18/03/2026
🐴 Visita di compravendita del cavallo: qual è davvero il ruolo (e la responsabilità) del veterinario?
☘️ “Passa o non passa la visita?” ☘️
È ancora la domanda più frequente nelle compravendite. Ma è anche quella meno corretta.
Nella visita pre-acquisto il veterinario non è chiamato a esprimere un giudizio di acquisto, né a “promuovere” o “bocciare” il cavallo.
Il suo ruolo è più tecnico, e anche più delicato.
Deve raccogliere e documentare i dati clinici e diagnostici, descrivere eventuali anomalie e fornire un’interpretazione professionale dei rilievi, tenendo conto della destinazione d’uso dichiarata.
La stessa alterazione può avere un peso diverso a seconda dell’impiego previsto. È qui che la valutazione acquista significato.
Non gli si può chiedere di garantire il futuro sportivo del cavallo, né di formulare prognosi certe.
E, allo stesso tempo, non può limitarsi a una descrizione neutra: è tenuto a interpretare i dati secondo le regole della professione.
📄 Sono sempre più numerose le pronunce che trattano il tema dell’accertamento di un’eventuale responsabilità del veterinario nell’ambito delle visite pre-acquisto di cavalli sportivi.
La Corte d’Appello di Salerno, con sentenza n. 671 del 18 luglio 2025, ad esempio, ha escluso la responsabilità del veterinario in un caso di visita di compravendita, evidenziando un punto centrale:
la responsabilità non deriva dall’esito successivo, ma dalla qualità della valutazione svolta.
Nel caso concreto, non è stato dimostrato che la patologia fosse già presente o rilevabile al momento della visita, né che vi fossero elementi tali da consentirne una diagnosi o una previsione.
🔥 In questo contesto, assume un ruolo centrale anche l’obbligo informativo.
Il veterinario deve mettere il cliente nelle condizioni di decidere in modo consapevole, fornendo indicazioni chiare sugli esiti della visita, sui possibili rischi, sull’eventuale opportunità di approfondimenti diagnostici e su ogni possibile situazione di conflitto di interessi.