Studio Legale Zurzolo - Gallipoli e Lecce

Studio Legale Zurzolo - Gallipoli e Lecce Assistenza qualificata in Diritto Penale processuale e sostanziale. Rete di collaborazione multidisciplinare. Info: www.studiolegalezurzolo.com

17/02/2026

Cassazione Penale, Sez. VI, 13 febbraio 2026 (ud. 19 gennaio 2026), n. 5987 Presidente De Amicis, Relatore Di Geronimo Segnaliamo

04/02/2026

Per la Consulta, la guida dopo l'assunzione di stupefacenti è punibile solo se crea un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale

Capita sempre più spesso di doversi confrontare con una realtà - quella del processo mediatico - che è entrata prepotent...
14/01/2026

Capita sempre più spesso di doversi confrontare con una realtà - quella del processo mediatico - che è entrata prepotentemente, anche solo a livello inconscio, nelle aule di giustizia. Per quanto, forse, sovrabbondante, il passaggio citato merita sicura condivisione ed è apprezzabile per lo sforzo di soppesare un fenomeno pericolosissimo quanto (e perchè), ancora, troppo spesso sottovalutato.

Un passaggio della sentenza di appello nel caso Pifferi sul cd. "processo mediatico", in virtù del quale sono state riconosciute le attenuanti generiche: «l’appellante Difesa ha richiesto di motivare il riconoscimento delle attenuanti generiche (anche) per il clamore mediatico subito e, diciamo pure, sofferto dall’imputata. In diverso contesto processuale ed in sé, sarebbe richiesta a dir poco singolare e atipica. Nel senso e per gli effetti sino a qui specificati è, invece, addirittura fondata e pertanto la si accoglie come uno dei motivi da porre a sostegno dell’elisione dell’unica circostanza aggravante sopravvissuta al vaglio dibattimentale» (pag. 190).

La Cassazione si pronuncia in tema di dichiarazioni e comportamenti della persona offesa vittima di violenza nelle cd. “...
07/01/2026

La Cassazione si pronuncia in tema di dichiarazioni e comportamenti della persona offesa vittima di violenza nelle cd. “relazioni strette”: «gravemente viziata la sentenza che, con motivazione "vittimizzante", abbia invertito i termini dell'accertamento del fatto, attribuendo alla persona offesa la responsabilità di non essersi sottratta per tempo alla violenza (così sindacando, in modo del tutto arbitrario, la libera scelta della donna)».

Cassazione Penale, Sez. VI, 15 dicembre 2025, n. 40216 Presidente De Amicis, Relatrice Di Nicola Travaglini Segnaliamo ai lettori la

03/01/2026

Un ritorno al Diritto: ecco il mio auspicio per l'anno nuovo.

Il diritto, nella sua essenza più autentica, nasce per sostituire la forza con la regola: serve a impedire che i conflitti vengano risolti con la violenza e a incanalarli entro procedure condivise.
Questo vale nel diritto interno, dove lo Stato sottrae ai singoli la vendetta privata, e vale ancor più nel diritto internazionale, che esiste proprio per contenere l’uso della forza tra Stati sovrani.
L’ordine giuridico internazionale contemporaneo si fonda su principi semplici ma decisivi: sovranità e uguaglianza degli Stati, divieto dell’uso della forza, integrità territoriale, sicurezza collettiva affidata a regole comuni.
Oggi, però, non assistiamo a singole violazioni isolate, bensì a una deriva sistemica che mette in crisi l’intera architettura del diritto internazionale.
In Ucraina è tornata la guerra di aggressione e l’idea che i confini possano essere modificati con la forza; a Gaza il diritto umanitario viene compresso fino al limite della sua stessa sopravvivenza, mentre la sicurezza collettiva resta paralizzata; su Taiwan la minaccia militare permanente diventa strumento politico ordinario, svuotando il divieto dell’uso della forza senza dichiarare formalmente la guerra; in Venezuela l’uso diretto della forza e la cattura coercitiva dei vertici politici vengono presentati come operazioni di law enforcement, trasformando il diritto in una giustificazione ex post di atti di potenza.
Il punto non è stabilire chi abbia torto o ragione in ciascun conflitto, ma comprendere che il diritto internazionale sta smettendo di essere il limite del potere per diventare il linguaggio con cui il potere si autoassolve dopo aver agito.
Quando accade questo, si torna a una fase pre-giuridica, in cui non prevale chi ha diritto, ma chi ha più forza, alleanze o deterrenza.
Il diritto internazionale non è morto, ma è sospeso, indebolito, aggirato; e l’alternativa al diritto non è un ordine più stabile, bensì la normalizzazione del conflitto.
Tornare al diritto significa accettare regole comuni anche quando sono scomode, rinunciare all’idea che uno Stato possa essere giudice di se stesso e ricostruire un’autorità giuridica sovranazionale credibile, non per idealismo ma per realismo.

Perché senza diritto la storia non avanza, regredisce.

24/12/2025
16/12/2025

Cassazione Penale, Sez. VI, 15 settembre 2025 (ud. 26 giugno 2025), n. 30780 Presidente De Amicis, Relatore Paternò Raddusa Segnaliamo

20/06/2025

Procura di Milano, richiesta di archiviazione, 23 aprile 2025 Sostituto Procuratore Dott. Paolo Storari Segnaliamo ai lettori, in considerazione dell’interesse

19/06/2025

Corte costituzionale, 19 giugno 2025, sentenza n. 81/2025 Presidente Amoroso, Relatore Antonini Segnaliamo ai lettori la sentenza con cui la

08/05/2025

Pena sospesa- estinzione- ai fini della recidiva il precedente rileva

Indirizzo

Viale Berlinguer, 9
Gallipoli
73014

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Zurzolo - Gallipoli e Lecce pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi