Studio Legale Ferrara & Lorenzoni

Studio Legale Ferrara & Lorenzoni Lo Studio Legale Ferrara & Lorenzoni svolge la sua attività in ogni campo del diritto civile, penale

23/04/2026

Ecco...
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27/01/2026

Buon viaggio, Maestro.

«Con perdiamo non solo il più grande civilista del nostro tempo, ma un uomo dall’umanità sconfinata che ha saputo trasformare il diritto in un atto d’amore e protezione. Dirgli addio significa congedarsi da colui che ha dato voce e dignità a chi non ne aveva, rivoluzionando il nostro modo di intendere la tutela delle persone vulnerabili...

Di Laila Perciballi, Garante dei Diritti delle Persone Anziane di Roma Capitale

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Oggi in trasferta a L’Aquila.
22/01/2026

Oggi in trasferta a L’Aquila.

19/01/2026

‼️ Sospensione attività giudiziaria 20 gennaio 2026 per allerta meteo ‼️

Gentili Colleghe, Gentili Colleghi, considerata l'allerta meteo rossa, i Presidenti di Corte d'appello, Tribunale ordinario (anche per il Giudice di pace) e Tribunale di sorveglianza di Cagliari hanno disposto la sospensione dell'attività ordinaria per la giornata di domani martedì 20 gennaio 2026. Le udienze, tranne i casi di urgenze non rinviabili, per le quali verrà comunque garantito un presidio, verranno quindi rinviate d'ufficio. Al Tribunale per i minorenni, pur in mancanza di provvedimenti di sospensione e di rinvio d'ufficio, l'assenza delle parti e dei difensori, tranne i casi di urgenze non rinviabili, verrà considerata legittimo impedimento e le udienze verranno comunque rinviate.
Vi terremo aggiornati in caso di ulteriori novità.

17/01/2026

IL GALATEO FORENSE
il mio Maestro mi insegnò

1) E' cortese manoscrivere una comunicazione (fax e posta normale) che non sia relativa a rapporti professionali ma tratti questioni personali.

2) I dattiloscritti vanno intestati “illustrissimo” o “pregiatissimo” (scrivere “colendissimo” è troppo affettato) oppure “gentile” se è destinataria un'avvocata; il nome e il cognome del mittente in calce, dove viene apposta la firma, non vanno preceduti da "avv." e non é elegante cancellare avv. dopo averlo fatto scrivere.

3) La prima volta che si ha occasione di scrivere ad un avvocato non conosciuto è cortese far precedere i saluti dalla frase “lieto dell'incontro professionale”.

4) Se con il Collega si hanno buoni rapporti è opportuno scrivere di pugno una parola di saluto e prima del testo, sempre di pugno, “caro Tizio”.

5) A Genova l'invio di raccomandata ad un Collega è stato sempre ritenuto offensivo perché presuppone sfiducia nel destinatario; ove sia assolutamente necessaria (quando?) la raccomandata è sempre consigliabile scusarsi in qualche credibile modo.

6) Sull'uso del telefono il mio Maestro, sin dai primi giorni, mi invitò a non chiamare gli avvocati tramite la segretaria in quanto, se lo avessi fatto, avrei commesso una mancanza di riguardo e di rispetto.

7) Se avessi fatto pratica presso qualche buzzurro che, ritenendosi troppo importante ed impegnato non perde tempo a telefonare personalmente, avrei forse ritenuto normale comportarmi allo stesso modo. Invece – avendo avuto l'esempio e l'insegnamento di tre eminenti Maestri Luca ed Enrico Ciurlo e Alfredo Biondi – ho sempre chiamato personalmente non solo i Colleghi (nel senso etimologico del termine: lego cum) ma anche i semplici iscritti all'albo, ai quali spetta – anche se con loro non "lego" - il titolo di avvocato perché hanno superato l'esame ed è stata deliberata la loro iscrizione.
E se eccezionalmente, trovando sempre occupato, prego la mia segretaria di comporre il numero le do disposizioni di passarmi la comunicazione appena la linea è libera o, al più tardi, quando la segretaria risponde pronto.
Dovrebbe essere facile per chiunque rendersi conto che chi ha programmato di chiamare il Collega, che potrebbe essere impegnato, deve stare in attesa che venga passata la linea.
Sino agli anni ottanta un solo iscritto all'albo, mio coetaneo (E.D.), mi faceva chiamare dalla segretaria; il suo Dominus molto autorevole e di me di gran lunga più anziano mi chiamava personalmente.

😎 Altre regole sono connesse all'uso del telefono.
Bisogna sempre riscontrare una telefonata richiamando appena possibile; se telefona un Collega e l'Avvocato non può essere distratto la segretaria deve essere istruita a dire che è fuori studio e se le è mancata la prontezza di accampare la scusa, deve dire che l'avvocato non risponde al telefono interno perché in riunione o sull'altra linea.
Sarà ipocrita ma è buona creanza come dare il buongiorno nelle scale incontrando un vicino al quale si farebbe volentieri una pernacchia.

9) Quando sono necessari incontri per trattare pratiche l'avvocato più giovane si reca dal più anziano; se non vi è stacco generazionale l'avvocato del debitore va da quello del creditore.

10) Anche se la pretesa di parità ha creato guasti irreparabili tenere conto del sesso prima che dell'età è atto da gentiluomo.

11) E' segno distintivo di appartenenza a vecchia scuola non lasciare il Collega al di là della propria scrivania ed è opportuno sedersi dalla sua parte per conferire in modo meno formale; se è più autorevole o più anziano è atto di doverosa deferenza.

12) In udienza penale chi ha motivi di fretta deve chiedere il consenso ai Colleghi presenti prima di formulare la propria istanza al giudice; non è solo problema di buona creanza ma è anche opportuno per evitare che, messo di fronte a più richieste confliggenti, il giudice, decida di attenersi al ruolo d'udienza: gli avvocati possono, invece, alla luce dei diversi impegni concordare le priorità.

13) Bisogna ricordare che l'udienza è pubblica e che non è né dignitoso né opportuno né qualificante trasformare l'aula in un mercato, accalcandosi intorno alla cattedra del giudice.
L'avvocato deve stare al suo posto, accostarsi solo per produrre documenti o per mostrarli al giudice sempre chiedendo l'autorizzazione ad avvicinarsi.

14) Sarebbe superfluo dire, se non vi fossero ormai molti scostumati, che il posto a sedere deve essere lasciato alle donne ed agli anziani, e, soprattutto, che non si possono occupare tre posti con la cartella e il soprabito.

15) L'uso della toga nelle udienze pubbliche in Tribunale è imposto dalla legge, che qualifica illecito disciplinare il non indossarla. E' deprecabile che i giudici non ne impongano sempre l'uso, anche in occasione delle cosiddette udienze filtro.
Gli avvocati dovrebbero volerla indossare come simbolo e bandiera ricordando che forma e sostanza sono un connubio quasi indissolubile e che, così come appare meno marziale il soldato che non indossa la divisa, appare meno autorevole l'avvocato senza toga che si confonde con imputati e testi.

16) Quando si deve chiedere un rinvio o uno slittamento di orario è necessario avvertire i Colleghi.

Ovviamente ho fatto riferimento solo alle regole di galateo essendo evidente che devono sempre essere rispettate le leggi e le norme deontologiche.

Avv. Aurelio Di Rella Tomasi Di Lampedusa *

"Queste considerazioni - antepone l'Autorevole autore del decalogo- sono dedicate ai giovani che vogliono conoscere quell'insieme di regole alle quali si attenevano gli avvocati, regole, tipiche del ceto forense, che si apprendono seguendo l'esempio di chi le applica, e che non sempre sono conoscibili a causa della penuria di Maestri.

E' connaturata a tutti gli esseri umani (fanno eccezione coloro nei quali l'individualismo è così esasperato da sconfinare nell'anarchia e nell'asocialità) la spinta ad identificarsi nel gruppo di appartenenza adottandone regole di comportamento e stili di vita.
L'osservanza ed il rispetto delle forme tipiche di una classe, di una categoria, di una etnia, di un qualsivoglia raggruppamento umano sono segni distintivi e rafforzano, nel bene e nel male, lo spirito identitario e il senso di appartenenza.

Se è normale che gli iscritti in larga parte si adeguino ai modelli comportamentali della generalità l'inosservanza dei quali caratterizza i bifolchi, gli Avvocati, quelli a cui compete la A maiuscola, i signori della professione, si distinguono per alcune "finezze" che presuppongono che la fase dell'apprendimento sia stata svolta in scuole di antico lignaggio.

Le regole dell'avvocatura genovese, in larga parte comuni al resto d'Italia spaziano dalla corrispondenza all'uso del telefono, dagli incontri tra avvocati al comportamento in udienza.

NdR - Ovviamente queste regole basilari, che costituiscono il codice stilistico del signori della professione forense, scritte nel secolo scorso dal Principe di Lampedusa, ultimo erede del Gattopardo, andranno adeguate ed adattate ai nuovi mezzi di comunicazione ed alle nuove tecnologie attualmente in uso agli Avvocati e poi bisogna anche capirle.
Grazie Maestro per avercele tramandate.

16/01/2026

Dal 15 gennaio 2026 è operativo l'Arbitro Assicurativo. Scopri come presentare il ricorso telematico, i costi di 20 euro e i tempi per risolvere le liti. L'attivazione dell'Arbitro Assicurativo, avvenuta il 15 gennaio 2026, segna il passaggio definitivo a un sistema di risoluzione stragiudiziale ch...

04/12/2025

📣Nota Stampa
La recente sentenza della Corte costituzionale n. 179/2025 segna un passaggio fondamentale per l’intero sistema della giustizia.

La Consulta ha infatti stabilito che la riduzione dei compensi dei professionisti nei procedimenti con patrocinio a spese dello Stato non può essere applicata quando le tariffe non risultano adeguate, poiché ciò determina una violazione dei principi di ragionevolezza, uguaglianza ed effettività del diritto di difesa.

Si tratta di un principio di limpida evidenza giuridica, che mette in luce un immobilismo ormai ingiustificabile. La Corte evidenzia inoltre che, anche quando la parte è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, il compenso del professionista deve essere liquidato in misura adeguata all’aumento del costo della vita. L’aggiornamento periodico delle tariffe costituisce infatti un presidio essenziale per garantire dignità e proporzionalità al compenso per l’opera prestata.

La Consulta ricorda anche che una riduzione irragionevole dei compensi genera un grave effetto sistemico: allontana i professionisti più qualificati, compromettendo la qualità dell’assistenza tecnica e, di conseguenza, il diritto di difesa dei cittadini, in particolare dei più fragili.

Il Ministro Nordio ha annunciato lo scorso ottobre un imminente aggiornamento delle tariffe e dei nuovi parametri professionali. Tuttavia, quel provvedimento non è ancora stato emanato. Alla luce di questa pronuncia, tale ritardo non è più né politicamente sostenibile né giuridicamente tollerabile.

Per queste ragioni, il Movimento Forense chiede che si proceda senza ulteriori indugi all’aggiornamento delle tariffe e all’emanazione dei nuovi parametri professionali. L’adeguamento non è più soltanto opportuno: è necessario, urgente e costituzionalmente dovuto.

Il Movimento Forense vigilerà sull’attuazione di questo principio di civiltà giuridica e continuerà a promuovere, in ogni sede, la dignità dei professionisti della giustizia.

Perché la dignità dei professionisti è condizione essenziale della dignità stessa della giustizia.



Avv. Elisa Demma

Presidente Nazionale Movimento Forense

Avv. Serena Callipari

Responsabile Dip. PSS Movimento Forense

07/09/2025

Vi aspettiamo numerosi

06/08/2025

È stato magistrato e giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo dal 2001 al 2010

Indirizzo

Via XX Settembre 27
Iglesias
09016

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 19:00

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