Avvocato Malavenda

Avvocato Malavenda STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

01/06/2026

In tema di società in accomandita semplice, l’articolo 2313 Cc, nel prevedere che i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita, reca una disciplina che si riferisce esclusivamente ai rapporti interni alla compagine sociale, obbligando gli accomandanti, nei soli confronti della società, ad eseguire i conferimenti promessi, e conseguentemente precludendo ai creditori sociali, incluso il fisco, la possibilità di agire direttamente verso di loro.
Ne deriva che, salve le ipotesi normativamente previste di perdita del beneficio della responsabilità limitata e quelle in cui permangano crediti sociali insoddisfatti dopo la liquidazione, rispetto alle obbligazioni tributarie riferibili alla società in accomandita semplice, quali l’Iva e l’Irap, il socio accomandante, esclusa una sua responsabilità solidale per il debito tributario della società, è privo di legittimazione passiva.

Cass. Civile, sentenza n. 16844, sezione Tributaria, del 29-05-2026

27/04/2026

In tema di preclusione probatoria per omessa esibizione, da parte del contribuente, dei documenti in sede amministrativa, ai sensi dell'articolo 32 Dpr 600/1973, nell’ambito di un’interpretazione costituzionalmente orientata delle preclusioni probatorie dell'articolo 32, quarto comma, del Dpr 600/1973, assumono rilevanza condotte prettamente dolose.

(CASSAZIONE, ORDINANZA N. 10722, sezione Tributaria del 22.04.2026)

17/04/2026

L'accettazione con beneficio d'inventario blocca la cartella del fisco fino alla liquidazione dei debiti.

L'accettazione con beneficio d'inventario blocca la cartella del fisco
fino alla liquidazione dei debiti ereditari. Prima di attivare la
riscossione dell'imposta è necessario infatti attendere la conclusione della procedura e verificare l'esistenza di un residuo attivo in favore dell'erede beneficiato.
E' questo il principio della Corte di Cassazione (9916/2026) che ha accolto accolto la domanda di una signora che aveva accettato con beneficio d'inventario l'eredità di un uomo.
La Suprema corte, nell'accogliere il ricorso, ha ricordato che, in tema di imposta di successione, l'accettazione beneficiata
dell'eredità non determina una deroga al regime dell'obbligazione tributaria sotto il profilo della disciplina delle passività fiscalmente rilevanti, venendo piuttosto in rilievo al momento della riscossione dell'imposta al fine di determinare il valore dei beni effettivamente pervenuti all'erede nel rispetto del limite della sua esposizione all'obbligazione tributaria, la quale, pertanto, non potrà essere fatta valere fino a quanto non sia conclusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari, e sempre che sussista un residuo attivo in suo favore.
Ebbene, nel caso in esame, il procedimento di accettazione beneficiata non era concluso.

24/02/2026

In tema di riscossione ed esecuzione a mezzo ruolo di tributi il cui presupposto impositivo sia stato realizzato dalla società e la cui debenza risulti da un avviso di accertamento notificato alla società e da questa non impugnato, il socio può impugnare la cartella notificatagli eccependo tra l'altro la violazione del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale.
Se si tratta di società in nome collettivo, in accomandita semplice o per azioni, è l'amministrazione creditrice a dover provare l'insufficienza totale o parziale del patrimonio sociale (a meno che non risulti aliunde dimostrata in modo certo l'insufficienza del patrimonio sociale per la realizzazione anche parziale del credito, come, ad esempio, in caso in cui la società sia cancellata).
Cass. Civile, sentenza n. 3664, sezione Tributaria, del 18-02-2026

23/12/2025

Cassazione, sezione Tributaria, ordinanza n. 33429, del 22-12-2025

In materia tributaria, è nulla la notifica dell'intimazione di pagamento al destinatario risultato irreperibile senza indicare le ricerche svolte. Al messo non basta infatti sottoscrivere il modello prestampato quando manca la possibilità di accertare l'operato del pubblico ufficiale.

In particolare, la Suprema corte, nell'accogliere il ricorso, ha rilevato che il notificatore non ha indicato le ricerche fatte, ma ha
sottoscritto un modello prestampato. La Corte ha precisato che tale procedura si pone in contrasto con gli insegnamenti di legittimità dal momento che il messo notificatore, quando accerta l'irreperibilità assoluta del destinatario, deve indicare le ricerche che ha effettuato, con conseguente invalidità della notifica se il predetto si è limitato a sottoscrivere un modello prestampato, che, riportando generiche espressioni, impedisce ogni controllo del suo operato, non essendovi, in tal caso, attestazioni del pubblico ufficiale notificatore, impugnabili mediante querela di falso.

17/11/2025

Per i debiti pregressi relativi al ramo d’azienda, soggetto passivo dell'imposta, nei cui confronti deve essere svolta l’attività accertativa, è esclusivamente il cedente, rispetto al quale si è realizzato il presupposto impositivo.
L'articolo 8 dello statuto del contribuente prevede la possibilità dell’accollo del debito d'imposta altrui, escludendo che si possa verificare la liberazione del contribuente originario.

Cass. Civile, sentenza n. 29815, sezione Tributaria, del 12-11-2025

24/09/2025

📢 ART BONUS – Cultura e Impresa
📅 3 ottobre 2025 – ore 17.00
📍 Terrazza del MArRC, Reggio Calabria

Un incontro dedicato a progetti, strumenti e soluzioni per il dialogo tra cultura e impresa.
Parleremo di benefici fiscali, vantaggi per i donatori e opportunità per imprese e territorio in Calabria.

Non perdere l’occasione di conoscere da vicino l’Art Bonus e i suoi strumenti per sostenere il patrimonio culturale.

Posti limitati.

ℹ️ Info e prenotazioni: [email protected]
🔗 museoarcheologicoreggiocalabria.it

07/09/2025

La sospensione del termine per l’impugnazione dell’avviso di accertamento di cui all'articolo 6, comma 3, del Dlgs 218/1997, opera in modo automatico con la presentazione dell’istanza di accertamento con adesione, restando a tal fine irrilevante che il contribuente abbia successivamente tenuto un comportamento meramente omissivo, non presentandosi alla convocazione inoltrata dall’amministrazione finanziaria.

Cass. Civile, sentenza n. 23828, sezione Tributaria, del 25-08-2025

21/07/2025

BENEFICIO FISCALE PER SPESE DI RISTRUTTURAZIONE - DETRAZIONI - LAVORI DELL’IMMOBILE - PAGAMENTO - BONIFICO PARLANTE - ACQUISTO DI MATERIALI - NECESSITÀ

In tema di detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione dell’immobile il proprietario deve fornire la prova che le spese sostenute siano state pagate con il bonifico parlante, come previsto dalla normativa relativa, rimanendo irrilevante l’esecuzione dei relativi lavori in economia, ricomprendendosi tra gli esborsi per i quali è necessario - ai fini della fruizione della possibile detrazione - utilizzare tale specifica modalità di pagamento anche quelli relativi all’acquisto di materiali.

Cass. Civile, sentenza n. 18768, sezione Tributaria, del 09-07-2025

23/06/2025

In tema di contenzioso tributario, ove l'agente della riscossione decida discrezionalmente di notificare la cartella di pagamento al solo curatore fallimentare non può, poi, giovarsi di tale notificazione nei confronti del fallito tornato in bonis.
Quest'ultimo, nel caso in cui abbia ricevuto la notificazione di un atto successivo che abbia in tale cartella il presupposto, può contestare la validità e la fondatezza anche dell'atto prodromico, inidoneo ad interrompere la prescrizione del credito tributario nei suoi confronti.
Cass. Civile, sentenza n. 16427, sezione Tributaria, del 18-06-2025

Indirizzo

Via Lazio N. 36
Gioiosa Ionica
89042

Orario di apertura

16:30 - 20:00

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