04/09/2022
𝗘 𝗽𝗼𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝗳𝗼𝘁𝘁𝘂𝘁𝗼, 𝗶𝗻𝗲𝘀𝗼𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗶𝗻𝗴𝗵𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗳𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼: 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼.
Sei un avvocato, e passi le notti a romperti la testa, a pensare, e le giornate a studiare, e a scrivere. Chi te lo fa fare? I soldi? No, non è vero. I soldi sono una parte importante, non dico di no. Ma non lo fai per i soldi. Non solo per quello. Lo fai per un semplice motivo: perché sei un avvocato, e ti piace discutere, e ti piace vincere. E' così, da sempre. Io vi sfido a trovare un bravo avvocato che non abbia mai detto ai suoi figli, ai suoi praticanti, ai suoi giovani amici: non fate questo mestiere, insistendo però a fare lui quel mestiere che sconsiglia agli altri.
E allora perché tu lo fai, scusa?
Vi diranno: sono troppo vecchio, non ho alternative.
Non è vero.
La verità vera è che un giorno è arrivata a studio la prima sentenza. Una volta arrivava l'Ufficiale Giudiziario, adesso arriva la PEC.
Ma il succo è sempre lo stesso. Arriva la comunicazione. La apri, e vai subito al PQM. Non si dovrebbe fare, la regola è che gli atti si leggono dalla prima parola in alto a sinistra, senza saltare nulla.
Tu salti invece al PQM, e leggi : accoglie (o respinge, se magari sei il convenuto). In poche parole hai vinto.
Ecco, tu già a quel punto sei ormai perso, andato, il cervello in pappa completo. Sei un avvocato che ha vinto. Il tuo ego si gonfia come una mongolfiera, e cominci a fare la ruota come un pavone.
Ho vinto, ho vinto, ho vinto la causa. Avevo ragione io. Non c'è più via di ritorno. Hai fatto un ragionamento, qualcuno (il Giudice) ti ha seguito sul quel ragionamento e lo ha fatto suo.
Il succo è questo: se sei un avvocato dentro, quando succederà questa cosa, non potrai più tornare indietro.
Lo sai cosa è successo? Hai superato la zona d'ombra che rende opaco il problema, lo hai reso chiaro e hai avuto ragione.
Sei passato dall'altra parte dell'ombra.
Quando a me successa questa cosa per la prima volta, sono impazzito di gioia. Una gioia compressa, inesprimibile.
Ho riversato questa emozione in un disegno, che si chiama appunto "Dall'altra parte dell'ombra". Io sono l'omino, e sono riuscito a far inginocchiare un gigante di fronte a me, per spiegare le mie ragioni.
Venite con me dall'altra parte dell'ombra, cari Avvocati italiani.
Giuseppe Caravita Mostra meno