Studio Legale Avvocato Lorena Spada

Studio Legale Avvocato Lorena Spada Avvocato civilista: famiglia, condominio, bancario, esecuzioni

06/04/2024
01/02/2024

❤️

20/10/2022

CIRCOLAZIONE STRADALE
Muore il passeggero senza cintura: è omicidio stradale

Con riferimento alla diminuente prevista dall’art. 589-bis, comma 7, c.p., l’obbligo del conducente di accertare l’utilizzo della cintura di sicurezza da parte del passeggero non può ritenersi assolto dall’aver udito lo spegnimento del relativo segnale sonoro, il controllo deve accertare con effettività l’indosso del dispositivo di sicurezza, sia prima della partenza che in viaggio.
Cass. pen., sez. IV, ud. 27 settembre 2022 (dep. 18 ottobre 2022), n. 39136

08/10/2021

La delibera di nomina è nulla se l'amministratore non dimostra di avere svolto la formazione

Massima

Al momento della nomina, l'amministratore deve specificare analiticamente il compenso per le attività che dovrà rendere in favore del condominio; egli ha anche il dovere di adempiere agli oneri formativi e di aggiornamento tipici della sua professione, per cui, in mancanza dei predetti elementi, la sua nomina è invalida e la relativa delibera assembleare può essere impugnata.

In senso conforme

Trib. Salerno 25 agosto 2020, n. 2092
Trib. Milano 27 marzo 2019, n. 3145
Trib. Verona 13 novembre 2018, n. 2515
Cass. civ., sez. II, 30 settembre 2013, n. 22313
Cass. civ., sez. II, 27 giugno 2011, n. 14197
Cass. civ., sez. II, 12 marzo 2003, n. 3596

i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass dovranno verificare che...
02/08/2021

i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass dovranno verificare che l'accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione si rischiano sanzioni che 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia del cliente. E in caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, «l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni

Fonte: Green pass, controlli e sanzioni in caso di violazioni https://www.studiocataldi.it/articoli/42504-green-pass-controlli-e-sanzioni-in-caso-di-violazioni.asp
(www.StudioCataldi.it)

Quotidiano del diritto, con notizie giuridiche sempre aggiornate, guide legali, sentenze della Cassazione e di merito, codici e leggi, formulari e risorse giuridiche.

08/07/2021

SEZ. III cassazione civile
ORDINANZA 12 GENNAIO 2021, N. 261
CONTRATTI IN GENERE - REQUISITI (ELEMENTI DEL CONTRATTO) - ACCORDO DELLE PARTI - CONCLUSIONE DEL CONTRATTO - IN GENERE.
Energia elettrica - Fornitura non richiesta - Obbligo per il consumatore di prestazione corrispettiva - Esclusione - Possibilità per il fornitore di agire a titolo di indebito o di arricchimento senza causa - Esclusione - Vantaggio conseguito dal consumatore - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie.
Il consumatore non è tenuto, ai sensi dell'art. 57 del codice del consumo (nella specie, nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 21 del 2014, venendo in rilievo un contratto concluso prima del 13 giugno 2014), ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura di energia elettrica non richiesta, né il fornitore può agire nei suoi confronti a titolo di indebito o di arricchimento senza causa, ancorché il medesimo consumatore abbia tratto vantaggio dalla detta fornitura, poiché il legislatore ha inteso fare prevalere gli interessi della parte debole del contratto - con l'esonero dagli oneri conseguenti a pratiche commerciali scorrette - su quelli del professionista, dovendosi riconoscere al citato art. 57 pure una valenza latamente sanzionatoria.
Non si rilevano precedenti in termini.

Cane legato alla ringhiera di casa? Scatta il reato e la confisca dell'animaleCLAUDIA TACCANI | 12 feb 2021Tenere un can...
16/02/2021

Cane legato alla ringhiera di casa? Scatta il reato e la confisca dell'animale
CLAUDIA TACCANI | 12 feb 2021
Tenere un cane legato a catena viene vietato da diverse leggi regionali e regolamenti comunali ma, a seconda dei casi, non è da escludere che si possa configurare reato
ex art. 727 c.p.
Tenere un cane legato è condotta vietata da diverse leggi (regionali) e regolamenti comunali e, a seconda dei casi, può anche integrare un reato.

Emblematico il caso deciso dal Tribunale Penale di Ivrea che, con sentenza n. 130 del 9 febbraio 2017, passata in giudicato, ha condannato alla pena di 250 euro di ammenda una donna per aver tenuto un cane razza American Stafforshire legato ad un guinzaglio più corto di 50 cm alla ringhiera del cortile di casa.

Il povero cane era stato sequestrato grazie all'intervento delle guardie eco zoofile dell'OIPA Italia - Organizzazione Internazionale Protezione Animali - e tenuto in custodia giudiziaria presso una struttura canile per poi essere affidato, definitivamente, con confisca.

In fase di istruttoria dibattimentale era emerso che la condotta dell'imputata aveva provocato al cane delle lesioni al collo.

Essere tenuto perennemente legato ad una lunghezza così corta, senza possibilità di movimento, aveva reso il cane molto nervoso con comportamenti aggressivi e, inoltre, come da certificato medico agli atti, risultava che l'animale riportava sul collo una lesione alopecica arrossata provocata, appunto, da catena o collare.

Condotta tale da integrare contravvenzione ex art. 727 c.p.

Ancora, in fase di accertamento dei fatti, emergeva che il cane risultava in anagrafe regionale intestato ad una terza persona ma, ciò nonostante, l'animale è stato confiscato e ceduto in affido definitivo alla struttura canile che aveva provveduto a prendersene cura durante il sequestro.

Non è raro che il giudice penale deve decidere casi di questo tipo: purtroppo la detenzione perenne del cane legato a catena corta o con altro strumento similare, è una pratica frequente dovuta probabilmente all'insensibilità dell'agente o all'incapacità di gestione dello stesso animale.

E' bene evidenziare che, secondo la giurisprudenza prevalente, al fine di configurare il reato di detenzione incompatibile di animale non è necessaria la volontà dell'agente di infierire sull'animale stesso né che quest'ultimo riporti lesioni all'integrità fisica, potendo la sofferenza consistere anche in soli patimenti.

La Cassazione sul reato di maltrattamento di animali
Ancora, famosa è una sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sez. III, n. 26368/2011, che ha confermato la condanna per il reato di maltrattamento di animali, punito dall'art. 544 ter c.p. nei confronti di un uomo che aveva tenuto i propri tre cani legati corti alla catena, tanto da presentare abrasioni al collo, con il solo riparo consistente nel palo di un trattore e in un luogo pieno di fango e rifiuti ferrosi.

La difesa aveva provato a sostenere l'impossibilità, per il proprietario - imputato, di recarsi dai propri cani per motivi di salute: giustificazione non accolta in quanto lo stesso avrebbe ben potuto delegare altra persona evitando agli animali una sofferenza inutile.

Nella sentenza di condanna, infatti, si sottolinea che l'uomo aveva "incrudelito senza ragioni sui poveri animali" e, le temporanee menomazioni fisiche che, a parere della difesa, avrebbero impedito all'imputato di eseguire con facilità i movimenti per provvedere ai cani, sono state ritenute dalla Cassazione non giustificative: manca lo stato di necessità.

Detenzioni di questo tipo, seppur eticamente ed etologicamente contestabili non sempre, tuttavia, integrano una penale responsabilità: ogni caso va valutato a sé.

In situazioni gravi come quelle sopra descritte è quindi possibile trasmettere un'accurata segnalazione all'Autorità competente per effettuare un sopralluogo anche solo preventivo.

Tenere un cane legato a catena viene vietato da diverse leggi regionali e regolamenti comunali ma, a seconda dei casi, non è da escludere che si possa configurare reato

Colpa della madre se il figlio è ostile con il padrePer la Cassazione, quando è provato che una madre ostacola il rappor...
29/12/2020

Colpa della madre se il figlio è ostile con il padre

Per la Cassazione, quando è provato che una madre ostacola il rapporto padre figlio il giudice deve dichiarare la sua decadenza per lesione del diritto alla bigenitorialità

Fonte:https://www.studiocataldi.it/articoli/40634-colpa-della-madre-se-il-figlio-e-ostile-con-il-padre.asp
(www.StudioCataldi.it)

Quotidiano del diritto, con notizie giuridiche sempre aggiornate, guide legali, sentenze della Cassazione e di merito, codici e leggi, formulari e risorse giuridiche.

28/12/2020

Attraverso l'impugnazione dell'atto impositivo, gli eredi hanno un comportamento rilevante ai fini dell'articolo 476 cc e, di conseguenza, la successiva rinuncia non produce effetti nel giudizio
volumi

Il chiamato all'eredità che impugna l'avviso di accertamento relativo alla posizione fiscale del de cuius, non per eccepire la propria responsabilità ma per motivi di merito, realizza un atto di accettazione tacita dell'eredità incompatibile con una successiva eventuale rinuncia. Questo il principio stabilito dalla Corte di cassazione con l'ordinanza n. 23989 del 29 ottobre 2020, che ha cassato la decisione della Commissione tributaria centrale che, confermando la sentenza di secondo grado, aveva escluso la responsabilità degli eredi che avevano prodotto in pendenza del giudizio di appello l'atto di rinuncia.

28/12/2020

Lo scioglimento dell’unione civile si compone di due fasi: la prima, di natura lato sensu “amministrativa” prevede che chi intenda sciogliere l’unione prima debba manifestare la propria volontà in tale senso, mediante apposita dichiarazione resa all’Ufficiale di stato civile. Solo dopo tre mesi è possibile agire per lo scioglimento dell’unione civile, con ricorso al Tribunale competente. Lo scioglimento contenzioso è regolato dalle norme della legge divorzile, giusta l’espresso richiamo dell’art.1 comma 25 l. 76/2016, si chiude con una sentenza, impugnabile secondo i termini ordinari ma con ricorso che viene trattato con le regole del procedimento camerale.

24/11/2020

UN LAVORATORE SARÀ ASSUNTO A TEMPO PIENO E INDETERMINATO

Rider, storica sentenza a Palermo: giudice riconosce il lavoro subordinato

Arriva dal tribunale di Palermo la prima sentenza che riconosce il rapporto di lavoro subordinato, a tempo pieno e indeterminato di un rider. A renderlo noto è Nidil Cgil che raccoglie con successo l’esito di una vicenda

giudiziaria partita all’inizio del 2020 quando un ciclofattorino di Glovo è stato “disconnesso” dalla piattaforma per cui consegnava cibo e bevande a domicilio. Il sindacato ha sostenuto Marco Tuttolomondo, rider di 49 anni, nella causa contro l’azienda sp****la per contestare il suo licenziamento.

Il giudice del lavoro Paola Marino, del Tribunale di Palermo, dopo la proposta di conciliazione fatta a fine ottobre, ha emesso la sentenza definitiva disponendo la reintegra di Tuttolomondo nel posto di lavoro con un contratto

di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con uno stipendio orario, quindi non più a cottimo, con inquadramento di sesto livello, applicando il contratto collettivo del Terziario, distribuzione e servizi. Il giudice ha anche disposto un risarcimento del danno dal giorno della disconnessione al giorno dell’effettiva reintegra e la differenza retributiva tra quanto guadagnato e quanto gli sarebbe spettato con un contratto di lavoro subordinato. «Una sentenza storica - affermano il segretario generale Nidil Cgil Palermo Andrea Gattuso e il segretario

generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - È una vittoria molto importante nella strada del riconoscimento dei diritti e delle tutele per questi lavoratori».

Indirizzo

Via Italia N. 7, Siracusa
Itala
96100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+390931757805

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avvocato Lorena Spada pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Avvocato Lorena Spada:

Condividi