ATC MO3 Montagna

ATC MO3 Montagna ATC gestisce la fauna di 10 Comuni dell'appennino modenese: piani di prelievo, monitoraggio selvaggina, censimenti e contenimento danni agricoli.

Se siete interessati contattate ATCMO3 Montagna.
06/02/2026

Se siete interessati contattate ATCMO3 Montagna.

Sono aperte le iscrizioni all’ambito, chi non è mai stato iscritto o non era iscritto la stagione venatoria 2024/2025 de...
22/01/2025

Sono aperte le iscrizioni all’ambito, chi non è mai stato iscritto o non era iscritto la stagione venatoria 2024/2025 deve presentare la domanda. Chi era già iscritto riceverà a casa il bollettino per il pagamento della quota associativa per la stagione venatoria 2025/2026. Chi non lo dovesse ricevere entro fine marzo contattando il nostro ufficio ve lo invieremo nel modo in cui ritenete più opportuno, mail, fax, posta, ecc.
Cordiali saluti
Maria Flavia Landi

21/12/2024
Prima serata corso bioregolatore nonostante l’elevato numero di partecipanti hanno dimostrato interesse e attenzione. Co...
06/11/2023

Prima serata corso bioregolatore nonostante l’elevato numero di partecipanti hanno dimostrato interesse e attenzione. Complimenti ai docenti dell’AUSL che hanno catturato l’attenzione dei presenti con spiegazioni semplici e chiare.

15/09/2023

DELIBERA Ragione Emilia Romagna
1) di dare esecuzione all’Ordinanza del TAR Emilia-Romagna n. 543 del 7 settembre 2023 in merito al Calendario venatorio regionale 2023-2024, approvato con deliberazione n. 812/2023, conformando le previsioni riferite all’apertura generale della stagione venatoria e alle giornate di caccia aggiuntive a quanto indicato nel parere reso da ISPRA e disponendo pertanto:
- che l’inizio della stagione venatoria alla selvaggina stanziale e migratoria sia fissato al 1° ottobre, ad esclusione dell’attività svolta all’interno delle Aziende agri-turistico-venatorie in quanto rivolta esclusivamente alla fauna allevata;
- che dal 1° ottobre al 30 novembre sia concessa una sola giornata in più a scelta ogni settimana per la caccia alla sola migratoria, da appostamento fisso o temporaneo (capanni portatili prefabbricati di cui all'art. 53, comma 1, della L.R. n. 8/1994);
2) di disporre che l’attività di addestramento e allenamento
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dei cani da caccia prosegua fino a giovedì 28 settembre nei giorni e negli orari in cui non è consentito l'esercizio venatorio, con l'esclusione della caccia agli ungulati in forma selettiva, fatto salvo il divieto nelle giornate di martedì e venerdì, confermando le modalità, gli orari e le tempistiche indicate nella deliberazione n. 812/2023;
3) di disporre, altresì, che la preapertura della caccia a gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, colombaccio e merlo prosegua fino a giovedì 28 settembre, secondo le modalità disposte dalla deliberazione n. 812/2023 per la preapertura a tali specie. Per il merlo il prelievo è consentito per un massimo di 3 giornate per cacciatore e con un carniere giornaliero massimo di 5 capi;
4) di disporre, inoltre, che il prelievo dal 17 settembre al 28 settembre per le specie gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, colombaccio e merlo possa essere effettuato in due giornate fisse (giovedì e domenica), solo da appostamento e fino alle ore 13,00;
5) di confermare il prelievo della tortora fino a giovedì 14 settembre;
6) di confermare, inoltre, ogni altra disposizione prevista nella deliberazione di Giunta regionale n. 812/2023, con la quale è stato approvato il “Calendario venatorio regionale – Stagione 2023/2024”;
7) di rinviare a successivi atti l’adeguamento del Calendario venatorio nella parte relativa alla chiusura anticipata della caccia alle specie migratrici per i necessari approfondimenti sulle specie oggetto del pronunciamento cautelare del TAR;
😎 di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
9) di disporre, infine, la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvederà a darne la più ampia diffusione anche sul sito internet E-R Agricoltura, caccia e pesca.
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Allegato parere di regolarità amministrativa di Legittimità
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi
GIUNTA REGIONALE
Vittorio Elio Manduca, Responsabile di SETTORE ATTIVITÀ FAUNISTICO-VENATORIE, PESCA E ACQUACOLTURA esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 468/2017 e s.m.i., parere di regolarità amministrativa di legittimità in relazione all'atto con numero di proposta GPG/2023/1597
IN FEDE
Vittorio Elio Manduca

10/09/2023

Cambiano aperture e chiusure della caccia in Emilia-Romagna
Su ricorso della Lega Abolizione Caccia (Lac), patrocinata dallo studio legale Linzola, la sezione II del Tar di Bologna ha accolto l’istanza di sospensione di alcune importanti parti del calendario venatorio dell’Emilia-Romagna per la stagione 2023/24. Conseguentemente, per effetto dell’ordinanza cautelare n. 298 del 7/9/2023:

la data di apertura generale della caccia a tutte le specie di uccelli e di piccola selvaggina è spostata al 1 ottobre (anziché 17 settembre);
la data di chiusura della caccia agli uccelli acquatici (anatidi , rallidi, limicoli) è anticipata al 20 gennaio 2024 (anziché 31 gennaio);
la data di chiusura della caccia alla beccaccia è anticipata al 31 dicembre;
la data di chiusura della caccia alla qu***ia è anticipata al 31 ottobre;
la data di chiusura della caccia ai turdidi (Cesena, Tordo bottaccio, Tordo sassello) è anticipata al 10 gennaio;
Sarà possibile utilizzare un’unica giornata aggiuntiva di caccia settimanale da appostamento ai migratori, anziché due, nei mesi di ottobre e novembre. L’udienza pubblica per il dibattimento di merito è stata fissata per il 26 marzo 2024.

«La Lac – rileva in una nota l’associazione - è impegnata anche quest'anno a contrastare le diffuse forzature contenute in molti calendari venatori regionali, attraverso cause in corso promosse presso i vari Tar di competenza, finalizzate anche al rispetto dei pareri forniti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), a cui anche la Regione Emilia-Romagna non si era attenuta, con motivazioni scientifiche del tutto pretestuose».

LA REGIONE VALUTA IL RICORSO

La Regione sta valutando la possibilità di ricorrere in appello contro l’ordinanza del Tribunale amministrativo di Bologna in cui si accolgono alcune misure sospensive relative al calendario venatorio 2023/24. In particolare, l’attenzione della Regione è puntata sui periodi di apertura e chiusura della caccia e le giornate aggiuntive per il periodo ottobre-novembre.

«La motivazione – spiega l’ente regionale in una nota - sta nel fatto che lo stesso calendario che era stato presentato nella stagione venatoria precedente, era stato approvato integralmente, e non era stato oggetto di queste prescrizioni cautelative che invece vengono introdotte quest’anno. Nemmeno da parte dello stesso Tar, che non aveva adottato analogo provvedimento. La Regione inoltre è intenzionata a chiedere al Tar di pronunciarsi sulla vicenda il prima possibile, e non a marzo 2024 come è stato calendarizzato. Questo perché, semplicemente, la stagione venatoria a quell’epoca sarà già conclusa. Resta il fatto che, comunque, l’ordinanza del Tar conserva gran parte dell’impianto normativo originale, di cui quindi il Tribunale riconosce la bontà e validità. Inoltre, la Regione sottolinea che l’ordinanza contiene il richiamo ad adeguarsi ai pareri Ispra, nonostante la legge assegni alle Regioni il potere di individuare, sulla base di proprie motivazioni specifiche, le date di apertura e di chiusura delle specie, all’interno di un periodo a cui la Regione Emilia-Romagna si è sempre attenuta. Il parere dell’Istituto, infatti, è obbligatorio, ma non vincola le scelte che gli organi regionali possono attuare, con motivazioni adeguate».

Va specificato, infine, che il provvedimento non riguarda l’attività legata alla preapertura, prevista dal calendario per le specie Cornacchia Grigia, Ghiandaia, Gazza, Merlo, Colombaccio e Tortora che continuerà nelle modalità previste. Così come non sono previsti cambiamenti per quanto riguarda il prelievo in deroga delle specie storno e piccione e l’attività di addestramento cani.

Indirizzo

Lama Mocogno
41023

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00

Telefono

0536 343071

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