SLS - Studio Legale Sodo

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21/07/2026

Carissimi,
Lunedì 27 luglio 2026, alle ore 18:30 presso la Chiesa di San Biagio, si terrà una messa in memoria della nostra cara Daniela.

Vi ringraziamo nuovamente tutti per il sincero affetto dimostrato!

A presto

SLS - Studio Legale S**o

01/07/2026

Gli amici ed i Colleghi Avvocati ricorderanno Daniela con una funzione religiosa che si terrà oggi 1 luglio presso la Chiesa di San Biagio alle ore 19.30

Questo è un momento triste, molto triste, per noi di SLS - STUDIO LEGALE S**O.In questi giorni abbiamo ascoltato, come e...
30/06/2026

Questo è un momento triste, molto triste, per noi di SLS - STUDIO LEGALE S**O.

In questi giorni abbiamo ascoltato, come era giusto che fosse, tutte le parole, sincere, sentite, sofferte, di chi ha conosciuto ed apprezzato la nostra Daniela nel suo infaticabile ruolo di donna, mamma, amica, docente, educatrice.

Ora noi la vogliamo ricordare per quell’Avvocato capace, tenace, competente che è e che le ha permesso di proseguire e sviluppare una attività di famiglia che con il tempo è diventata sempre più difficile, complessa, per certi versi ed in alcuni frangenti anche sconfortante.

La vogliamo ricordare per quella fiducia immediata che riesce ad acquisire dai suoi clienti, che clienti in verità non lo sono mai perché sono soprattutto amici, persone con le quali condivide sinceramente, per risolverli, i loro problemi.

E’ soprattutto una donna che ha portato nella sua professione i valori più alti ed autentici della sua vita e che ha fatto dell’onestà di giudizio e della lealtà il motore del proprio lavoro.

Con lei, e da lei, abbiamo scoperto, con un misto di meraviglia e di sano orgoglio, la considerazione dei tanti suoi Colleghi che nell’apprendere la sua nomina a Legale della propria controparte manifestano apertamente la loro giusta soddisfazione nel potersi rapportare con un Avvocato diligente ma comprensivo, sempre disponibile al dialogo ed alla soluzione conciliativa in un mondo in cui, purtroppo, talvolta l’animosità delle controversie si sposta dagli stretti confini dei contendenti a quelli di chi li rappresenta, come non dovrebbe mai accadere.

Daniela, infatti, non è per gli attacchi personali né per le parole roboanti ma con il suo garbo professionale ed umano e la sua indiscutibile competenza e conoscenza del Diritto incarna in sé l’insegnamento più grande che abbia mai ricevuto, difendere fino in fondo e sempre al meglio il proprio Cliente nel rispetto assoluto dei principi di colleganza e di decoro della Avvocatura.

Abbiamo ancora negli occhi, e ce le porteremo dietro per sempre, le lacrime e la voce rotta dal pianto dei suoi clienti, che clienti in verità non lo sono mai perché sono soprattutto amici, e cercheremo in ogni modo di non disperdere questo enorme bagaglio di amicizia, fiducia, stima che in oltre trent’anni della sua vita solo lei e’ riuscita a creare.

Ciao Daniela, il tuo Studio Legale continua con te e per te.

🔹Trattamento illecito di dati: quando sussiste la fattispecie di reato?🔹🔺Il Tribunale di Pescara, con Sentenza n. 1574 d...
01/06/2026

🔹Trattamento illecito di dati: quando sussiste la fattispecie di reato?🔹

🔺Il Tribunale di Pescara, con Sentenza n. 1574 del 16.01.2026, ha affermato che integra il reato di cui all’art. 167 D. Lgs. n. 196/2003 la condotta di chi diffonde immagini di persone senza il loro consenso, anche tramite dirette social.

🔸Nel caso di specie, l’imputato aveva effettuato una diretta Facebook all’interno di un ufficio pubblico, riprendendo il personale e altri utenti presenti, imponendo la propria permanenza fino all’evasione delle proprie richieste e ostacolando l’erogazione del servizio.

📍Secondo i giudici, la pubblicazione anche di una sola immagine su una piattaforma accessibile al pubblico, in assenza di consenso, è idonea a integrare il reato, soprattutto se finalizzata a trarre un profitto o arrecare danno e se comporta un concreto pregiudizio alla riservatezza degli interessati.

👉 Il consenso prestato per l’utilizzo dell’immagine in contesti limitati (ad esempio come foto profilo WhatsApp) non legittima una diffusione indiscriminata su altri canali: ogni ulteriore pubblicazione senza autorizzazione costituisce un autonomo illecito trattamento di dati personali.

La condotta è penalmente rilevante anche quando le immagini riguardino più soggetti, come dipendenti pubblici e utenti presenti, e vengano diffuse in tempo reale tramite social network, con evidente compromissione della loro privacy.

Daniela S**o
Gaetano S**o






Integra gli estremi del reato di cui all’art. 167 del D. Lgs. n. 196 del 2003 la condotta del soggetto che presso un pubblico ufficio diffonda immagini del personale operante con diretta Facebook attivata dal proprio account

🔹Condominio moroso per consumi idrici: è sempre possibile il ricorso d’urgenza di ripristino del servizio?🔹🔺Il Tribunale...
26/05/2026

🔹Condominio moroso per consumi idrici: è sempre possibile il ricorso d’urgenza di ripristino del servizio?🔹

🔺Il Tribunale di Palermo – Sezione Terza, con Sentenza del 12.02.2026, ha chiarito che il ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. per ottenere il ripristino dell’erogazione idrica non è automaticamente ammissibile, neppure in presenza di un bene essenziale.

🔸Ai fini della tutela cautelare, devono sempre sussistere entrambi i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora: la mancanza anche di uno solo comporta il rigetto della domanda.

📍In particolare, il periculum deve consistere in un danno imminente e irreparabile, da dimostrare concretamente e non presunto in via automatica per la sola natura del servizio idrico. Non ogni sospensione dell’acqua legittima, quindi, il ricorso urgente.

👉 Il Tribunale sottolinea la necessità di una valutazione caso per caso, imponendo al ricorrente di allegare elementi specifici che dimostrino l’impossibilità di attendere i tempi della tutela ordinaria.

A tal fine, assumono rilievo anche:
– la possibilità di ricorrere a piani di rientro (solve et repete);
– l’eventuale accesso a forme alternative di approvvigionamento idrico;
– l’assenza di soluzioni idonee a evitare il pregiudizio lamentato.

Solo in presenza di una prova rigorosa dell’urgenza e dell’irreparabilità del danno è possibile ottenere il provvedimento cautelare di ripristino del servizio.

Daniela S**o
Gaetano S**o






al fine di determinare in via d’urgenza la illegittimità del distacco dell'erogazione per il rischio di compromissione del bene essenziale "della vita e del benessere" dei condomini privati del relativo servizio occorre sempre comprovare l'esistenza del periculum in mora, da intendersi come danno...

🔹Reato di omesso mantenimento del figlio maggiorenne: quando è consentita la costituzione di parte civile dell’altro gen...
19/05/2026

🔹Reato di omesso mantenimento del figlio maggiorenne: quando è consentita la costituzione di parte civile dell’altro genitore?🔹

🔺Il Tribunale di Pescara, con sentenza n. 1601 del 15.01.2026, ha riconosciuto la legittimazione dell’altro genitore a costituirsi parte civile iure proprio nel procedimento penale per omesso mantenimento del figlio maggiorenne non autosufficiente.

🔸In tali casi, l’inadempimento dell’obbligo di mantenimento da parte del genitore imputato determina un pregiudizio diretto e immediato in capo all’altro genitore, il quale si trovi a sostenere integralmente le esigenze economiche del figlio.

📍Secondo i giudici, il danno subito non è meramente riflesso, ma integra una lesione autonoma, che attribuisce al genitore adempiente un diritto proprio – seppur concorrente con quello del figlio – al risarcimento del danno, ai sensi dell’art. 74 c.p.p.

👉 Il reato ex art. 570-bis c.p. si configura già con il mero inadempimento dell’obbligo di mantenimento, senza necessità di dimostrare la mancanza dei mezzi di sussistenza e a prescindere dalla giustificazione legata all’assenza di un lavoro stabile.

Daniela S**o
Gaetano S**o






In ipotesi di procedimento penale per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 570 bis e 570 co. 1 c.p. nei confronti del genitore che si sottragga all'obbligo del mantenimento e dell’assistenza in favore del figlio maggiorenne economicamente non autosufficiente, l’altro genitore può costituirsi parte...

🔹Lavoratrice madre: quando è legittimo il licenziamento in costanza di gravidanza?🔹🔺Il Tribunale di Treviso – Sezione La...
12/05/2026

🔹Lavoratrice madre: quando è legittimo il licenziamento in costanza di gravidanza?🔹

🔺Il Tribunale di Treviso – Sezione Lavoro, con sentenza n. 173 del 04.03.2026, ha ribadito che il licenziamento della lavoratrice in gravidanza è nullo, salvo il caso eccezionale in cui sia provata la sussistenza di una colpa grave.

🔸Ai sensi dell’art. 54 del D. Lgs. n. 151/2001, vige un divieto assoluto di licenziamento durante il periodo di gravidanza, che può essere superato solo in presenza di una condotta della lavoratrice connotata da una gravità tale da andare oltre la semplice giusta causa o il giustificato motivo soggettivo.

📍Secondo i giudici veneti, la colpa grave rappresenta un concetto più intenso rispetto alla colpa ordinaria e può avvicinarsi, per intensità, al dolo. La sua sussistenza deve essere accertata caso per caso, tenendo conto anche delle condizioni psico-fisiche della lavoratrice legate allo stato di gravidanza.

👉 L’onere della prova grava interamente sul datore di lavoro, il quale deve dimostrare che la condotta contestata sia effettivamente riconducibile a una colpa grave. In mancanza di tale prova, il licenziamento è da considerarsi illegittimo e nullo.

Daniela S**o
Gaetano S**o






È nullo il licenziamento della lavoratrice che si trovi in stato di gravidanza per violazione dell'art. 54 D. Lgs n. 51 del 2021 (Testo Unico tutela maternità/paternità) in mancanza di prova del requisito della "colpa grave" da parte del datore di lavoro.

🔹Contratti a termine ripetuti: quando matura il diritto di precedenza del lavoratore all’assunzione a tempo indeterminat...
04/05/2026

🔹Contratti a termine ripetuti: quando matura il diritto di precedenza del lavoratore all’assunzione a tempo indeterminato?🔹

🔺Il Tribunale di Lecce – Sezione Lavoro, con Sentenza n. 857 del 04.02.2026, ha chiarito i presupposti per l’esercizio del diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato ex art. 24 D. Lgs. n. 81/2015.

🔸Il lavoratore che abbia prestato attività per un periodo superiore a sei mesi, anche mediante più contratti a termine presso la stessa azienda, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già svolte.

📍Tale diritto, tuttavia, è subordinato a due condizioni fondamentali:
– deve essere espressamente richiamato nel contratto di assunzione;
– deve essere esercitato per iscritto dal lavoratore entro sei mesi dalla cessazione del rapporto.

👉 In assenza di tale manifestazione di volontà, il datore di lavoro è libero di procedere ad altre assunzioni o trasformazioni contrattuali, anche se il lavoratore ha maturato il requisito temporale.

Il diritto di precedenza, inoltre, si estingue decorso un anno dalla cessazione del rapporto, termine che decorre dalla fine del contratto e non dalla manifestazione della volontà del lavoratore.

Daniela S**o







https://www.studiolegalesodo.it/post/contratti-a-termine-ripetuti-quando-matura-il-diritto-di-precedenza-del-lavoratore-all-assunzione-a

🔹Dipendente pubblica a tempo determinato: a chi spetta il pagamento dell’indennità di maternità?🔹🔺Il Tribunale di Torino...
07/04/2026

🔹Dipendente pubblica a tempo determinato: a chi spetta il pagamento dell’indennità di maternità?🔹

🔺Il Tribunale di Torino – Sezione Lavoro, con Sentenza n. 763 del 30.01.2026, ha chiarito che, in caso di lavoratrice disoccupata percettrice di NASPI al momento dell’inizio del congedo di maternità, l’indennità di maternità è a carico esclusivo dell’INPS e non del precedente datore di lavoro pubblico.

🔸In particolare, qualora il congedo inizi oltre sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, la lavoratrice ha diritto all’indennità di maternità in sostituzione di quella di disoccupazione, secondo quanto previsto dall’art. 24 D. Lgs. n. 151/2001 e dall’art. 17, comma 3, della Legge n. 1204/1971.

📍Secondo i Giudici piemontesi, tale passaggio dalla NASPI all’indennità di maternità avviene in modo automatico (de iure proprio), senza necessità di ulteriori atti, purché sussistano i requisiti per l’astensione obbligatoria.

👉 Ne consegue che l’unico soggetto obbligato al pagamento è l’ente previdenziale, già erogatore della prestazione di disoccupazione, con esclusione di qualsiasi responsabilità in capo all’amministrazione pubblica già datrice di lavoro.

https://www.studiolegalesodo.it/post/dipendente-pubblica-a-tempo-determinato-a-chi-spetta-il-pagamento-dell-indennità-di-maternità

Daniela S**o
Gaetano S**o



Indirizzo

Corso Porta Luce N. 78
Galatina
73013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+390836566503

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