13/06/2026
Agenzia delle Entrate Riscossione è sempre più aggressiva. Terminata la fase delle “Rottamazioni”, verrà rafforzata quella del recupero coattivo.
In altre parole, nei prossimi mesi sono attesi circa 750 mila pignoramenti nei confronti dei contribuenti morosi, e la parte del leone la faranno i pignoramenti presso terzi su conti correnti aziendali e personali.
Tutto legittimo.
Tuttavia, in molti casi ciò significherà infliggere ferite, talvolta mortali, alle imprese che subiranno tali pignoramenti.
Infatti, a prescindere dalle somme che saranno effettivamente ricavate in base a tali azioni esecutive, il pignoramento del conto può significare:
- blocco del pagamento degli stipendi;
- incapacità di pagare con regolarità fornitori e utenze;
- incrinatura del rapporto dell’azienda con le banche;
- rischio di arretramento nel pagamento di rate per finanziamenti e leasing.
Cosa fare in tali casi?
Una strada per evitare il tracollo sono le misure protettive previste dal Codice della Crisi.
Ne parliamo in questo articolo
Un pignoramento dei conti corrente può distruggere un'azienda. Le Misure Protettive del Codice della Crisi possono essere la soluzione