STUDIO LEGALE ANGELUCCI - AVVOCATO FABIO ANGELUCCI

STUDIO LEGALE ANGELUCCI - AVVOCATO FABIO ANGELUCCI Genazzano (RM) Via Trento e Trieste n. 30 Tel./Fax 069540053

Lo Studio Legale Angelucci è suddiviso in base alle aree di competenza:
DIRITTO CIVILE
Assistenza e patrocinio nei procedimenti di separazione e divorzio
Diritto del Lavoro
Diritto di Famiglia
Obbligazioni e Contratti
Proprietà e Possesso
Infortunistica
Responsabilità Civile
Successioni
DIRITTO PENALE
Ogni branca del diritto in tutti i gradi del giudizio
DIRITTO TRIBUTARIO
Impugnazione di avvisi d

i accertamento
Impugnazione di cartelle di pagamento
Istanze di accertamento con adesione
Istanze di autotutela
DIRITTO AMMINISTRATIVO

🔴 𝗧𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼: "𝗦𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶”.𝗘 𝗺𝗮𝗴𝗮𝗿𝗶 𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼!👇👇👇La Cassazione, ...
29/04/2026

🔴 𝗧𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼: "𝗦𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶”.
𝗘 𝗺𝗮𝗴𝗮𝗿𝗶 𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼!
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La Cassazione, con sentenza 12940 del 2026, ha stabilito una cosa precisa: quella frase non è una minaccia. È un diritto.
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Invocare le forze dell'ordine per far rispettare uno spazio condominiale riservato è una facoltà prevista dalla legge.
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Fotografare una targa di un veicolo in sosta irregolare nemmeno configura coazione.
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La minaccia punibile è un'altra cosa: è quando qualcuno ti offre una scelta secca (cedere alla sua volontà o subire un danno ingiusto) per costringerti a fare qualcosa contro la tua libertà.
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Non ogni lite accesa è un reato.
Non ogni pressione verbale è perseguibile.

🔴 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐯𝐞𝐥𝐨𝐱 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨!👇👇👇Se la velocità viene rilevata con un autovelox mob...
21/04/2026

🔴 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐯𝐞𝐥𝐨𝐱 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨!
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Se la velocità viene rilevata con un autovelox mobile presidiato dagli agenti, il verbale non deve indicare gli estremi del decreto prefettizio e può essere legittima anche la contestazione differita, purché il veicolo non possa essere fermato tempestivamente secondo le regole del Codice della strada.
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Un conto sono le apparecchiature automatiche senza presidio, utilizzate per rilevare la velocità senza la presenza diretta degli operatori: in quel caso il decreto prefettizio serve. Altro conto sono invece le postazioni mobili con gli agenti sul posto: qui quel decreto non è necessario, e quindi non deve neppure essere riportato nel verbale.
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Da quanto sopra discende anche un altro effetto rilevante: la contestazione differita non diventa illegittima solo perché nel verbale manca il riferimento al decreto prefettizio. Se l’accertamento avviene con un autovelox mobile, quella indicazione non è dovuta. Resta allora applicabile l’art. 201, comma 1-bis, del Codice della strada, che consente la contestazione non immediata quando il veicolo si trova a distanza dal posto di rilevazione o non può essere fermato in tempo utile e nei modi previsti dalle norme regolamentari.
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Conclusivamente, sul piano pratico, il controllo da fare è semplice: il dispositivo era fisso o mobile? Gli agenti erano presenti? La contestazione immediata era concretamente possibile? È da queste domande che passa la verifica di legittimità della sanzione, perché, se l’accertamento avviene con autovelox mobile presidiato, il verbale resta valido anche senza indicazione del decreto prefettizio.

🏠 SEPARAZIONI, SONO ESENTI ANCHE I TRASFERIMENTI DEGLI IMMOBILI AI FIGLI❗️👇👇👇Due coniugi modificano i patti di separazio...
11/04/2026

🏠 SEPARAZIONI, SONO ESENTI ANCHE I TRASFERIMENTI DEGLI IMMOBILI AI FIGLI❗️
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Due coniugi modificano i patti di separazione con negoziazione assistita e trasferiscono alcuni immobili direttamente ai figli.
L'Agenzia delle Entrate pretende imposta di registro, ipotecaria, catastale ma la Corte di Giustizia Tributaria del Lazio annulla tutto.
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Il fondamento è l'art. 19 della legge n. 74/1987: esenzione totale da ogni tributo indiretto per gli atti relativi ai procedimenti di separazione e divorzio.
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L'esenzione non si esaurisce nei trasferimenti tra coniugi, si estende a qualsiasi atto funzionale alla ridefinizione complessiva degli assetti patrimoniali conseguenti alla crisi coniugale, compresi i trasferimenti in favore della prole.
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I giudici tributari del Lazio si mettono in scia all’orientamento che si è andato consolidando in Cassazione, secondo cui la ratio dell’agevolazione tributaria risiede nella volontà di favorire le famiglie già indebolite dalla crisi coniugale che giungono alla complessiva sistemazione dei rapporti patrimoniali dipendenti dalla lite divorzile.

🔴 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲: 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝗹𝗮?👇👇👇La Cassazione, sez. I civile, con l'ordinanza 14 febbraio 2026 n....
09/04/2026

🔴 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲: 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝗹𝗮?
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La Cassazione, sez. I civile, con l'ordinanza 14 febbraio 2026 n. 3292, risponde di no.
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Nel procedimento ex art. 333 c.c., il giudice può contrastare le condotte pregiudizievoli verso i figli, ma non imporre al genitore un percorso di psicoterapia: si tratta infatti di una scelta rimessa all’autodeterminazione personale, nel rispetto degli artt. 13 e 32 Cost.
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La Cassazione, a tal riguardo, richiama un orientamento già consolidato secondo cui, in materia di affidamento dei figli minori, la prescrizione rivolta ai genitori di seguire un percorso psicoterapeutico individuale o un percorso congiunto di sostegno alla genitorialità comporta comunque, anche se qualificata come non vincolante, un condizionamento incompatibile con gli artt. 13 e 32, comma 2, Cost.
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Un conto è chiedere ai servizi sociali di interve**re per ridurre la conflittualità familiare o monitorare le relazioni nell’interesse del minore; altro è prescrivere alla parte un percorso volto alla sua maturazione personale.
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Quindi, nei procedimenti sulla responsabilità genitoriale, la tutela del minore può giustificare prescrizioni e interventi anche incisivi, ma non può arrivare fino a imporre una psicoterapia al genitore. Su quel terreno decide la persona, non il giudice.

📱 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗼 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 "𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼" 𝗱𝗶 𝗪𝗵𝗮𝘁𝘀𝗔𝗽𝗽 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶(𝗮𝗿𝘁. ...
27/03/2026

📱 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗼 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 "𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼" 𝗱𝗶 𝗪𝗵𝗮𝘁𝘀𝗔𝗽𝗽 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶
(𝗮𝗿𝘁. 𝟲𝟭𝟮-𝗯𝗶𝘀 𝗰.𝗽.).
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Anche se il messaggio non è inviato privatamente, la sua visibilità pubblica verso la vittima è idonea a generare quel grave stato di ansia e paura che integra il reato di stalking.
Non è necessario, pertanto, un contatto diretto se l'intento persecutorio è chiaro e il destinatario è individuabile.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞:

➖Lo Stato WhatsApp ha rilevanza penale come qualsiasi altra comunicazione.
➖Anche comunicazioni indirette possono integrare stalking, se la vittima è individuabile e il contenuto è accessibile.
➖Gli screenshot delle comunicazioni possono essere utilizzati come prova, secondo i più recenti orientamenti della
Cassazione.
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https://www.ilsole24ore.com/art/i-messaggi-intimidatori-pubblicati-stato-whatsapp-rientrano-stalking-AIN9749B?fbclid=IwdGRjcAQzuclleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEezjijZtLgrsXZkw1SCFNFAftsXHOimZqyqVzNGTWstnl1X01W08ziS7tG_ZE_aem_9WO_ocLl2gb0maXCC2Or6w

🔴 𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢: 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐚? 𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨!👇👇👇In tema di risarcimento del danno, la Corte di C...
24/03/2026

🔴 𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢: 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐚? 𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨!
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In tema di risarcimento del danno, la Corte di Cassazione chiarisce che non serve dimostrare il pagamento della fattura. È sufficiente provare che la spesa è necessaria e che l’obbligazione è sorta o deve sorgere.
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Precisamente chiarisce che:
➖il danno civile può consistere sia in una perdita patrimoniale immediata, sia nell’insorgenza di un debito nel patrimonio del danneggiato;
➖è conforme alla normalità che i debiti vengano pagati;
➖non si può introdurre un principio di fatto “solve et repete” in responsabilità civile: il danneggiato non deve dimostrare di aver già pagato la riparazione per ottenere il risarcimento; basta provare che la spesa è necessaria e che l’obbligazione è sorta o deve sorgere.

🏐 𝗡𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗱 𝘂𝗻 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗹𝗹𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮!👇👇👇Pallonata sull’occ...
07/03/2026

🏐 𝗡𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗱 𝘂𝗻 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗹𝗹𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮!
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Pallonata sull’occhio per la studentessa durante una partita di pallavolo nella palestra della scuola nel corso dell’ora di Educazione Fisica: l’incidente non è addebitabile al professore, e quindi va esclusa ogni pur minima responsabilità dell’istituto scolastico.
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Per i Giudici del Palazzaccio viene «esclusa la rilevanza causale dell’azione di gioco» compiuta dallo studente «rispetto all’evento dannoso ed alle conseguenti lesioni riportate dalla compagna», poiché quell’azione è sì catalogabile come «non intenzionale conseguenza di una condotta indisciplinata dell’alunno, che l’insegnate non avrebbe dovuto permettere», ma, allo stesso tempo, «l’evento non avrebbe potuto essere evitato neppure dall’insegnate, perché frutto di un’azione di gioco non prevedibile con l’anticipo utile ad evitarla».
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In sostanza, l’evento dannoso subito dalla giovane allieva «deve considerarsi accidentale e, pertanto, esente da addebiti di responsabilità nei confronti di chi era tenuto alla vigilanza», cioè nei confronti dell’insegnante.
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Ne, infine, può ravvisarsi la potenziale pericolosità della pallavolo praticata in un istituto scolastico poiché l’attività sportiva non è – in linea generale – una attività pericolosa, potendo essere considerata tale solo là dove abbia caratteristiche intrinseche di pericolosità ovvero presenti passaggi di particolare difficolta, come, ad esempio, del rafting, trattandosi, nel caso di specie, invece, di attività sportiva esercitata durante l’ora di Educazione Fisica a scuola inserita in un più ampio contesto ludico-educativo, finalizzato alla valorizzazione del gioco di squadra ed alla fiducia nei compagni, all’attenzione alle regole ed al rispetto dell’avversario, alla formazione dei giovani per una maggiore sicurezza di sé nel raggiungimento degli obiettivi.
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🔴 Stalking: legittima l'acquisizione diretta degli screenshotWhatsApp prodotti dalla vittima❗️👇👇👇Lo screenshot dei messa...
17/02/2026

🔴 Stalking: legittima l'acquisizione diretta degli screenshot
WhatsApp prodotti dalla vittima❗️
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Lo screenshot dei messaggi WhatsApp intercorsi tra la persona offesa e l’imputato di atti persecutori può costituire prova legittimamente acquisita quando non sussistono dubbi sull’attendibilità della vittima.
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La Cassazione, con tale pronuncia,chiarisce che l'acquisizione delle fotografie di parte dei messaggi scambiati con l'ex compagna non richiede alcun provvedimento giudiziale specifico, come ad esempio il sequestro di corrispondenza previsto dall'art. 254 c.p.p.
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La scelta di uno dei partecipanti alla conversazione di mettere a disposizione parti della stessa, del resto, fa ve**re meno la tutela della riservatezza dell'altro interlocutore.

🔴 Esattamente 30 anni fa, il 15 febbraio 1996, veniva approvata la legge che rendeva finalmente lo stupro un "reato cont...
15/02/2026

🔴 Esattamente 30 anni fa, il 15 febbraio 1996, veniva approvata la legge che rendeva finalmente lo stupro un "reato contro la persona" e non un "reato contro la morale" com'era stato fino a quel momento, abrogando gli articoli del Codice Rocco risalente al periodo fascista. Una rivoluzione culturale per l'Italia, un passaggio fondamentale per la dignità delle donne, per la lotta contro la violenza sessuale, per il movimento femminista che di questa, come di altre fondamentali battaglie, si era fatto portavoce. Nuove norme che tra l'altro furono approvate con il lavoro unitario di parlamentari di ogni schieramento, senza distinzione di partito, unite per una battaglia di civiltà.

🔴 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗲 𝗹'𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝗼?👇👇👇La guida in stato di ebbrezza richie...
11/02/2026

🔴 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗲 𝗹'𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝗼?
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La guida in stato di ebbrezza richiede sempre una condotta di guida effettiva. Non basta essere trovati all’interno di un veicolo fermo, anche se con motore acceso e con un tasso alcolemico elevato.
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Precisamente, i Giudici chiariscono:
➖il reato di cui all’art. 186 C.d.S. punisce chiunque guida in stato di ebbrezza;
➖il concetto di guida può comprendere anche le fermate o le soste, ma solo quando esse siano fasi della circolazione;
➖è necessaria una prova concreta di una movimentazione del veicolo in area destinata al pubblico transito, oppure di una fermata collegata a una dinamica di marcia.
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Conclusivamente, il reato di cui all’art. 186 C.d.S. non può essere fondato su automatismi o su presunzioni logiche, come la sola accensione del motore o la presenza del conducente al posto di guida. Occorre sempre dimostrare una dinamica di circolazione, attuale o precedente, o quantomeno una fermata riconducibile a una fase del traffico.

Indirizzo

Via Trento E Trieste N. 30
Genazzano
00030

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 14:30 - 18:00

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