressione fisica e verbale da parte di una cliente all’interno del nostro studio, dopo aver adempiuto al nostro dovere.
Un attacco del tutto gratuito che non può essere tollerato!
Un vero e proprio affronto alla professione prima di tutto, oltre che alla persona!
Indignazione, sgomento e tanta tanta grinta che ci spinge a continuare ad esercitare il nostro lavoro con la stessa dedizione e passione, per tutti coloro che continuano ad offrirci la loro fiducia…Tommasina SbandiMaria Rosaria Pistilli

La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo hacondannato l'Italia per violazione dell'articolo 2 dellaConvenzio...
08/04/2022

La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha
condannato l'Italia per violazione dell'articolo 2 della
Convenzione dei Diritti dell'Uomo ossia per non aver
evitato l'omicidio di un bimbo di un anno e il tentato
femminicidio della madre. I fatti risalgono al settembre
del 2018 a Scarperia (Firenze), quando Niccolò
Patriarchi uccise a coltellate il figlio, ferendo in modo
grave la compagna e cercando di uccidere l'altra figlia.
È l'ennesima condanna di uno Stato, l'Italia, che non ha
come priorità la tutela delle donne vittime dì violenza e
dei loro figli. Infatti per la Cedu l'Italia non ha protetto
una madre e i suoi due figli da un padre violento, ossia
"non ha messo in atto misure di protezione" e non ha
adeguatamente "valutato o affrontato i rischi di
violenza" nonostante le diverse denunce presentate
dalla madre. Per la Corte, "i pubblici ministeri sono
rimasti passivi" di fronte al grave rischio corso dalla
donna, consentendo al suo compagno di continuare ad
aggredirla, fino all'omicidio del piccolo di un anno. "La
loro inerzia ha consentito al partner della ricorrente di
continuare a minacciarla, molestarla e aggredirla senza
ostacoli e nell'impunità". Le autorità competenti non
hanno agito "né immediatamente, come richiesto nei
casi di violenza domestica, né in qualsiasi altro
momento".
Nella sentenza viene poi riconosciuto un risarcimento
'simbolico' di 32 mila euro per danni morali a favore
della donna: tanto purtroppo vale la vita dì un bimbo di
1 anno e quella distrutta di una donna che ha cercato
con tutte le forze di difendere se stessa ed i suoi figli.
Donna, che come tante nel nostro paese che
denunciano le violenze subite da uomini violenti, non
vengono credute, vengono giudicate a volte anche
colpevolizzate e si scontrano con uno Stato che non
assicura loro la protezione e con un sistema giudiziario
lento, cavilloso ed a volte anche meschino.

La violenza sulle donne viene spesso raccontata come un gesto incontrollabile e improvviso che ne ostacola il riconoscim...
07/04/2022

La violenza sulle donne viene spesso raccontata come un gesto incontrollabile e improvviso che ne ostacola il riconoscimento e deresponsabilizza chi lo commette.

Oggi altra vittoria a difesa di una donna vittima di violenza “codice rosso”Condanna dopo solo sei mesi dalla denuncia.T...
16/03/2022

Oggi altra vittoria a difesa di una donna vittima di violenza “codice rosso”
Condanna dopo solo sei mesi dalla denuncia.
Tommasina Sbandi Maria Rosaria Pistilli

Abbiamo deciso di supportare la raccolta fondi di D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, nata per sostenere la liber...
09/03/2022

Abbiamo deciso di supportare la raccolta fondi di D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, nata per sostenere la libertà e la resistenza delle donne e di tutta la popolazione in Ucraina.

05/03/2022

Abbandono del tetto coniugale causato da un tradimento

L’abbandono del tetto è una causa di addebito. Quali sono gli effetti? Le conseguenze dell’abbandono, sul piano civilistico, consistono nella perdita di due diritti: quello al mantenimento e quello all’eredità.

Pertanto, chi cessa la convivenza immotivatamente, anche se disoccupato, non può chiedere un assegno di mantenimento all’ex.

Se però la moglie è senza reddito il marito che, nell’andare via, le faccia mancare i mezzi di sussistenza, risponde del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Per evitare la condanna penale il coniuge che si allontana di casa deve inviare all’altro un assegno di mantenimento in attesa che il giudice, nella causa di separazione, ne quantifichi l’esatto importo (sempre se dovuto).

Ancora più grave se ci sono figli minori.
Difatti, nel caso dell’omesso mantenimento alla moglie, si risponde penalmente solo se questa è in stato di bisogno.
Viceversa, per i bambini lo stato di bisogno si presume sempre sussistente, per cui è più difficile sfuggire dalla condanna.
Anche in questo caso, per evitare un’incriminazione, l’uomo dovrebbe comunque provvedere a non far mancare gli alimenti alla famiglia abbandonata. si risponde penalmente solo se questa è in stato di bisogno.

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