Studio Legale Avv. Nicola Lonoce

Studio Legale Avv. Nicola Lonoce Lo studio legale è sito in Italia, a Francavilla Fontana (BR), ed opera nei settori del diritto societario, tributario e della crisi d'impresa.

Effettua inoltre attività pro bono nel settore immigrazione.

15/05/2026

Nicola Lonoce è un avvocato pugliese, nato a Francavilla Fontana nel 1971, con una lunga esperienza nella consulenza legale alle imprese e nell’amministrazione pubblica locale. La sua attività professionale si è sviluppata principalmente tra diritto societario, tributario, gestione della crisi d’impresa e pianificazione patrimoniale, ambiti nei quali ha costruito negli anni una reputazione legata ad un approccio pragmatico e fortemente orientato alla soluzione concreta dei problemi delle imprese e delle famiglie.

Dopo esperienze professionali maturate sia in Italia che all’estero e la direzione di strutture organizzative complesse, ha fondato lo Studio Legale Lonoce, con sede a Francavilla Fontana, concentrando la propria attività soprattutto sull’assistenza alle società, sulle operazioni societarie straordinarie, sulle procedure di sovraindebitamento e sulla gestione delle situazioni di crisi economico-finanziaria. Negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione anche alla protezione patrimoniale, ai modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 e alle procedure di composizione della crisi, affiancando imprenditori e professionisti in momenti particolarmente delicati della loro attività.

Accanto all’attività forense, Nicola Lonoce ha sviluppato un percorso pubblico e amministrativo significativo nella città di Francavilla Fontana. Eletto consigliere comunale nella coalizione civica “Idea per Francavilla”, ha successivamente ricoperto l’incarico di Assessore con deleghe al contenzioso, alle politiche comunitarie e soprattutto all’urbanistica, diventando uno dei protagonisti della lunga e complessa vicenda relativa all’approvazione del Piano Urbanistico Generale della città.

Durante il mandato assessorile ha seguito alcuni dei principali dossier strategici per lo sviluppo urbanistico e produttivo del territorio, occupandosi del PUG, della riqualificazione della zona PIP, della mobilità sostenibile e dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In più occasioni ha definito il nuovo Piano Urbanistico Generale come “la carta d’identità del territorio”, sottolineando la necessità di uno sviluppo urbano più moderno, sostenibile e funzionale alle esigenze economiche e sociali della città.

Nel corso dell’esperienza amministrativa ha inoltre preso parte ai tavoli istituzionali dedicati alle crisi occupazionali e produttive del territorio.

Successivamente è stato eletto Presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale di Francavilla Fontana, ruolo nel quale ha continuato ad occuparsi di pianificazione territoriale, politiche abitative e sviluppo urbano. Parallelamente ha mantenuto il proprio impegno nella vita pubblica cittadina come esponente della lista civica “Idea per Francavilla”, venendo descritto da esponenti politici locali come una figura di riferimento per competenza tecnica, esperienza amministrativa e capacità di mediazione.

Sul piano personale e professionale, la sua figura viene spesso associata ad una visione trasversale del ruolo dell’avvocato: non soltanto consulente legale, ma anche advisor strategico capace di coniugare diritto, economia, organizzazione aziendale e conoscenza della pubblica amministrazione. Nel proprio sito professionale sottolinea inoltre l’impegno in attività pro bono nel settore dell’immigrazione e dell’assistenza alle persone in difficoltà economica, elemento che accompagna da anni la sua attività professionale.

📌 Autotutela amministrativa: il TAR Puglia ribadisce i limiti al potere della Pubblica AmministrazioneUna recente senten...
15/05/2026

📌 Autotutela amministrativa: il TAR Puglia ribadisce i limiti al potere della Pubblica Amministrazione

Una recente sentenza del TAR Puglia, a seguito di un ricorso patrocinato dal nostro studio, affronta un tema di grande interesse pratico per imprese e professionisti: fino a che punto la Pubblica Amministrazione può annullare un’autorizzazione già concessa?

Il caso riguardava una licenza di pubblica sicurezza rilasciata per l’esercizio di un’attività di commercializzazione di giochi pubblici.
Dopo il rilascio dell’autorizzazione, avvenuto all’esito di verifiche tecniche positive effettuate dagli enti competenti, la Pubblica Amministrazione avviava un procedimento di annullamento in autotutela sostenendo che il locale non rispettasse le distanze minime previste dalla normativa regionale rispetto ai cosiddetti “luoghi sensibili”.

Sulla base di nuove misurazioni tecniche, la licenza veniva quindi annullata.

Il TAR, tuttavia, ha accolto il ricorso del titolare dell’attività, chiarendo alcuni principi fondamentali in materia di diritto amministrativo.

Il contraddittorio non è una formalità

Secondo i giudici amministrativi, la Pubblica Amministrazione non può limitarsi a ritirare un provvedimento favorevole senza prima consentire al destinatario di partecipare concretamente al procedimento.

Nel caso specifico, il TAR ha ritenuto illegittimo l’annullamento proprio perché il destinatario della licenza non era stato messo nelle condizioni di interloquire efficacemente con l’amministrazione prima dell’adozione del provvedimento finale.

Un principio importante, soprattutto quando si interviene su autorizzazioni che incidono direttamente sull’attività economica di un’impresa.

L’autotutela richiede motivazioni forti

La sentenza ribadisce inoltre che il potere di autotutela previsto dall’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990 non è illimitato.

La Pubblica Amministrazione, infatti, deve dimostrare:

✔️ l’esistenza di un interesse pubblico concreto e attuale all’annullamento;

✔️ le ragioni specifiche che giustificano il sacrificio dell’interesse del privato;

✔️ la corretta comparazione tra interesse pubblico e affidamento maturato dal cittadino o dall’impresa.

Nel caso esaminato dal TAR, tali elementi sono stati ritenuti insufficienti.

Ed il punto centrale della decisione è proprio questo: la stessa amministrazione, pochi mesi prima, aveva attestato la conformità del locale ai requisiti richiesti dalla legge.
In assenza di mutamenti sostanziali dello stato dei luoghi, il successivo annullamento avrebbe richiesto una motivazione particolarmente rigorosa.

La tutela dell’affidamento del cittadino

La decisione richiama indirettamente un principio sempre più centrale nel diritto amministrativo moderno: la tutela dell’affidamento legittimo.

Quando un cittadino o un imprenditore ottiene un’autorizzazione dopo controlli e verifiche della stessa amministrazione, organizza inevitabilmente la propria attività economica facendo affidamento sulla stabilità di quel provvedimento.

Per questo motivo, l’annullamento successivo non può trasformarsi in uno strumento discrezionale o automatico.

Un principio che vale ben oltre questo caso

La pronuncia del TAR Puglia assume rilievo generale perché riguarda un principio applicabile a moltissimi settori:

autorizzazioni commerciali;
pratiche edilizie;
licenze;
concessioni;
autorizzazioni urbanistiche;
attività produttive.

In tutti questi casi, il potere della Pubblica Amministrazione incontra limiti precisi: motivazione, trasparenza, contraddittorio e tutela dell’affidamento.

Perché il rispetto delle regole procedimentali non rappresenta un ostacolo all’azione amministrativa, ma una garanzia fondamentale per cittadini e imprese.

04/05/2026

Sovraindebitamento? La legge ti dà 3 strumenti per uscirne.
Non tutti sanno che il Codice della Crisi d'Impresa (D.Lgs. 14/2019) mette a disposizione percorsi diversi a seconda della tua situazione:
🟨 PIANO DEL CONSUMATORE → Per privati e famiglie. Non serve il sì dei creditori.
🟩 CONCORDATO MINORE → Per imprenditori e professionisti. Tratti direttamente con i creditori.
🟧 LIQUIDAZIONE CONTROLLATA → Per chi non ha altre vie. Al termine: debiti azzerati.
👉 Cosa hanno in comune? L'ESDEBITAZIONE: al termine della procedura, i debiti residui vengono cancellati per legge.
Vedi questo breve video per capire qual è lo strumento giusto per la tua situazione
➡️ 📞 Hai dubbi? Contattaci per una prima consulenza. Ti aiutiamo a capire se puoi accedere e quale procedura fa al caso tuo.
👇 Scrivi nei commenti o mandaci un messaggio privato.

21/04/2026

4 domande sul tuo patrimonio.

Se rispondi NO anche solo a una
potresti avere un rischio che oggi non stai vedendo.

👇

Fai il test!

29/03/2026

🔐 Protezione del patrimonio: non è evasione, è pianificazione

Negli ultimi anni è diventato evidente:
👉 non basta creare ricchezza, bisogna saperla proteggere.

Molti imprenditori hanno ancora una struttura “semplice”:

impresa
immobili
patrimonio personale

➡️ Tutto nello stesso contenitore.
➡️ Tutto esposto allo stesso rischio.

⚠️ Il problema

Nel nostro ordinamento rispondi dei debiti con tutti i tuoi beni.

Se non pianifichi:

l’impresa mette a rischio il patrimonio
gli immobili diventano aggredibili
la fiscalità è inefficiente
il passaggio generazionale diventa un problema
🧩 La soluzione: organizzare, non nascondere

La pianificazione patrimoniale è:

✔️ separazione dei patrimoni
✔️ protezione degli asset
✔️ efficienza fiscale
✔️ continuità familiare

👉 Tutto in modo lecito e trasparente.

🏗️ Gli strumenti

Non esiste uno strumento unico, ma una struttura:

holding di partecipazione
società immobiliari
trust
società semplice
patti di famiglia
💡 Un esempio concreto

Struttura evoluta:

Famiglia

Holding


società operativa
società immobiliare
investimenti

👉 L’impresa produce reddito
👉 La holding lo protegge e lo organizza

📊 Il punto chiave

La differenza non è tra chi ha patrimonio e chi non lo ha.

È tra chi lo possiede e chi lo ha strutturato.

🎯 Conclusione

La protezione patrimoniale non si fa quando il problema è già arrivato.

Si fa prima.

03/03/2026

⚖️ Sei sommerso dai debiti?
La legge ti dà 3 strumenti per uscirne.
Non tutti sanno che il Codice della Crisi d'Impresa (D.Lgs. 14/2019) mette a disposizione percorsi diversi a seconda della tua situazione:

🟨 PIANO DEL CONSUMATORE → Per privati e famiglie. Non serve il sì dei creditori.
🟩 CONCORDATO MINORE → Per imprenditori e professionisti. Tratti direttamente con i creditori.
🟧 LIQUIDAZIONE CONTROLLATA → Per chi non ha altre vie. Al termine: debiti azzerati.

👉 Cosa hanno in comune? L'ESDEBITAZIONE: al termine della procedura, i debiti residui vengono cancellati per legge.

Vedi questo breve video per capire qual è lo strumento giusto per la tua situazione

➡️ 📞 Hai dubbi? Contattaci per una prima consulenza. Ti aiutiamo a capire se puoi accedere e quale procedura fa al caso tuo.
👇 Scrivi nei commenti o mandaci un messaggio privato.

21/02/2026

Contattaci al 3392003054 o scrivici a [email protected]

Il nostro studio si trova in via San Francesco d'Assisi, 205, a Francavilla Fontana

Indirizzo

Via San Francesco D'Assisi, 205
Francavilla Fontana
72021

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avv. Nicola Lonoce pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi