Avvocato Martina Sola

Avvocato Martina Sola Avvocato civilista, iscritta all'albo degli Avvocati di Genova dal 2015
Specializzata in diritto di

È bello quando un cliente alla fine della causa ti esprime la propria riconoscenza con un piccolo grande gesto e capisce...
19/06/2025

È bello quando un cliente alla fine della causa ti esprime la propria riconoscenza con un piccolo grande gesto e capisce quanto lavoro c’è dietro e quanta dedizione! Grazie!

22/04/2025

GRATUITO PATROCINIO
L’istituto denominato Patrocinio Gratuito a spese dello Stato consente ai non abbienti di avvalersi dell’assistenza di un Legale che verrà pagato dallo Stato.
Con il Gratuito Patrocinio, (spesso erroneamente confuso con la difesa d’ufficio), è il cittadino a scegliere il legale presso le liste degli avvocati iscritti nell’apposito elenco.
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato, è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi NO ISEE (es: mod. 730, CUD ecc.) non superiore ad € 12.838,01 (aggiornato all’anno 2025). Vi è il cumulo con eventuali soggetti residenti con l'istante a meno che non sia controparte
Ad esempio nelle cause di diritto di famiglia si tiene conto del reddito del solo richiedente, senza considerare il reddito dell’altro coniuge, che sarà la controparte in una eventuale causa.

24/02/2024

Avvocato civilista, iscritta all'albo degli Avvocati di Genova dal 2015
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10/10/2023

COSA FARE SE L'INPS RIFIUTA LA DOMANDA DI INVALIDTA' CIVILE-ACCOMPAGNAMENTO-104 - INDENNITA' DI FREQUENZA

In caso di diniego di una delle domande occorre presentare ricorso entro 6 mesi dalla ricezione. In primo luogo occorre una perizia di un medico legale di fiducia per verificare la sussistenza dei presupposti nonché rivolgersi immediatamente ad un legale per il deposito del ricorso di impugnazione. Il giudice provvederà a incaricare un medico legale iscritto nelle liste del Tribunale e successivamente emetterà decreto. In caso di esito positivo gli effetti decorreranno dalla domanda (ad esempio l'accompagnamento sarà versato a partire dalla data della domanda all'inps).

Avvocato civilista, iscritta all'albo degli Avvocati di Genova dal 2015
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CARTELLE AGENZIA ENTRATEl'agenzia delle entrate ha dei tempi da rispettare per la notifica delle cartelle e ha degli obb...
18/09/2023

CARTELLE AGENZIA ENTRATE

l'agenzia delle entrate ha dei tempi da rispettare per la notifica delle cartelle e ha degli obblighi di notificazione che non sempre vengono osservati. Accade sempre più spesso che vengano richiesti pagamenti non più dovuti. Per questo rivolgersi ad un avvocato ed avere una sua valutazione può esser necessario e risolutivo.

14/09/2021
Per poter prelevare dal conto corrente del defunto deve passare un certo tempo e sono necessari alcuni passaggi. Nello s...
07/09/2021

Per poter prelevare dal conto corrente del defunto deve passare un certo tempo e sono necessari alcuni passaggi. Nello specifico, dopo aver comunicato il decesso del familiare alla banca con le modalità sopra citate, bisogna:
accettare l’eredità, al fine di avere la certezza di chi sono tutti gli eredi;

presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione;
portare in banca una copia della dichiarazione di successione registrata al Fisco;
chiedere all’istituto di credito il conteggio e il documento riepilogativo per tutti gli eredi di tutte le posizioni intestate al defunto alla data del decesso.
A quel punto, il conto viene sbloccato e gli eredi possono disporre del denaro depositato, prelevando la parte che corrisponde a ciascuno.

Se il conto è cointestato
Il 50% resta al cointestatario del conto. Il quale, però, non sempre può disporre subito dei soldi.

Gli eredi potranno però dimostrare che il denaro depositato sul conto provenga dal defunto esclusivamente o prevalentemente, pertanto questa percentuale potrà mutare.

Occorre distinguere tra il conto cointestato a firma congiunta o a firma disgiunta. Nel primo caso, le operazioni possono essere effettuate solo con il consenso di entrambi gli intestatari. Di conseguenza, se uno dei due viene a mancare e quel 50% passa nelle mani degli eredi, il conto viene bloccato. Per sbloccarlo, valgono le regole sopra citate: solo dopo la dichiarazione di successione ciascuno potrà disporre della propria parte.

Sul conto a firma disgiunta, invece, il cointestatario superstite avrebbe in teoria la possibilità di operare sui soldi depositati, ma solo sulla parte che gli corrisponde. Di norma, per evitare contestazioni da parte degli eredi, la banca provvede a bloccare l’intero conto, anche se tale mossa potrebbe essere contestata in tribunale.

25/08/2021
L’indennità di frequenza è una prestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e social...
08/06/2021

L’indennità di frequenza è una prestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età quali disturbi dell'apprendimento, deficit di attenzione iperattività ed altri disturbi del neurosviluppo minorile.

Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto all’indennità è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge.

L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza, fino a un massimo di 12 mensilità. Nel 2021 pari ad euro 287,09.

La domanda di indennità di frequenza va inviata all'Inps. Solo a seguito di visita medica del minore, verrà inviata con raccomandata al richiedente l'esito della valutazione (indicativamente trascorsi 2 mesi dalla visita).
Se l'esito è negativo si ha 6 mesi di tempo per proporre ricorso dinnanzi al Tribunale.

Requisiti soggettivi:
-età inferiore ai 18 anni
-sussistenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età oppure una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1200 e 2000 hertz (ipoacusia)
-cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno

Requisiti reddituali
-non disporre di un reddito annuo personale (riferito al minore) superiore ad euro 4.931,29

Requisiti ambientali

Presupposto per la concessione dell'indennità di frequenza è la circostanza che il minore deve ulteriormente frequentare in modo continuativo o anche periodico di un istituto scolastico (di ogni ordine e grado, anche privato), di un centro di formazione o addestramento professionale o, infine, di un centro specializzato nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap. Questi ultimi devono essere pubblici o privati operanti in regime di convenzione.

Elementi costitutivi del mobbing sono:- una serie di comportamenti di carattere persecutorio – illeciti o anche leciti s...
29/04/2021

Elementi costitutivi del mobbing sono:
- una serie di comportamenti di carattere persecutorio – illeciti o anche leciti se considerati singolarmente – che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo mirato, sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi;
-l’evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente;
-il nesso di causalità tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità;
-l'elemento soggettivo, cioè l'intento persecutorio che unifica e lega tra loro tutti i singoli comportamenti ostili.

IL LAVORATORE PUO'

1)richiedere risarcimento del danno:
sotto il profilo patrimoniale, potrà ad esempio chiedersi il risarcimento sia dei costi affrontati dalla vittima in conseguenza delle condotte vessatorie (ad esempio per spese mediche o farmaceutiche sostenute a fronte delle lesioni psicofisiche derivanti dal mobbing), sia dei mancati guadagni che il lavoratore avrebbe ottenuto se non fosse stato illegittimamente assegnato a mansioni inferiori o se non gli fossero stati ingiustificatamente preclusi opportunità professionali e avanzamenti di carriera.
Sotto il profilo non patrimoniale, invece, potranno trovare ristoro tutti quei pregiudizi derivanti dalla lesione di diritti fondamentali protetti dalla Costituzione.
2)azione di adempimento, al fine di costringere il datore di lavoro ad adottare adeguate misure di contrasto e prevenzione rispetto alle condotte mobbizzanti realizzate da altri lavoratori sottoposti alla sua autorità
3) rifiutare l’esecuzione della propria prestazione lavorativa sino a che non siano adottate misure in grado di arginare il fenomeno dannoso, facendo valere la c.d. eccezione di inadempimento
4) dimissioni per giusta causa

PROVA
Il lavoratore vittima di mobbing dovrà in particolar modo dimostrare che le condotte poste in essere nei suoi confronti non rientrano nell’esercizio dei normali poteri di organizzazione e controllo delle attività riconosciuti al datore di lavoro, né si limitano a semplici e tutto sommato fisiologici episodi di conflittualità sul luogo di lavoro. La prova potrà essere testimoniale e/o documentale.

Per il mantenimento:l’assegno di separazione è rivolto a garantire, al coniuge con il reddito più basso, lo stesso «teno...
20/04/2021

Per il mantenimento:
l’assegno di separazione è rivolto a garantire, al coniuge con il reddito più basso, lo stesso «tenore di vita» che aveva quando viveva insieme all’ex.

l’assegno di divorzio mira invece a garantire solo l’autonomia e l’indipendenza economica del coniuge economicamente più debole (non invece lo «stesso tenore di vita» goduto durante il matrimonio).
A questo punto, se stai versando l’assegno di mantenimento è molto probabile che ti convenga divorziare al più presto; i

Invece, se sei tu quello che sta ricevendo l’assegno di mantenimento, la situazione di separazione potrebbe essere più conveniente.

Per l'eredità
Se uno dei due coniugi dovesse morire quando ancora la coppia è separata – e quindi prima che intervenga il divorzio – l’altro coniuge (quello cioè superstite) è suo erede naturale, proprio come sarebbe avvenuto se i due non si fossero mai lasciati.

PENSIONE
Con la separazione, si ha diritto alla pensione di reversibilità dell’ex coniuge nel caso in cui questi dovesse morire.

Anche con il divorzio si ha diritto alla pensione di reversibilità dell’ex coniuge ma solo per una quota. Questa quota viene ad esempio divisa con l’eventuale seconda moglie. La quota viene determinata sulla base di una serie di parametri come, ad esempio, la durata del matrimonio, la sussistenza di un assegno di mantenimento, le condizioni economiche. La reversibilità all’ex coniuge divorziato spetta però solo ad alcune condizioni:
-il rapporto di lavoro da cui trae origine il trattamento pensionistico deve essere anteriore alla sentenza di divorzio;
-il coniuge divorziato deve già percepire dall’ex coniuge defunto un assegno divorzile versato con cadenza periodica: in altri termini, se al momento del decesso il coniuge superstite non aveva diritto all’assegno o se ha ricevuto l’assegno di divorzio in un’unica soluzione (una tantum), non avrà diritto alla pensione di reversibilità dell’ex coniuge defunto;
-l’ex coniuge non deve essersi risposato (circostanza che, peraltro, escluderebbe nei suoi confronti l’assegno di divorzio).

La reversibilità non spetta infine all’ex coniuge divorziato se questi ha accettato di ricevere l’assegno divorzile in un’unica soluzione.

L'Avvocato viene, spesso, visto come un professionista di cui si può far a meno se non vi si è obbligati ed altrettanto ...
12/04/2021

L'Avvocato viene, spesso, visto come un professionista di cui si può far a meno se non vi si è obbligati ed altrettanto spesso ci si rivolge al legale quando, ormai, è troppo tardi.
Rivolgersi all'avvocato non significa necessariamente andare sempre in giudizio poiché è possibile trovare soluzioni stragiudiziali, ad esempio, nel recupero crediti, nelle separazioni e/o divorzi, o nel risarcimento danni derivante da un sinistro stradale.
L'affidamento di un recupero crediti al proprio avvocato permette di ottenere il pagamento integrale del proprio credito consente di non portare a debito fatture che, a fine anno, risulterebbero perdite cospicue.
Sovente si ignora il fatto che le spese del legale vengono pagate dal debitore.
Nella gestione del sinistro, poi, affidarsi ad un legale consente di ottenere un risarcimento congruo e proporzionato all'effettivo danno. Anche in questo caso le spese dell’avvocato vengono pagate dall'assicurazione.
In molti casi, rivolgersi ad un professionista permette di trovare soluzioni che solo un esperto di diritto riesce a visualizzare.
Il rapporto di fiducia tra avvocato e cliente sta alla base di ogni rapporto ed è fondamentale per le scelte condivise sulla strada da intraprendere per il raggiungimento dell’obbiettivo comune.

Indirizzo

Galleria Mazzini 5/7
Genova
16121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390108600347

Sito Web

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