19/04/2025
Il fisco non può esigere sanzioni e interessi quando è lo stato il primo a non pagare. Lo ha ribadito la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, con sentenza n. 220572025, condannando l’Agenzia delle entrate a restituire a un’impresa 2,5 milioni di euro tra sanzioni e interessi versati a seguito di avvisi bonari relativi agli anni 2012-2014. La Cgt ha riconosciuto come fondata la tesi della “forza maggiore”, ha cioè dato peso all’inadempienza della pubblica amministrazione nei confronti dell’impresa, che vantava crediti per oltre 50 milioni di euro liquidati per una committenza pubblica con anni di ritardo.