Avvocato Specializzato in Professioni Legali
Amministrativista e Civilista
22/11/2024
Ringrazio Scott Francis Mc Tominay per la fiducia accordata.
See you soon campione.
Dopo l’incontro, lo sportivo si è trattenuto per qualche minuto all’esterno dello studio, dove non sono mancati i curiosi e qualche tifoso desideroso di strappare un saluto o una foto.
07/05/2024
Oggi, in udienza cautelare, si discute l’illegittima esclusione della mia assistita dalla procedura di gara avente ad oggetto la fornitura di immunoterapie specifiche per il Policlinico di Milano.
18/04/2024
Nota a sentenza del T.A.R. Friuli-Venezia-Giulia n. 72/2024.
La concessione e revoca della licenza di porto d'armi.
Il T.A.R. Friuli-Venezia Giulia, c**a la recente sentenza n. 72 del 14.02.2024, ha statuito un interessante principio di diritto relativo alla materia della
14/11/2023
Oggi condivido con voi un’importante vittoria giudiziaria.
Si tratta di un giudizio incardinato nel 2020 innanzi il Tribunale di Napoli contro i Comuni di Napoli e Pozzuoli, ritenuti responsabili, così come sancito dalla sentenza emessa il 10.10.23, di aver negato alla mia assistita l’esercizio del diritto al voto a causa di una conclamata disfunzione amministrativa.
Un comportamento illegittimo foriero del danno arrecato ad un diritto costituzionalmente garantito, in virtù del quale il Giudice, accogliendo le richieste avanzate con atto di citazione, ha condannato gli enti locali al risarcimento di Euro 10.000 (diecimila/00).
Per amor del vero, non considero la sentenza ad oggetto importante per il quantum risarcitorio riconosciuto, bensì per il messaggio esegetico che da essa va estrapolato e consegnato a tutti voi.
Quando tre anni fa la mia assistita si presentava allo studio, a valle della rappresentazione dei fatti di causa, individuai subito l’adozione di comportamenti illegittimi da parte delle PP.AA. interessate.
Il tutto risultava aggravato dalla violazione di un diritto fondamentale, ovvero il diritto all’esercizio del voto.
Eppure i precedenti giurisprudenziali sul punto latitavano.
Nessuno, o forse pochi, si erano mai dati da fare così che tale il modus procedendi, di cui vi invito a prendere contezza, venisse perentoriamente stigmatizzato.
Purtroppo il copione è sempre lo stesso.
Il privato cittadino “preferisce” subire atteggiamenti amministrativi illegittimi piuttosto che assoggettarsi agli oneri delle lungaggini processuali necessarie al ripristino della legalità violata.
Eppure, questa non può essere la soluzione.
I diritti soggettivi, a maggior ragione quelli assoluti, vanno difesi con ogni forza.
Essi risultano essenziali e imprescindibili a rendere la persona (fisica e/o giuridica) “realmente” libera in un stato di diritto.
In ragione di tanto, con la sentenza ad oggetto, esorto ognuno di voi a non arretrare e consentire mai che i diritti tutelati dalla Nostra Carta Costituzionale vengano mortificati.
Avv. Domenico Ronca.
28/07/2023
Sono anni che mi occupo di trasferimenti in Italia di studenti iscritti presso università estere nelle facoltà di Medicina e Chirurgia / Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Oggi mi trovo a Timisoara, in Romania, presso la sede dell’Ateneo Victor Babes per rafforzare la sinergia con gli organi universitari di competenza.
29/03/2023
Oggi ospite al centro di allenamento della SSC NAPOLI.
22/03/2023
Nota a sentenza della Corte di Cassazione, con cui è stata sancita la legittimità della delibera assembleare assunta con estromissione del condòmino portatore di interesse contrario a quello collegiale.
Avv. Domenico Ronca
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 3192 del 02.02.2023, è intervenuta a dirimere e fare chiarezza su una spigolosa querelle relativa alla materia condominiale. Non è un segreto, ahimè, che le liti condominiali, sempre con maggior frequenza, rappresentano una triste realtà del nostro...
14/12/2022
Oggi udienza presso il Tribunale di Crotone per discutere di inadempimento contrattuale in materia di sub appalto.
29/10/2022
Ultima nota a sentenza del Consiglio di Stato in materia di Appalti Pubblici.
Avv. Domenico Ronca.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4715 del 09.06.2022, è intervenuto a dirimere e fare chiarezza su una spigolosa querelle relativa alla materia degli appalti pubblici. In particolare, l’interrogativo sul quale gli addetti ai lavori si erano più volte soffermati, ingenerando confusione, aff...
19/10/2022
L'annullamento dell'aggiudicazione e gli atti da impugnare innanzi al T.A.R.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4715 del 09.06.2022, è intervenuto a dirimere e fare chiarezza su una spigolosa querelle relativa alla materia degli appalti pubblici.
In particolare, l’interrogativo sul quale gli addetti ai lavori si erano più volte soffermati, ingenerando confusione, afferiva alla natura del provvedimento di nuova aggiudicazione emesso dalla stazione appaltante in seguito all’annullamento (giurisdizionale e non) dell’aggiudicazione della prima graduata.
Una questione non meramente accademica, bensì pregna di risvolti pratici.
Dal diverso inquadramento, infatti, deriva la necessità per l’operatore escluso, a pena di inammissibilità del giudizio proposto, il dovere o meno di impugnare, contestualmente al provvedimento di annullamento relativo alla propria aggiudicazione, quello di nuova aggiudicazione in favore della seconda graduata.
Orbene, su un terreno tanto scivoloso, rispetto al quale è facile intuire i molteplici e rilevanti interessi in gioco, i Giudici di Palazzo Spada hanno statuito un significativo principio di diritto.
In particolare, il Consiglio di Stato ha precisato che l’aggiudicazione al secondo graduato per mero scorrimento della graduatoria in seguito alla esclusione della prima classificata esclude il rinnovato esercizio del potere amministrativo, poiché questo richiederebbe la riapertura della istruttoria sulle offerte presentate e la rinnovata valutazione delle stesse.
Al contrario, risultando queste ultime già valutate nella rituale fase procedimentale, al cospetto di un provvedimento di annullamento, la Stazione Appaltante è tenuta in maniera automatica e vincolata ad aggiudicare la gara al secondo graduato.
In quanto tale, il provvedimento di cui si discute non assume un’autonoma portata amministrativa lesiva e per tale ragione non abbisogna di essere impugnato dall’operatore escluso, insieme al provvedimento di annullamento, ai fini dell’ammissibilità del giudizio.
Ciò, del resto, comporta che il nuovo provvedimento di aggiudicazione, nel caso di eventuale accoglimento del ricorso, sarà destinato ad essere caducato automaticamente per effetto espansivo esterno della alla sentenza che accerti la legittimità dell’originaria aggiudicazione.
Orbene, al netto della arguta motivazione, tale principio può essere salutato con gran favore.
In esso, infatti, trovano conferma i principi cardine del diritto amministrativo e, in specie, quelli che governano la materia degli appalti pubblici, ove ogni inutile adempimento di carattere esclusivamente formale e abnorme, tanto di natura sostanziale quanto processuale, va rifuggito.
Il tutto al fine di garantire una liberta di concorrenza e parità di trattamento perfetti.
31/05/2022
La responsabilità della banca per operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici.
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n.16417 del 20/05/2022, ha statuito che la responsabilità della banca per operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici, con particolare riguardo alla verifica della loro riconducibilità alla volontà del cliente mediante il controllo dell'utilizzazione illecita dei relativi codici da parte di terzi, ha natura contrattuale e, quindi, va esclusa se ricorre una situazione di colpa grave dell'utente, configurabile nel caso di protratta mancata attivazione di una qualsiasi forma di controllo degli estratti conto. È dunque illegittima la decisione con cui il giudice escluda immotivatamente la responsabilità della banca in ordine al prelievo illecito, in mancanza di un'eccezione specifica sulla sussistenza di fatti estintivi o impeditivi del diritto fatto valere, sulla base della mera ipotesi di violazione, ascrivibile al cliente, di norme prudenziali poste a carico dei correntisti online, così violando la regola di giudizio di cui all'art. 1218 c.c.
26/04/2022
T.A.R. Campania, oggi si discute del divieto di detenzione di armi disposto dalla Prefettura.
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Il diritto è una disciplina magmatica, in continua evoluzione.
La dedizione allo studio e all'aggiornamento sono pilastri fondamentali per il conseguimento dei migliori risultati e per la, rispettiva, soddisfazione dei propri clienti.
Ho conseguito, nel luglio del 2012, la Laurea Magistrale in Giurisprudenza all'Università di Napoli “Federico II”.
Subito dopo, presso lo stesso Ateneo, mi sono iscritto alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali e, nel 2014, ho conseguito il titolo accademico del Diploma di SSPL.
Ho dedicato i sette anni successivi alla laurea ad uno studio approfondito del diritto civile, amministrativo e penale, seguendo, a tal proposito, tra gli altri, il corso di studi del Giudice Maurizio Santise.
Attualmente svolgo la professione di:
Avvocato specializzato in Diritto Amministrativo e Civile, iscritto al Consiglio dell’Ordine di Napoli Nord;
Autore di articoli e note a sentenze per la rivista giuridica “Salvis Juribus”;
Mi definisco, per le ragioni esposte, uno studioso del diritto.
Una passione attraverso la quale, con disponibilità e cortesia, offro un servizio diverso dal solito, cercando, in tal modo, di fare la differenza.