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🎓 𝐔𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨.𝐂𝐨𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐁𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐃𝐢𝐫...
21/07/2026

🎓 𝐔𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨.

𝐂𝐨𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐁𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚. 𝐔𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢, 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐜𝐮𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐀𝐫𝐦𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞. 𝐂𝐡𝐢 𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚: 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢. 𝐋𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨, 𝐦𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚. 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚. 𝐔𝐧 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐚𝐢 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨.
𝐄 𝐨𝐫𝐚? 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨?🤔🤭💪

#𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 #𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚𝐌𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 #𝐀𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨 #𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐅𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐞 #𝐂𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

11/12/2025

Oggi ho avuto l’onore di intervenire al Foro Europeo di Roma, relazionando sul tema “Vittimologia e percorsi rieducativi in carcere”.
Ho approfondito la centralità della vittima nel sistema penale, le innovazioni introdotte dal D.Lgs. 150/2022 e il valore dei percorsi riparativi nella responsabilizzazione del reo.

Ho parlato di laboratori di consapevolezza, role-playing, centri di giustizia riparativa e incentivi trattamentali, mostrando come la vittimologia non sia solo teoria, ma un reale strumento di cambiamento nel carcere contemporaneo.

“Non esiste giustizia senza ascolto, non esiste rieducazione senza responsabilizzazione.”

Una giornata di confronto, crescita professionale e visione sul futuro della giustizia.

Molti si chiedono: ma come è possibile che 75 coltellate non siano considerate “crudeltà”? Sono trappole mediatiche medi...
09/04/2025

Molti si chiedono: ma come è possibile che 75 coltellate non siano considerate “crudeltà”? Sono trappole mediatiche mediatiche.
L’ergastolo c’è stato. Filippo Turetta è stato condannato alla pena più alta prevista. Quindi non c’è stata alcuna indulgenza. La frase che ha fatto scalpore –“𝐥𝐞 𝟕𝟓 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐫𝐮𝐝𝐞𝐥𝐭𝐚̀, 𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚” - è una sintesi giornalistica (volutamente provocatoria) di un ragionamento tecnico: per il giudice, Turetta non voleva infliggere sofferenza prolungata, ma ha colpito ripetutamente perché non sapeva “uccidere” con un solo colpo. La “crudeltà”, per la legge, non è sinonimo di ferocia: è un’aggravante che si applica solo quando l’autore vuole far soffrire inutilmente. Se il suo obiettivo era solo uccidere (per motivi già di per sé gravissimi), può non configurarsi.Nel diritto penale italiano, quando un giudice decide una pena, deve motivare anche la sussistenza o meno di aggravanti, come ad esempio la crudeltà. La "crudeltà" ha una definizione tecnica e non coincide necessariamente con l’efferatezza dell’atto.
Crudeltà, ai sensi dell’art. 61 n. 4 c.p., significa "far soffrire inutilmente la vittima". È un’aggravante che si valuta in base all’intenzione dell’autore e alla modalità del delitto.
Nel caso Turetta, i giudici non hanno escluso la gravità assoluta dell’omicidio, ma sembrano aver sostenuto che le modalità (numerose coltellate) non erano motivate dalla volontà di infliggere ulteriore dolore, ma piuttosto da incontrollabilità, inesperienza o panico. Questo non toglie nulla alla condanna, che resta l’ergastolo.

“𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐥𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐓𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 ...
09/04/2025

“𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐥𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐓𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨”

Ogni giorno, nel mio lavoro di avvocato, difendo donne perseguitate da uomini che non accettano un "no". Donne che vivono relazioni tossiche, manipolatorie, violente. Donne che vengono giudicate anche quando trovano il coraggio di allontanarsi. Per questo, leggere che nella sentenza che condanna Filippo Turetta all’ergastolo non è stato riconosciuto il reato di stalking, fa male. È una sconfitta per chi lotta ogni giorno per dare voce a chi ha paura, per chi cerca di spiegare che lo stalking non è solo inseguimenti o minacce dirette: è controllo, è manipolazione, è senso di colpa, è ossessione travestita da amore. Giulia lo vedeva ancora, sì. Ma non perché lo volesse veramente. Lo faceva “a piccole dosi”, come hanno detto le sue amiche. Lo faceva per compassione. Perché sapeva che lui poteva perdere il controllo. Non è così che si comportano tante vittime?
E allora non possiamo accettare che questa dinamica venga derubricata a “scelta libera”. La mancata configurazione dello stalking è non solo giuridicamente discutibile, ma pericolosa: rischia di rimuovere la realtà psicologica delle vittime, che spesso non denunciano proprio perché temono di non essere credute. Si è detto che Giulia non viveva in uno stato di ansia tale da modificare le sue abitudini di vita o temere per la sua incolumità. Ma questo è un punto molto critico. Perché molte vittime non cambiano abitudini, proprio per non dare nell’occhio o per paura che la situazione peggiori. Ciò non toglie che siano vittime. Questa è la realtà giuridica. Ma il diritto deve evolvere. Deve saper leggere la complessità dei rapporti tossici, dei silenzi, della paura che si traveste da compassione. Se non lo fa, non tutela davvero.
Probabilmente, la Corte ha ritenuto che l’accettazione di Giulia di continuare a vederlo (anche se solo per compassione) fosse un segno che non vi fosse stato un vero "cambiamento delle abitudini" né uno "stato di paura" tale da costituire reato.Tuttavia, questo è un modo molto formale di leggere la norma, che non tiene conto della dinamica psicologica delle vittime di relazioni tossiche o violente, dove la paura può manifestarsi con rassegnazione, finta accettazione o compassione. Una sentenza discutibile e pericolosa? Sì, perché rischia di creare un precedente in cui:le vittime devono dimostrare di avere esplicitamente paura o cambiare radicalmente vita per vedere riconosciuto lo stalking, ignorando che la manipolazione e la dipendenza affettiva possano bloccare la reazione difensiva della vittima.

13/07/2024

La Corte Costituzionale afferma che la guida senza patente rimane illecito amministrativo e non reato anche per chi è sottoposto a misure di prevenzione personale

13/07/2024

Nota a margine dell'ordinanza della Cass. civ. n. 12282 del 7 maggio 2024 di Marianna Famà, Resp. Terr. AMI Paola

13/07/2024

La Camera ha approvato il disegno di legge proposto dal Guardasigilli Nordio. Il testo si compone di 9 articoli e di un allegato relativo al ruolo organico della magistratura ordinaria. L’articolo 1 abroga il delitto di abuso d’ufficio, previsto dall’articolo 323 del codice penale, e modifica ...

13/07/2024

Torna la possibilità di chiedere il bonus colonnine elettriche per le istallazioni effettuate da gennaio 2024. Le istanze vanno trasmesse dall'8 luglio

13/07/2024

Il medico di base, non svolgendo una funzione di assistenza sanitaria di emergenza o comunque con carattere di urgenza, non ha un dovere giuridico di...

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚? (ℛℯ𝓁𝒶𝓉𝓇𝒾𝒸ℯ: 𝒜𝓋𝓋. ℛℴ𝓈𝒶𝓁𝒷𝒶 𝒜𝓃ℊℯ𝓁𝒾𝓁𝓁ℴ)18 𝘈𝑝𝘳𝑖𝘭𝑒 2024 𝘗𝑎𝘭𝑎𝘻𝑧𝘰 𝘳𝑒𝘨𝑖𝘰𝑛𝘢𝑙𝘦, 𝑆𝘢𝑙𝘢 𝘥𝑒𝘭𝑙...
20/04/2024

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚? (ℛℯ𝓁𝒶𝓉𝓇𝒾𝒸ℯ: 𝒜𝓋𝓋. ℛℴ𝓈𝒶𝓁𝒷𝒶 𝒜𝓃ℊℯ𝓁𝒾𝓁𝓁ℴ)
18 𝘈𝑝𝘳𝑖𝘭𝑒 2024 𝘗𝑎𝘭𝑎𝘻𝑧𝘰 𝘳𝑒𝘨𝑖𝘰𝑛𝘢𝑙𝘦, 𝑆𝘢𝑙𝘢 𝘥𝑒𝘭𝑙’𝐴𝘨𝑟𝘪𝑐𝘰𝑙𝘵𝑢𝘳𝑎
𝓘𝓷 𝓬𝓸𝓵𝓵𝓪𝓫𝓸𝓻𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓬𝓸𝓷 𝓵'𝓐𝓼𝓼𝓸𝓬𝓲𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓤𝓷𝓲𝓽𝓲 𝓹𝓮𝓻 𝓘 𝓡𝓲𝓼𝓿𝓮𝓰𝓵𝓲
𝓮 𝓵'𝓐𝓼𝓼𝓸𝓬𝓲𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓖𝓲𝓾𝓻𝓲𝓼𝓽𝓮 𝓘𝓽𝓪𝓵𝓲𝓪𝓷𝓮.

Indirizzo

Via Armando Celiberti 37
Gioia Del Colle
70023

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
17:29 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393770461711

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