Studio Legale Biello

Studio Legale Biello Studio Legale dell'Avv. Piergiorgio Biello Diritto civile: assistenza in tutti gli ambiti del diritto civile. Consulenza ed assistenza al relativo contenzioso.

Diritto del lavoro: assistenza in tutti gli aspetti correlati al diritto del lavoro, con particolare riguardo alle fattispecie di licenziamento individuale. Diritto di famiglia, delle persone e successorio: consulenza ed assistenza in merito all'acquisto di eredità, azioni di petizione ereditaria, accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, rinuncia all’eredità, collazione, alle problem

atiche sottese alle procedure di separazione e divorzi, interdizione o inabilitazione giudiziarie, interdizione legale. Obbligazioni e contratti: consulenza e assistenza nella negoziazione e nella redazione di tutti i contratti commerciali. Recupero crediti: consulenza ed assistenza nel recupero dei crediti, sia nella fase precontenziosa che in quella processuale. Procedimenti stragiudiziali di risoluzione delle liti dinanzi l'Arbitro Bancario Finanziario. Reclami e ricorsi al Garante per la protezione dei dati personali.

03/11/2025

🔹 Separazione delle carriere dei magistrati: perché se ne parla e perché molti voteranno SÌ

Il Parlamento ha approvato la riforma costituzionale che divide le carriere dei giudici e dei pubblici ministeri.
Finora entrambi appartenevano allo stesso corpo, con possibilità di passare da una funzione all’altra: un modello pensato nel 1948, in un contesto completamente diverso.

La riforma introduce:
⚖️ due carriere distinte, una giudicante e una requirente;
🏛️ due Consigli Superiori autonomi;
🧾 una nuova Alta Corte Disciplinare, indipendente dai due ordini.

Nel 2026 saremo chiamati al referendum confermativo: dire “SÌ” significherà approvare questa trasformazione.

🔍 Perché votare SÌ

1. Terzietà del giudice. Chi giudica deve essere – e apparire – indipendente da chi accusa. La distinzione netta rafforza la fiducia dei cittadini nel processo.

2. Ruoli chiari. Il pubblico ministero ha compiti d’indagine e impulso all’azione penale; il giudice valuta le prove. Separare le carriere significa riconoscere la diversità delle funzioni.

3. Autonomia reciproca. Due organi di autogoverno permettono di gestire in modo più trasparente carriere, trasferimenti e valutazioni.

4. Fine delle commistioni. Oggi chi ha iniziato come PM può diventare giudice nello stesso distretto: anche solo l’apparenza di prossimità può minare la percezione di imparzialità.

5. Rafforzamento delle garanzie costituzionali. La separazione non riduce l’indipendenza del PM, ma la chiarisce: entrambi rispondono solo alla legge, non al potere politico.

La riforma non è contro la magistratura, ma a tutela della giustizia e della fiducia pubblica.
Serve a modernizzare un assetto nato in un’epoca in cui la figura del pubblico ministero era più “funzionario dello Stato” che parte processuale.
Il referendum offrirà a ciascuno la possibilità di scegliere se mantenere l’attuale modello unitario o adottare una distinzione più netta tra chi accusa e chi giudica.
Un voto consapevole, qualunque sia la scelta, sarà il modo migliore per rafforzare la democrazia.

💬 “Hai scritto un commento online e ti arriva la lettera dall’avvocato?”Negli ultimi mesi circolano lettere di diffida i...
29/10/2025

💬 “Hai scritto un commento online e ti arriva la lettera dall’avvocato?”

Negli ultimi mesi circolano lettere di diffida inviate da studi legali per presunte “offese” via social network — Facebook, Instagram, TikTok, YouTube - nei confronti di improbabili "influencer". Di solito si chiede un risarcimento economico immediato, anche abbastanza esoso, minacciando denunce e procedimenti civili o penali.

👉 Attenzione: molte sono lettere standard, inviate con la tecnica della "pesca a strascico" a centinaia, se non migliaia, di persone che hanno commentato o anche messo un like “sgradito”. Prima di pagare, è importante capire se davvero c’è un reato o se si tratta di un tentativo intimidatorio o di pressione.

🔍 Quando può esserci il reato di diffamazione.
L'offesa non è libertà di parola e internet non è un porto franco. Se offendi su un profilo pubblico e la persona non partecipa alla conversazione, può essere diffamazione, perché stai offendendo la sua reputazione davanti a molti.

⚖️ Quando invece non c’è reato
Se il commento è uno scambio diretto con la persona (magari risponde anche lei), non si parla più di reato, ma di illecito civile, l'ingiuria, da cui può discendere un risarcimento del danno.

Molte di queste iniziative, pur presentandosi con tono formale e timbro legale, sono prive di reale fondamento giuridico.

📌 Nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie truffe o di tentativi di ottenere somme di denaro sfruttando la paura di una denuncia o di una causa.

📌 Altre volte la questione parte da un fatto reale (un commento inopportuno, una battuta offensiva), ma manca dei presupposti di legge per poter essere sostenuta in giudizio: mancano la prova della diffusione, la concreta lesione della reputazione o la proporzionalità del danno richiesto.

📌 In alcuni casi residui, invece, la contestazione è seria e può convenire gestirla in modo strategico, valutando una trattativa o un chiarimento per limitare i danni e chiudere la vicenda rapidamente.

👉 Prima di pagare o rispondere, è sempre opportuno far valutare la lettera a un avvocato che sappia distinguere tra minaccia infondata, pretesa velleitaria e rischio concreto.

26/10/2025

Guida legale allo scioglimento della comunione ereditaria. Scopri come si divide l'eredità tra coeredi, quali sono le regole del codice civile, le modalità giudiziali e gli effetti della divisione dei beni.

17/10/2025

Patrocinio a spese dello Stato: il diritto di difendersi, sempre.

Non tutti sanno che chi non ha mezzi economici sufficienti può essere assistito da un avvocato senza sostenere le spese legali.
Il patrocinio a spese dello Stato garantisce, infatti, l’accesso alla giustizia a chi ha un reddito annuo inferiore a € 13.659,64. (aggiornato al 2025).
Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, tranne per i processi che hanno ad oggetto diritti della personalità ovvero quelli in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare.
Si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva.

👉 È valido per:
✅ processi penali, civili, compresi quelli di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti etc.) amministrativi, tributari e previdenziali;
-✅ sia per chi agisce, sia per chi si difende.

L’ammissione non è automatica: serve presentare lo stato di famiglia, copia della dichiarazione dei redditi di tutti i componenti la famiglia anagrafica o certificazione sostitutiva, copia di un documento di identità in corso di validità.
Lo studio assiste nella verifica dei requisiti, nella presentazione della domanda e nella difesa del cliente ammesso al beneficio.

📞 Contattaci per una consulenza riservata o per verificare se hai diritto al patrocinio gratuito.

09/10/2025

Il caso "Garlasco".

Il recente riaccendersi dell’attenzione sul caso di Garlasco ha riportato in primo piano non solo una vicenda giudiziaria complessa, ma anche un tema più ampio: il rapporto, sempre più difficile, tra il processo penale e la comunicazione pubblica.
In queste settimane, alcune dichiarazioni rese da avvocati coinvolti nella vicenda — poi divenute oggetto di accertamenti disciplinari e persino giudiziari — hanno sollevato interrogativi profondi sul ruolo dell’avvocato nella sfera mediatica.
Non è la prima volta che un processo noto diventa spettacolo, ma colpisce la frequenza con cui i protagonisti della difesa accettano di entrare, quasi quotidianamente, nel circuito televisivo, talvolta con toni polemici o dichiarazioni che travalicano i confini della prudenza.
L’avvocato ha certamente il diritto, e in taluni casi anche il dovere, di parlare. Può farlo per correggere una narrazione distorta, per difendere la reputazione del proprio assistito, per tutelare il principio di presunzione d’innocenza. Tuttavia, quando la comunicazione si trasforma in esposizione, e l’aula di giustizia cede il passo allo studio televisivo, la funzione difensiva rischia di confondersi con l’autopromozione o, peggio, con la propaganda.
Nel caso Garlasco si è visto quanto sottile sia quel confine. Alcune interviste, alcune accuse lanciate davanti alle telecamere, hanno finito per spostare l’attenzione dal merito processuale al comportamento dei difensori stessi. Un paradosso: l’avvocato, nato per tutelare, diventa soggetto egli stesso di procedimento, disciplinare o penale.
Il codice deontologico forense non impone il silenzio, ma chiede misura, lealtà, rispetto per le persone e per il processo. L’avvocato non è un commentatore, ma un garante di diritti; la sua parola, quando pubblica, deve conservare sobrietà, equilibrio e consapevolezza.
Ogni frase pronunciata davanti a un microfono può incidere non solo sull’immagine dell’assistito, ma anche sulla credibilità della professione intera.
Forse è tempo di riscoprire il valore del silenzio: non come rinuncia, ma come forma di rispetto — per il processo, per la verità, e per la toga che indossiamo.

Interessante teoria difensiva: l’immunità ontologica.Purtroppo, nei nostri tribunali, non risulta ancora codificata tra ...
06/10/2025

Interessante teoria difensiva: l’immunità ontologica.
Purtroppo, nei nostri tribunali, non risulta ancora codificata tra le cause di non punibilità ex art. 51 c.p.
Noi comuni mortali continueremo umilmente a rispettare la legge.

06/10/2025

Scopri cos’è la negoziazione assistita: separarsi o divorziare senza tribunale, in tempi brevi e con minori costi grazie ai propri avvocati.

31/08/2025

Vi è scritto che negli anni passati sarebbero state pagate somme non dovute e che bisogna restituirle, magari con trattenute mensili sulla pensione. A volte si parla di migliaia di euro: comprensibile che nascano ansia e preoccupazione.

www.studiolegalebiello.com
27/08/2025

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Assolutamente sì!La spiaggia, anche in concessione, resta un bene demaniale ad uso pubblico: il gestore può venderti ser...
12/08/2025

Assolutamente sì!
La spiaggia, anche in concessione, resta un bene demaniale ad uso pubblico: il gestore può venderti servizi quali ombrelloni, lettini, bar, ma non può vietare in assoluto di mangiare o bere ciò che porti da casa, se lo fai in modo ordinato e rispettoso, mantenendo i luoghi puliti e rispettando il decoro e la sicurezza.
Il divieto può essere previsto in alcune aree specifiche, come i ristoranti o i bar dello stabilimento, ma non può estendersi all’intero lido.
In ogni caso i gestori non hanno alcun diritto di controllare borse, zaini o sacchetti.
Nel caso in cui ti venga vietato di consumare il cibo portato da fuori, chiedi di visionare il regolamento o l'ordinanza che lo prevede, fotografa eventuali cartelli di divieto e chiedi l'intervento della Capitaneria di Porto o della Polizia Municipale, per accertare l'abuso.

10/08/2025

Indirizzo

Via Umbria N. 179
Isernia
86170

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

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