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Lo studio si occupa di diritto bancario, diritto civile, diritto delle successioni e delle donazioni, contratti e negozi inter vivos e mortis causa, malasanità, infortunistica.

⚠️ BALCONE PERICOLANTE IN CONDOMINIO: CHI PAGA?Se un balcone presenta distacchi di intonaco o rischio di caduta di calci...
11/10/2026

⚠️ BALCONE PERICOLANTE IN CONDOMINIO: CHI PAGA?

Se un balcone presenta distacchi di intonaco o rischio di caduta di calcinacci, chi deve sostenere le spese per la messa in sicurezza?

⚖️ La regola generale:
🔹 Balcone aggettante: paga normalmente il proprietario.
🔹 Frontalini ed elementi decorativi: le spese possono gravare sul condominio se contribuiscono al decoro della facciata.
🔹 Balconi incassati: la ripartizione dipende dalla struttura e dalla funzione delle parti interessate.

🚨 In caso di pericolo immediato, la messa in sicurezza è prioritaria: non bisogna attendere che si risolvano le controversie sulle spese.

📌 Ogni caso va valutato concretamente, considerando la natura degli elementi danneggiati e le cause del deterioramento.

La corretta individuazione dei responsabili e la ripartizione delle spese possono fare la differenza nella gestione di una controversia condominiale.

👨‍⚖️ Studio Legale Virginio Bianco – Avvocato Cassazionista


🚨 𝐈𝐥 𝐏𝐈𝐍 𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨.Immagina di controllare il conto al mattino e trovare 3 p...
06/10/2026

🚨 𝐈𝐥 𝐏𝐈𝐍 𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨.

Immagina di controllare il conto al mattino e trovare 3 prelievi di 600 euro ciascuno effettuato alle 3 di notte in Francia.

Tu?

🛏️ A casa.
💳 Carta nel portafoglio.
❌ Nessun prelievo effettuato.

Chiami la banca.

E ti senti dire:

“Il PIN era corretto.”

Fine della storia?

No.

Ed è proprio qui che molti consumatori commettono un errore: si arrendono alla prima risposta della banca.

La corretta utilizzazione del PIN o di altri codici di sicurezza non significa automaticamente che sia stato il titolare della carta ad autorizzare l’operazione.

⚖️ La normativa sui servizi di pagamento prevede specifici obblighi a carico dell’intermediario in caso di operazioni non autorizzate.

E allora cosa devi fare?

🔴 NON aspettare.

1️⃣ Blocca immediatamente la carta.

2️⃣ Contesta l’operazione alla banca per iscritto.

3️⃣ Presenta denuncia.

4️⃣ Chiedi formalmente il rimborso.

5️⃣ Se la banca rifiuta il rimborso, puoi valutare di agire in giudizio per ottenere la restituzione delle somme.

E soprattutto:

📌 Non accettare automaticamente il “PIN corretto = sei stato tu”.

Se sostieni di non aver autorizzato l’operazione, la questione deve essere valutata sulla base delle circostanze concrete e degli elementi che la banca è in grado di fornire.

💬 La banca ti ha mai negato un rimborso sostenendo che l’operazione era stata autorizzata?

Racconta la tua esperienza nei commenti.

⚖️ Virginio Bianco – Avvocato

⚖️ SUCCESSIONI INTERNAZIONALI: QUANDO L’EREDITÀ SUPERA I CONFINIUna successione può diventare particolarmente complessa ...
30/09/2026

⚖️ SUCCESSIONI INTERNAZIONALI: QUANDO L’EREDITÀ SUPERA I CONFINI

Una successione può diventare particolarmente complessa quando il defunto, gli eredi o i beni si trovano in Paesi diversi.

🌍 Il Regolamento UE n. 650/2012 disciplina importanti aspetti delle successioni internazionali, individuando, tra l’altro, criteri per stabilire la legge applicabile e la competenza delle autorità.

In linea generale, assume particolare rilievo la residenza abituale del defunto al momento della morte. In determinate condizioni, il testatore può inoltre scegliere la legge dello Stato di cui possiede la cittadinanza.

📌 La Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la Corte di Cassazione hanno affrontato numerose questioni relative alle successioni transfrontaliere, dalla determinazione della residenza abituale agli effetti del testamento e alla tutela dei diritti degli eredi.

Un ulteriore strumento importante è il Certificato Successorio Europeo, che facilita la prova della qualità di erede o legatario negli altri Stati membri.

👨‍⚖️ Ogni successione internazionale presenta caratteristiche proprie e richiede un’attenta valutazione della situazione familiare, della cittadinanza, della residenza e della composizione del patrimonio.

📩 Il nostro Studio offre assistenza e consulenza in materia di successioni internazionali e transfrontaliere.

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𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐑𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀: 𝐄 𝐒𝐄 𝐔𝐍 𝐂𝐎𝐄𝐑𝐄𝐃𝐄 𝐇𝐀 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐒𝐏𝐄𝐒𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐄?Imposte, manutenzione, lavori, spese necess...
29/09/2026

𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐑𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀: 𝐄 𝐒𝐄 𝐔𝐍 𝐂𝐎𝐄𝐑𝐄𝐃𝐄 𝐇𝐀 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐒𝐏𝐄𝐒𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐄?

Imposte, manutenzione, lavori, spese necessarie per conservare l’immobile…

Cosa succede quando, durante la comunione ereditaria, uno solo dei coeredi sostiene spese che riguardano il bene comune?

La questione può diventare particolarmente importante al momento della divisione.

⚖️ La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22500 del 30 giugno 2026, ha ribadito un principio interessante in materia di operazioni divisionali.

La resa dei conti tra i condividenti, prevista dall’art. 723 c.c., costituisce un’operazione preliminare alla formazione dello stato attivo e passivo dell’eredità.

👉 E nel calcolo devono essere considerati anche i debiti dei coeredi verso gli altri condividenti derivanti dalla gestione della comunione.

In altre parole, la divisione non consiste semplicemente nel prendere il valore complessivo degli immobili e dividerlo secondo le quote.

Prima occorre fare i conti.

📌 Esempio pratico

Tre fratelli ereditano una casa.

Uno di loro, per anni, sostiene da solo determinate spese relative alla gestione e conservazione dell’immobile.

Al momento della divisione, quelle somme non sono necessariamente irrilevanti: occorre verificare i rapporti di dare e avere tra i condividenti e tenerne conto nelle operazioni divisionali.

💡 La quota ereditaria, quindi, non esaurisce necessariamente i rapporti economici tra i coeredi.

Prima di arrivare alla definitiva attribuzione dei beni, occorre ricostruire anche i rapporti di credito e debito sorti durante la comunione.

📚 Cass. civ., sez. II, sent. 30 giugno 2026, n. 22500

Una pronuncia particolarmente utile per chi si trova a gestire una casa ereditata in comunione e deve successivamente procedere alla divisione.

⚖️ FOTOVOLTAICO SUL TETTO CONDOMINIALE: LA MAGGIORANZA NON PUÒ SEMPLICEMENTE DIRE “NO”La Cassazione, con la sentenza n. ...
28/09/2026

⚖️ FOTOVOLTAICO SUL TETTO CONDOMINIALE: LA MAGGIORANZA NON PUÒ SEMPLICEMENTE DIRE “NO”

La Cassazione, con la sentenza n. 1333/2023, ha chiarito un principio importante: quando l’installazione di un impianto fotovoltaico a servizio della singola unità immobiliare non richiede modificazioni delle parti comuni, l’eventuale delibera dell’assemblea sulla proposta del condomino ha natura sostanzialmente consultiva.

Il punto di partenza è l’art. 1122-bis c.c., che consente al singolo condomino di installare impianti da fonti rinnovabili destinati alla propria abitazione sulle parti comuni idonee, senza che ciò sia automaticamente subordinato all’autorizzazione dell’assemblea.

Questo, però, non significa che il tetto possa essere utilizzato senza limiti.

L’installazione deve rispettare i diritti degli altri condomini, non impedire un analogo utilizzo della superficie comune e non compromettere sicurezza, stabilità e decoro architettonico. Se l’intervento comporta modificazioni delle parti comuni, inoltre, l’amministratore deve essere informato e l’assemblea può intervenire sulle modalità di esecuzione e sulle necessarie cautele.

In altre parole, il fatto che il tetto sia condominiale non attribuisce all’assemblea un potere di veto assoluto.

La maggioranza non può trasformare il semplice dissenso nei confronti del fotovoltaico in un divieto, ma il condomino che intende installarlo deve esercitare il proprio diritto nel rispetto della legge e degli altri proprietari.

Il tema, quindi, non è soltanto stabilire se i pannelli “piacciono” oppure no.

È verificare come, dove e con quali modalità possono essere installati, conciliando il diritto del singolo all’utilizzo della parte comune con quello degli altri condomini.

📌 Il principio è semplice: la maggioranza condominiale non può cancellare un diritto previsto dalla legge, ma nemmeno il singolo condomino può esercitare quel diritto comprimendo illegittimamente quelli degli altri.

🚗⚠️ TI PARCHEGGIANO NEL TUO POSTO AUTO? NON FARE QUESTO ERRORE.Trovi un'auto nel tuo posto privato e pensi:“Adesso parch...
27/09/2026

🚗⚠️ TI PARCHEGGIANO NEL TUO POSTO AUTO? NON FARE QUESTO ERRORE.

Trovi un'auto nel tuo posto privato e pensi:

“Adesso parcheggio davanti e non lo faccio uscire. Così impara.”

⚠️ Attenzione: potresti passare dalla ragione al torto.

Chi occupa abusivamente il tuo posto può certamente essere nel torto. Ma questo non ti autorizza automaticamente a bloccare la sua automobile.

In determinate circostanze, impedire volontariamente a qualcuno di spostare la propria auto può integrare il reato di violenza privata (art. 610 c.p.).

La Cassazione ha ritenuto rilevante anche il blocco di un'auto attraverso un'altra vettura, persino quando l'ostruzione dura per un periodo limitato, se sussistono gli elementi del reato.

📸 Cosa fare invece?

Documenta la situazione: foto, targa, orario e posizione del veicolo. E utilizza gli strumenti previsti dalla legge per tutelare il tuo diritto.

Anche togliere le chiavi all'automobilista per impedirgli di andare via può creare problemi.

👉 Il principio è semplice: avere ragione non significa poter farsi giustizia da soli.

Il posto è tuo? Tutelalo.

Ma attenzione a non trasformare un parcheggio abusivo in un problema penale per te.

🏡 “IL GIARDINO È MIO. IL VICINO NON ENTRA!”Sicuri? ⚠️Immaginate che il vicino debba riparare il muro confinante con il v...
26/09/2026

🏡 “IL GIARDINO È MIO. IL VICINO NON ENTRA!”

Sicuri? ⚠️

Immaginate che il vicino debba riparare il muro confinante con il vostro giardino e vi chieda di entrare per mo***re il ponteggio.

La risposta spontanea è:

👉 “I lavori sono tuoi, falli da casa tua!”

Ma attenzione: l’art. 843 del Codice Civile, in determinate condizioni, può obbligarvi a consentire l’accesso.

⚖️ Quando?

Quando l’accesso è realmente necessario per costruire o riparare un muro o un’opera del vicino o comune.

Ma “necessario” non significa semplicemente più comodo o più economico.

🏗️ Se il lavoro può essere eseguito ragionevolmente senza entrare nella vostra proprietà, il vicino non può pretendere di utilizzare il vostro giardino solo per comodità.

🌳 E se il giardino viene danneggiato?

Se l’accesso provoca danni a piante, pavimentazione, cancello o altre parti della proprietà, l’art. 843 prevede il diritto a un’adeguata indennità.

⏳ Inoltre, accesso e ponteggio devono essere limitati a quanto effettivamente necessario: non significa poter occupare il giardino per mesi o utilizzarlo liberamente.

Anche la presenza di bambini, animali o beni di valore può richiedere particolari cautele e modalità di accesso.

🚪 E se rifiutate?

Se il diritto di accesso sussiste e non trovate un accordo, il vicino può rivolgersi al giudice. Non può però entrare con la forza.

🔑 La proprietà è vostra, ma non è sempre un diritto assoluto.

Prima di dire:

❌ “QUI NON ENTRA NESSUNO!”

forse conviene ricordare una cosa:

📖 ART. 843 CODICE CIVILE.

E vale anche per una situazione curiosa: se una cosa del vicino o un suo animale finisce accidentalmente nel vostro fondo, dovete consentirne il recupero, salvo consegnarlo direttamente.

⚖️ Conoscere i propri diritti significa anche conoscere i loro limiti.

🔴 SOTTRAZIONI FRAUDOLENTE DAL CONTO CORRENTE: QUANDO LA BANCA DEVE RIMBORSARE?💶 Ti hanno sottratto denaro dal conto corr...
21/09/2026

🔴 SOTTRAZIONI FRAUDOLENTE DAL CONTO CORRENTE: QUANDO LA BANCA DEVE RIMBORSARE?

💶 Ti hanno sottratto denaro dal conto corrente con un bonifico che non hai mai autorizzato? La banca non può limitarsi a dire che sono state utilizzate correttamente le tue credenziali!

⚖️ Una sentenza recente della Corte d'Appello di Palermo (n. 1929/2026) ha confermato la condanna di un istituto di credito al rimborso di 23.500 euro, relativi a un bonifico non autorizzato effettuato tramite home banking.

📌 Il principio richiamato è importante: la banca deve dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenire la frode. Non è sufficiente provare che siano state utilizzate password o procedure di autenticazione corrette.

⚠️ ATTENZIONE: questo non significa che ogni truffa bancaria debba essere rimborsata automaticamente. La responsabilità va valutata in base alle circostanze del caso, comprese eventuali condotte fraudolente o gravemente negligenti del cliente.

✅ COSA FARE SE TI HANNO SOTTRATTO SOLDI:
1️⃣ Contatta subito la banca attraverso i canali ufficiali.
2️⃣ Disconosci per iscritto le operazioni non autorizzate.
3️⃣ Conserva estratti conto, SMS, email e prove della frode.
4️⃣ Presenta un reclamo formale.
5️⃣ Se la banca rifiuta il rimborso, valuta il ricorso all'ABF o al giudice ordinario.

💬 Ti è mai capitato di subire un bonifico fraudolento e sentirti rispondere dalla banca: «È colpa tua perché sono state utilizzate le credenziali»?

👇 Racconta la tua esperienza nei commenti.


DIRITTO IMMOBILIARE Attenzione a chi vuole ampliare il proprio immobile!Sapete che un intervento edilizio conforme alle ...
21/09/2026

DIRITTO IMMOBILIARE Attenzione a chi vuole ampliare il proprio immobile!

Sapete che un intervento edilizio conforme alle norme urbanistiche potrebbe comunque violare il regolamento condominiale?

📌 Una recente pronuncia del Tribunale di Pordenone (sentenza n. 450 del 5 agosto 2026) affronta un tema importante: la sopraelevazione e i limiti imposti dal regolamento condominiale.

🔍 Cosa significa per i proprietari?

✅ Non basta verificare soltanto i permessi edilizi.
✅ È fondamentale controllare il regolamento condominiale.
✅ I vincoli contenuti negli atti di acquisto possono avere conseguenze concrete.

💡 Il consiglio? Prima di realizzare lavori, acquistare un immobile o modificare una terrazza, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista e verificare ogni aspetto giuridico.

⚖️ Conoscere il diritto immobiliare significa proteggere il valore del proprio patrimonio!

👇 Hai mai avuto a che fare con un problema condominiale legato a lavori o sopraelevazioni? Raccontalo nei commenti!

𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐈𝐍𝐀𝐍𝐓𝐈Quando un terreno non ha un accesso adeguato alla strada pubblica, il proprietario pu...
17/09/2026

𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐈𝐍𝐀𝐍𝐓𝐈

Quando un terreno non ha un accesso adeguato alla strada pubblica, il proprietario può chiedere la costituzione di una servitù coattiva di passaggio.
📌 Con la sentenza n. 7886 del 31 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio importante:
👉 Il proprietario del fondo intercluso deve provare lo stato di interclusione, mentre spetta al giudice stabilire il percorso della servitù, valutando sia la brevità dell'accesso sia il minor aggravio possibile per il fondo confinante.

Cosa significa in concreto?
Il diritto di accesso alla propria proprietà deve essere conciliato con la tutela del terreno del vicino. Non sempre il percorso più comodo per chi deve passare è quello che può essere imposto al proprietario confinante.

📖 La questione delle servitù di passaggio va valutata sulla base delle condizioni dei terreni e delle norme del Codice civile.

💬 Tu cosa ne pensi?
Se un vicino ha bisogno di passare sul tuo terreno, quali criteri dovrebbero essere considerati per stabilire il percorso?

Indirizzo

Via Campo San Leonardo N. 62
Gesualdo
83040

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 00:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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