Studio Legale Avv. Antonio Aulenti

Studio Legale Avv. Antonio Aulenti Consulenza ed assistenza legale in tutte le questioni del diritto civile e penale. Assistenza alle v Lo Studio Legale Avv.

Aulenti svolge la propria attività giudiziale e stragiudiziale prevalentemente nel settore del diritto civile ed in alcuni settori del diritto penale garantendo un’assistenza legale completa sia ai privati, a tutela dei loro diritti e dei loro interessi, sia alle imprese. Lo Studio Legale Avv Aulenti, caratterizzato da un’organizzazione agile ed efficace, supportata dai più moderni sistemi di gest

ione presenti nel settore forense, privilegia l’aspetto personale del rapporto cliente-professionista, così garantendo rapporti di stretta fiduciarietà, immediatezza di prestazioni, continua informazione sullo stato delle pratiche, chiarezza e riservatezza, secondo lo stile che da sempre caratterizza l’attività professionale del titolare dello Studio. Aulenti offre ai Colleghi italiani e stranieri la propria attività di domiciliazione delle pratiche presso i Circondari dei Tribunali di Bari.

ATTENZIONE ALLE FALSE CONVOCAZIONI DELLA POLIZIA POSTALE !!!!!Più o meno siamo tutti quanti abituati a casi di email tru...
17/07/2022

ATTENZIONE ALLE FALSE CONVOCAZIONI DELLA POLIZIA POSTALE !!!!!

Più o meno siamo tutti quanti abituati a casi di email truffaldine che ci arrivano nella posta elettronica.
Nel caso però di un’email-phishing con oggetto un crimine informatico si è fatto un passo avanti, in quanto dichiararsi della polizia o usarne i suoi simboli senza appartenere a tale corpo è chiaramente un reato penale. Tuttavia, l’hacker/ingegnere sociale che ha inventato questa trappola sembra prendersene gioco.

A noi, che questo messaggio ci è arrivato, abbiamo preferito non aprirlo in quanto le forze dell’ordine, tipicamente, non usano questo mezzo per la convocazione. Ma chi, non sapendo questo, non si preoccuperebbe invece di aprire una email di convocazione della polizia? Pensiamo quasi tutti.
E’ proprio la polizia che consiglia di diffidare se vi arriva una email con oggetto “☆Settore Crimine Informatico – Convocazione – IT.242-1☆“ e consiglia di passare direttamente oltre tale messaggio.

Quindi NON APRITELO. E sappiate che, se le forze dell’ordine vogliono convocarvi, sono più “tradizionali”.

28/09/2020
25/07/2020
21/07/2020
SONO OBBLIGATO A FORNIRE I MIEI DOCUMENTI ALLE FORZE DELL' ORDINE ?Se le forze dell’ordine ti chiedono di identificarti,...
16/04/2020

SONO OBBLIGATO A FORNIRE I MIEI DOCUMENTI ALLE FORZE DELL' ORDINE ?

Se le forze dell’ordine ti chiedono di identificarti, un loro perenne diritto anche se fuori servizio, hai il dovere di fornire le tue generalità a voce, ma non quello di esibire i documenti, salvo che tu non sia un soggetto pericoloso o sospetto.

Se non fornisci le tue generalità rischi di essere trattenuto in caserma o in questura per ventiquattro ore e di essere processato per il di rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale, punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro

Invece, se sei ritenuto un soggetto pericoloso o sospetto e non esibisci i documenti, rischi l’arresto fino a due mesi o l’ammenda sino a centotré euro

In ogni caso, se l’agente è in borghese hai il diritto di chiedere l’esibizione del suo tesserino, in caso contrario non sei obbligato a fornire le tue generalità o ad esibire i documenti alle forze dell’ordine.

ATTENZIONE: Le forze dell'ordine hanno la facoltà ed il diritto di accertare l'identificazione dichiarata verbalmente ed a trattenervi fino all'esito dell'accertamento. Per cui si consiglia sempre di collaborare e di essere sempre muniti di un documento da esibire.

27/06/2019

Le regole ci sono, anche piuttosto dettagliate. Ma prima ancora delle regole — ed è l’elemento che determina e scandisce il loro funzionamento — viene ciò che le sottende: ossia la cultura, lo spirito che codifica e impregna i comportamenti sociali. Non basta. Ancora più in profondità c’...

HAI VINTO UN SAMSUNG S9 O UN IPHONE X !!Garantito da POSTE ITALIANE !!•••••••••••••• ATTENTI ALLA TRUFFA !!!!  •••••••••...
09/02/2019

HAI VINTO UN SAMSUNG S9 O UN IPHONE X !!
Garantito da POSTE ITALIANE !!
•••••••••••••• ATTENTI ALLA TRUFFA !!!! •••••••••••

Di recente nel web circola l’ennesimo tentativo di frode online a nome di Poste Italiane che, attraverso la segnalazione di un’ipotetica opportunità di vincere uno smartphone tra i più in voga negli ultimi tempi, induce il destinatario ad abboccare a tentativi di phishing, o addirittura a procedere all’attivazione di servizi accessori a pagamento.

Come in ogni “buona” truffa che si rispetti, nella finestra di avviso, non può mancare la strategia che prevede l’utilizzo di messaggi molto persuasivi che sfruttano meccanismi psicologici, come l’utilizzo di particolari termini che esprimono l’urgenza o la possibilità di ottenere un vantaggio personale, con il quale viene richiesta all’utente un’azione immediata che nasconde dei secondi fini.
Questo è il testo contenuto nello SCAM ( truffa ) in questione:

"Congratulazioniioni! Sei uno dei 10 fortunati utenti che abbiamo selezionato per avere l’opportunità di vincere un iPhone X o un Samsung Galaxy S9“.

Nello specifico si tratta un invito a cliccare su “OK“, per avere la possibilità di rientrare tra i 10 fortunati utenti selezionati che possono vincere un Samsung Galaxy S9 o un iPhone X. Un genere di frode che purtroppo circola periodicamente nella rete e spesso finisce per ingannare parecchie persone.

Si evidenzia sin da subito che PosteMobile non ha nulla a che fare con questo genere di iniziative che sono soltanto l’ennesima trovata dei cybercriminali per ingannare gli utenti della rete meno attenti.
Anche in questo caso, il tipo di truffa in questione rientra nella categoria degliSCAM, ovvero i tentativi di frode online che sfruttano i mezzi di comunicazione istantanea per diffondersi rapidamente.

Si potrebbe trattare di “phishing“, aka pesca a strascico, una particolare frontiera delle frodi informatiche mediante la quale si ingannano gli utenti della rete, convincendoli a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile.

A far circolare la notizia è stata l’ormai nota e utilissima pagina Facebook della polizia postale “Una vita da social”, che ha invitato gli internauti a non farsi ingannare dai colori e dal logo di Poste Italiane.

Invito al quale si accoda anche questo studio legale che esorta a prestare sempre particolare attenzione e a seguire sempre gli stessi consigli: diffidare dalle richieste di dubbia provenienza, non effettuare collegamenti a strani siti e non comunicare mai informazioni personalicome username, password, codici, PIN ecc.
Come di rito, ecco dei piccoli consigli utili ad evitare i tentativi di frode online con i quali ci si deve quotidianamente confrontare :

Fare attenzione alla grammatica, spesso errata, in quanto gli autori dei testi essendo stranieri, il più delle volte non possiedono una buona padronanza della lingua italiana.

Accertarsi sempre della provenienza del messaggio.

Evitare di seguire le istruzioni contenute all’interno del messaggio, pertanto non cliccare mai e per nessun motivo sui link che contiene.

INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO 2019L’indennità di accompagnamento 2019 è una prestazione assistenziale riservata alle per...
07/02/2019

INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO 2019

L’indennità di accompagnamento 2019 è una prestazione assistenziale riservata alle persone che non sono più in età lavorativa, cioè chi ha più di 65 anni ed è completamente inabile per problemi fisici o psichici. Riguarda, quindi, mutilati o invalidi civili nelle condizioni appena citate.

Per avere diritto all’indennità di accompagnamento 2019, i soggetti interessati si devono trovare nell’impossibilità di:

- deambulare senza l’aiuto permanente di un’altra persona;
- compiere gli atti normali della vita quotidiana, come lavarsi, vestirsi, mangiare, ecc.

Entrambi i casi, dunque, devono richiedere continua assistenza da parte di un parente o di una badante.

L’indennità di accompagnamento 2019 è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ma non con altre prestazioni simili per invalidità di guerra, di servizio o di lavoro.

CHI NE HA DIRITTO ?

Come detto, può richiedere l’indennità di accompagnamento 2019 chi è completamente inabile e non riesce a deambulare o a svolgere gli atti della vita quotidiana senza l’assistenza di un’altra persona. Ma, oltre a questi requisiti, l’interessato deve:

1. essere cittadino italiano, nato in un Paese Ue ma residente in Italia o cittadino extra Ue residente in Italia con permesso di soggiorno di lungo periodo;
2. avere ottenuto l’invalidità civile totale e permanente al 100%.

QUAL' E' L'IMPOSRTO PREVISTO ?

L’importo dell’indennità di accompagnamento è attualmente pari a 516,35 euro per 12 mensilità senza limiti di reddito. Bisogna tenere presente che questa somma è esente dalle tasse, quindi non va dichiarata nel 730.

Altro vantaggio fiscale è che l’indennità di accompagnamento 2019 non concorre a determinare il reddito per ottenere altre prestazioni erogate dallo Stato a cui il cittadino abbia diritto COME IL REDDITO DI CITTADINANZA.

QUALI LE NOVITA' PREVISTE ?

Si tratta di una procedura testata dal mese di maggio 2018 ed a regime dal 1° gennaio 2019. Consiste nell’anticipazione della consegna di tutte le informazioni di tipo socioeconomico riportate sul modello AP70. In pratica, queste informazioni potranno essere consegnate al momento della domanda di invalidità civile (che deve precedere la richiesta di indennità di accompagnamento). Oggi, invece, vengono rese quando la fase sanitaria ha avuto esito positivo, cioè alla fine della procedura.

COME PRSENTARE LA DOMANDA ?

Per ottenere l’indennità di accompagnamento 2019 bisogna, innanzitutto, avere il riconoscimento dell’invalidità al 100%. A questo scopo, serve l’accertamento medico legale ed il verbale sanitario.

L’interessato deve, quindi, chiedere al medico di famiglia il certificato medico con il codice allegato che bisognerà inserire nella domanda di accertamento da inoltrare all’Inps. L’invio deve essere fatto attraverso il servizio «Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)», reperibile sul sito dell’Istituto. Occorrerà autenticarsi con il proprio codice Pin, oppure con lo Spid (il sistema di identità digitale) o la Carta nazionale dei servizi (la tessera sanitaria).

Se al richiedente viene riconosciuta l’invalidità civile al 100%, l’Inps provvede ad inviare il verbale tramite raccomandata a/r oppure all’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) fornito dall’utente. Il verbale resterà a disposizione nel servizio Cassetta postale online del portale Inps.

A questo punto, ricevuto il verbale di invalidità, chi vuole chiedere l’indennità di accompagnamento 2019 deve presentare all’Inps il modello AP70 che contiene i suoi dati socioeconomici e reddituali, sempre attraverso il servizio online dell’Istituto oppure appoggiandosi ad un patronato.

02/01/2019

CONDONO PER MULTE E DEBITI FINO A 1000 € : ARRIVA LA PACE FISCALE

Il Governo ed il Parlamento a dicembre 2018 hanno deliberato una serie di modifiche fiscali per l’anno 2019.

a) “Pace fiscale” (che in effetti è un condono fiscale) prevista dagli artt. da 1 a 9 del D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, entrato in vigore il 24 ottobre 2018, convertito dalla Legge n. 136 del 17 dicembre 2018 (in G.U. 293 del 18 dicembre 2018) e che si articola nel modo seguente:

– definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (art. 1);

– definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (art. 2);

– definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (c.d. rottamazione – ter – art. 3);

– stralcio dei debiti fino a 1000 euro (art. 4);

– definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione Europea (art. 5);

– definizione agevolata delle liti fiscali pendenti alla data del 24 ottobre 2018, con la possibilità di definizione agevolata delle controversie dei tributi locali se gli Enti territoriali lo stabiliscono entro il 31 marzo 2019 (art. 6);

– definizioni agevolate da parte delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel Registro CONI (art. 7);

– definizione agevolata di alcune imposte di consumo (art. 8);

– definizione di tutte le irregolarità formali con il pagamento di euro 200 (art.9).



b) Con la legge di bilancio, sono previste le seguenti modifiche fiscali:

– regime forfetario con imposta sostitutiva al 15% ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno 2018 ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro; il suddetto limite dei 65.000 euro è unico per tutte le partite iva e sostituisce i precedenti valori soglia dei ricavi – compensi percepiti (riguarda un milione di partite iva nonché gli insegnanti per le ripetizioni private); il suddetto regime non è applicabile a chi fattura al proprio datore di lavoro;

– con il decimo condono del Governo si prevede una definizione agevolata dei debiti derivanti dall’omesso versamento di IRPEF e IVA delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, ossia che hanno un ISEE fino a 20.000 euro (c.d. “saldo e stralcio”);
sarà possibile definire il capitale, le sanzioni e gli interessi con il pagamento di un forfait pari al 16% se l’ISEE del nucleo familiare non supera gli 8.500 euro, al 20% con ISEE compreso tra 8.500 e 12.500 euro e al 35% se l’ISEE è superiore a 12.500 euro ma sempre nel tetto dei 20.000 euro; l’istanza deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 e si potrà pagare o in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 o in cinque rate: 35% a novembre 2019, 20% a marzo 2020, 15% a luglio 2020, 15% a marzo 2021 e 15% a luglio 2021; alle rate si applicano gli interessi al 2% annuo;

– web tax del 3% su piattaforme, pubblicità e dati;

– aumento dell’IRES per gli Enti del terzo settore e per le aziende del sistema sanitario;

– aliquota del 7% per tutti i pensionati, anche esteri, che si trasferiscono nelle regioni del Sud in Comuni fino a 20.000 abitanti.

CYBERSTALKING : QUANDO I POST SU FACEBOOK SONO REATOPostare o inviare messaggi su Facebook o sul cellulare può configura...
31/10/2018

CYBERSTALKING : QUANDO I POST SU FACEBOOK SONO REATO

Postare o inviare messaggi su Facebook o sul cellulare può configurare il reato di cyberstalking anche se, la condotta persecutoria deve avere caratteristiche determinate

Lo STALKING realizzato attraverso i social network, Facebook in particolare, configura il reato di cyberstalking. Secondo la giurisprudenza della Cassazione degli ultimi anni però le condotte devono: produrre un evento di danno o di pericolo, realizzarsi in fasi o momenti sufficientemente determinati ed essere prese in considerazione come componenti della condotta persecutoria nel suo complesso.

CYBERSTALKING : COS' È

Il reato di cyberstalking si realizza nel momento in cui gli atti persecutori vengono effettuati tramite l'utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione, come la messaggistica istantanea dei cellulari e i social network. Inviare reiteratamente sms, e-mail o post sui social network e diramare contenuti foto e video, si può tradurre in una condotta persecutoria particolarmente dannosa per la vittima.
Il soggetto inoltre, può agire anche avvalendosi di un profilo falso o utilizzando un nome inventato su chat ed e-mail, rendendo così non solo più difficile la sua "cattura", ma particolarmente preoccupante il suo comportamento molesto e oppressivo.

CARATTERISTICHE DELLA CONDOTTA

Affinché si configuri il reato di stalking (art. 612 bis c.p), è necessario che la condotta presenti determinate peculiarità.

Come precisato dalla Cassazione n. 17082/2015essa deve, prima di tutto, produrre "un evento di 'danno' consistente nell'alterazione delle proprie abitudini di vita o in un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero, alternativamente, di un evento di "pericolo", consistente nel fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva".

Non solo, la Suprema Corte ha precisato che "l'indicazione nella contestazione dei luoghi e dei tempi di commissione delle condotte successive nel tempo e nello spazio non deve essere caratterizzata dalla scansione nel tempo e nello spazio in modo preciso e puntuale, essendo sufficiente che le fasi o i momenti in cui si articola la condotta siano sufficientemente determinati".
La Suprema Corte infine ha ritenuto che, la circostanza secondo cui i messaggi pubblicati sui social network Facebook non integrerebbero la fattispecie degli atti persecutori, quanto piuttosto l'illecito della diffamazione non è corretta, visto che, ai fini dello stalking rileva la reiterazione delle condotte, non l'episodio singolo, che anche se integrabile un reato autonomo, deve essere letto nell'ambito delle attività persecutorie nel loro complesso.

Indirizzo

Via Corrado, 06
Gravina In
70024

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
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