12/10/2021
LE MANCE RIENTRANO NELLA NOZIONE DI REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE
Per la Suprema Corte le mance, ossia i gesti di liberalità dei clienti,
devono essere dichiarate, perché costituiscono una voce tassabile del reddito da lavoro dipendente. Questa pronuncia viene a seguito della decisione della Commissione Tributaria Regionale, che, al contrario, aveva ritenuto che le mance non fossero tassabili perché non rientrano nella nozione di reddito da lavoro dipendente, in quanto hanno natura aleatoria, essendo percepite dai clienti e non dal datore di lavoro. L’Agenzia delle Entrate, per converso, sosteneva che le somme percepite a qualsiasi titolo dal lavoratore dipendente contribuente in relazione al rapporto di lavoro subordinato rientrassero nella nozione di reddito da lavoro tassabile. Con la pronuncia della Corte di Cassazione, dunque, le mance sono quindi tassabili perché rientrano della natura onnicomprensiva del reddito da lavoro dipendente, che non è rappresentato solo da salario erogato dal datore di lavoro.