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ATTENZIONE: truffatori in agguato!!!
20/02/2017

ATTENZIONE: truffatori in agguato!!!

20/02/2017

16/11/2016

DONALD TRUMP: 45^ PRESIDENTE USA
09/11/2016

DONALD TRUMP: 45^ PRESIDENTE USA

08/11/2016

Una vera e propria maratona elettorale quella di oggi dell'Election Day, con l'annuncio ufficiale della vittoria che potrebbe arrivare tra le 4 e le 5 del mattino di domani in Italia. (ANSA)

COGNOME DELLA MADRE AI FIGLI: LA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE. Illegittimo l'attribuzione automatica del cognome...
08/11/2016

COGNOME DELLA MADRE AI FIGLI: LA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE. Illegittimo l'attribuzione automatica del cognome paterno.

 Mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Se vuoi confrontarti sul tema, non esitare a commentare.
04/11/2016



Mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Se vuoi confrontarti sul tema, non esitare a commentare.



REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016: LE RAGIONI A SOSTEGNO DEL SI E DEL NO

Le più note ragioni per votare SI' al referendum costituzionale di dicembre sono:

1) addio bicameralismo: si supera il famoso ping-pong tra Camera e Senato, con notevoli benefici in termini di tempo;

2) il fatto che solo la Camera sia chiamata a votare la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del Parlamento;

3) la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel produrrà notevoli risparmi;

4) grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario migliora la qualità delle democrazia;

5) il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte Costituzionale.

Vediamo ora le ragioni portare dagli oppositori della riforma, ovvero a sostegno del NO:

1) si tratta di una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche gli amministratori locali chiamati a comporre il nuovo Senato godrebbero dell’immunità parlamentare;

2) anziché superare il bicameralismo paritario, la riforma lo rende più confuso, creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato;

3) la riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti;

4) i costi della politica non vengono dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare solo il 20%;

5) l’ampliamento della partecipazione diretta dei cittadini comporterà l’obbligo di raggiungimento di 150mila firme(attualmente ne servono 50mila) per i disegni di legge di iniziativa popolare;

6) il combinato disposto riforma costituzionale-Italicum accentra il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader.
(Fonte: www.forexinfo.it)

     REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016: LE RAGIONI A SOSTEGNO DEL SI E DEL NOLe più note ragioni per votare SI' al referend...
04/11/2016



REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016: LE RAGIONI A SOSTEGNO DEL SI E DEL NO

Le più note ragioni per votare SI' al referendum costituzionale di dicembre sono:

1) addio bicameralismo: si supera il famoso ping-pong tra Camera e Senato, con notevoli benefici in termini di tempo;

2) il fatto che solo la Camera sia chiamata a votare la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del Parlamento;

3) la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel produrrà notevoli risparmi;

4) grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario migliora la qualità delle democrazia;

5) il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte Costituzionale.

Vediamo ora le ragioni portare dagli oppositori della riforma, ovvero a sostegno del NO:

1) si tratta di una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche gli amministratori locali chiamati a comporre il nuovo Senato godrebbero dell’immunità parlamentare;

2) anziché superare il bicameralismo paritario, la riforma lo rende più confuso, creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato;

3) la riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti;

4) i costi della politica non vengono dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare solo il 20%;

5) l’ampliamento della partecipazione diretta dei cittadini comporterà l’obbligo di raggiungimento di 150mila firme(attualmente ne servono 50mila) per i disegni di legge di iniziativa popolare;

6) il combinato disposto riforma costituzionale-Italicum accentra il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader.
(Fonte: www.forexinfo.it)

REFERENDUM COSTITUZIONALE: In attesa della consultazione referendaria del  4 dicembre 2016, vediamo quali sono le princi...
01/11/2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE:

In attesa della consultazione referendaria del 4 dicembre 2016, vediamo quali sono le principali innovazione previste dalla riforma che verranno quindi introdotte in caso di vittoria del SI.

1) FINE DEL BICAMERALISMO PERFETTO:
La Camera dei Deputati sarà l'unica a votare la fiducia. I deputati restano 630 e verranno eletti a suffragio universale, come oggi.

Il senato continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica, ma sarà composto da 95 membri eletti dai Consigli Regionali (21 sindaci e 74 consiglieri-senatori), più 5 nominati dal Capo dello Stato che resteranno in carica per 7 anni. Avrà competenza legislativa piena solo su riforme e leggi costituzionali.
Per quanto riguarda le leggi ordinarie, potrà chiedere alla Camera di modificarle, ma quest’ultima non sarà tenuta a dar seguito
alla richiesta. Sparisce dunque la navetta parlamentare per l’approvazione delle leggi
I 95 senatori saranno ripartiti tra le Regioni in base al loro peso demografico. I Consigli Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti; uno per ciascuna Regione dovrà essere un sindaco.
I membri rimangono in carica per la stessa durata del loro mandato territoriale, provocando così una mutevolezza della composizione del Senato che potrebbe cambiare maggioranza politica più volte nel corso della stessa legislatura.
Immunità: i nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei deputati. Non potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione senza l'autorizzazione del Senato.
Spariscono i senatori a vita. Attualmente sono senatori a vita: i presidenti della Repubblica che hanno cessato il mandato e le personalità che hanno "illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario". Questi ultimi non saranno più nominati a vita ma resteranno in carica sette anni. Gli attuali senatori a vita diventano quindi una categoria a esaurimento.

2) NUOVE MODALITA’ PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:
Viene eletto da Camera e Senato in seduta comune e viene modificato il quorum: nei primi quattro scrutini servono i due terzi dei componenti camera e senato (730 persone), dal quinto i tre quinti, dal nono la maggioranza assoluta.

3) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E DEL CNEL:
La riforma abroga, oltre alle province, anche il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel), un organismo pensato nel 1948 come "raccordo" tra società e politica, un ruolo ridottosi con il passare dei decenni.



4) MODIFICA DELLA RIPARTIZIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA TRA STATO E REGIONI:
Ritornano in capo allo Stato la competenza a legiferare in alcune materie come energia, infrastrutture strategiche e sistema nazionale di protezione civile.
Inoltre, su proposta del governo, la Camera potrà approvare leggi anche nei campi di competenza delle Regioni, "quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell'interesse nazionale

5) RICORSO PREVENTIVO SULLE LEGGI ELETTORALI
Viene introdotto, in caso di leggi elettorali, il ricorso preventivo alla Corte Costituzionale su richiesta di un quarto dei componenti della Camera, per verificarne la costituzionalità.



6) CAMBIANO I REFERENDUM
Rimane la soglia delle 500mila firme per presentare un quesito referendario. Ma se i promotori riescono a raccogliere più di 800 mila sottoscrizioni si abbassa il quorum che non è più calcolato sugli aventi diritto, ma sul numero dei votanti dell'ultima tornata elettorale. Per renderlo valido basterà la metà di questi ultimi.
Vengono introdotti i referendum propositivi. Questa è una grossa novità. Non più solo referendum abrogativi volti ad eliminare parti o intere leggi, ma anche referendum propositivi che finora non erano contemplati. L'istituto in uso in molti Paesi europei ha il vantaggio di interrogare direttamente la popolazione su temi di grande attualità, due esempi su tutti: il referendum sull'indipendenza della Scozia e quello per i matrimoni gay in Irlanda. Si tratta di una forma di partecipazione diretta del popolo alla processo legislativo.

7) LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE
Salgono da 50.000 a 150.000 le firme necessarie per presentare un ddl di iniziativa popolare. Però i regolamenti della Camera dovranno indicare tempi precisi di esame, clausola che oggi non esiste.


NB -->TRATTANDOSI DI REFERENDUM COSTITUZIONALE, LA SUA VALIDITA’ NON E’ SUBORDINATA AL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM!

01/11/2016

Nota di commento a Corte di Cassazione, sentenza n. 21072, pubblicata in data 19.10.2016

19/10/2016

Sviluppo nell’inchiesta sul giallo di Rodero: una persona è stata fermata ed è indagata per l’omicidio di Nadia Arcudi. Si tratta di un cittadino elvetico di 42 anni: è stato fermato al Gaggiolo ed è stato arrestato con l’accusa di omicidio e occultamento di ca****re

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21013

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