Camera Penale della Romagna

Camera Penale della Romagna La Camera Penale della Romagna è una libera associazione che riunisce avvocati penalisti delle circoscrizioni di Forlì-Cesena e Ravenna.

Aderisce all'Unione delle Camere Penali Italiane.

17/06/2026
15/06/2026
Delegazione della Camera Penale della Romagna all'open day dell'Unione delle Camere Penali italiane a Rimini
13/06/2026

Delegazione della Camera Penale della Romagna all'open day dell'Unione delle Camere Penali italiane a Rimini

Cari Amici, Vi invitiamo a partecipare all'incontro – co-organizzato da Camera Penale della Romagna con Osservatorio D.L...
10/06/2026

Cari Amici,
Vi invitiamo a partecipare all'incontro – co-organizzato da Camera Penale della Romagna con Osservatorio D.Lgs.231/2001, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì – Cesena e Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna – che si terrà il giorno 19 giugno 2026, orario 15–18 in presenza presso Sala Assemblee presso il Tribunale di Forlì dal titolo “PROSPETTIVE DI RIFORMA DEL D.LGS. 231/2001 - Tra tentativi di superamento delle criticità e rafforzamento della vocazione preventiva”.
Parteciperanno i seguenti relatori:
• GIORGIO FIDELBO – Già Presidente di Sezione della Corte di Cassazione e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Riforma del D.LGS 231/01
• ROBERTO CREPALDI – Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Milano
• MARCO SCOLETTA – Avvocato - Professore associato di Diritto Penale Università degli Studi di Milano
Modererà l’incontro: FILIPPO PLAZZI – Avvocato – Co-responsabile dell’Osservatorio 231 della Camera Penale della Romagna
In allegato la locandina.
La partecipazione è gratuita e darà diritto all'attribuzione di n. 3 crediti formativi, accreditati dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Forlì – Cesena.
Nel farVi presente che i posti disponibili sono 100, consigliamo una sollecita iscrizione attraverso SOLO il seguente LINK https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe8dVWrsUGqvTsNg0FPw9GMQUV1n5T5aSGapMugMXAdu6P0cQ/viewform
Chiediamo la cortesia, a chi di Voi si sia iscritto e non possa poi partecipare al convegno, di comunicarlo tempestivamente alla mail della Camera Penale della Romagna per consentire l’accesso ai titolari di eventuali richieste in lista d’attesa.
Sperando possiate partecipare numerosi, Vi inviamo i nostri più cari saluti.
Il Direttivo della Camera penale della Romagna

25/05/2026
22/05/2026

La Giunta e l’Osservatorio Avvocati Minacciati dell’Unione delle Camere Penali Italiane condannano con fermezza il post pubblicato da Mario Adinolfi contro l’avv. Fausto Gianelli, esposto alla gogna mediatica per aver assunto la difesa dell’indagato nel caso di Modena e per aver richiesto una perizia psichiatrica nell’esercizio delle proprie prerogative difensive.

Colpire un avvocato per il solo fatto di difendere un assistito significa colpire il diritto di difesa stesso, principio inviolabile sancito dall’articolo 24 della Costituzione, dall’articolo 6 della CEDU e ribadito anche dalla nuova Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione della professione forense, firmata a Lussemburgo nel 2025.

L’avvocato non si identifica con il proprio cliente né con i fatti contestati. Chiedere una perizia non significa complicità, ma esercitare un diritto-dovere fondamentale per garantire un processo giusto.

Particolarmente grave è l’invito a una mobilitazione “contro gli avvocati difensori”, con richieste di raccolta di nomi e recapiti: un clima di intimidazione incompatibile con lo Stato di diritto e con la tutela della professione forense.

La Giunta e l’Osservatorio esprimono piena solidarietà al collega Fausto Gianelli e a tutti gli avvocati che difendono anche le cause più difficili e impopolari. Perché è proprio lì che si misura la tenuta di una democrazia.

22/05/2026

“Il lavoro nobilita l’uomo… tutti gli uomini tranne gli avvocati”, verrebbe da dire.

Meno di 25 euro per garantire il diritto di difesa ad un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani: questo è stato il compenso che il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto congruo per l’attività professionale svolta dall’avvocato Antonella Macaluso del Foro di Caltanissetta.

Questa liquidazione mortifica la dignità della professionista nissena, mortifica il professionismo di tutta la classe forense, mortifica, vieppiù, il diritto di difesa, che è, anzi dovrebbe essere, garantito dalla nostra Costituzione. Il decreto di liquidazione è stato naturalmente impugnato innanzi al Tribunale di Trapani, che ha accolto l’opposizione, ma ciò non esclude l’allarme che la vicenda desta, innestandosi in un filone normativo prima e interpretativo poi, che l’Osservatorio per il Patrocinio a Spese dello Stato dell’Unione delle Camere Penali segnala da tempo.

La difesa tecnica non è un adempimento formale, né può essere ridotta ad una prestazione tollerata ai margini del sistema, poiché si tratta di una funzione costituzionalmente indispensabile ad assicurare la legalità della giurisdizione. Pretendere che tale funzione venga svolta a fronte di compensi meramente apparenti significa svilire il ruolo dell’Avvocatura, alterare il rapporto tra difesa e giurisdizione e indebolire la garanzia costituzionale del diritto di difesa, che non può dirsi realmente assicurato se la sua tutela viene sostanzialmente privata di un riconoscimento economico adeguato e rispettoso della dignità della professione.

Roma, 22 maggio 2026

L’Osservatorio Patrocinio a spese dello Stato

14/05/2026 - ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO DELLA CAMERA PENALE DELLA ROMAGNA - LICIA ZANETTI CONFERMATA PRESIDENTEIl 14 magg...
20/05/2026

14/05/2026 - ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO DELLA CAMERA PENALE DELLA ROMAGNA - LICIA ZANETTI CONFERMATA PRESIDENTE

Il 14 maggio 2026, presso il Palazzo di Giustizia di Forlì, si è riunita in sessione ordinaria l’Assemblea della Camera Penale della Romagna.
L’Assemblea ha espresso una posizione netta e chiara rispetto ai programmi futuri, ribadendo che l’esito referendario non ha indebolito affatto il lavoro e l’azione degli avvocati penalisti associati che continueranno a profondere il loro impegno sul territorio e nelle sedi istituzionali per la realizzazione di
importanti traguardi.

Immediatamente dopo la chiusura dei lavori assembleari si è riunito il neoeletto Consiglio Direttivo per l'assegnazione delle cariche. Per il biennio 2026-2028, l'ufficio di presidenza risulta così composto:
 Presidente: Avv. Licia Zanetti
 Vicepresidenti: Avv. Silvia Scaini (Sez. Forlì-Cesena) Avv. Andrea Visani (Sez. Ravenna)
 Segretario: Avv. Marco Gramiacci
 Tesoriere: Avv. Luigi Filippo Gualtieri
Completano la squadra del Direttivo i consiglieri eletti: Mauro Guidi, Nicola Laghi, Alice Rondinini, Barbara Urbini.

Il nuovo Direttivo si mette immediatamente al lavoro raccogliendo i mandati dell'Assemblea e le relazioni dei vari Osservatori territoriali. Alcune delle priorità indicate del prossimo biennio:
 Diritti e Carcere: il contrasto al sovraffollamento penitenziario a livello locale e nazionale.
 Monitoraggio della digitalizzazione del processo penale e rilevazione sistematica delle criticità presso le cancellerie.
 Carenze d’organico dei Tribunali: intervenire sulla drammatica situazione attuale del Tribunale e della Procura di Ravenna, portando avanti proposte concrete e un'interlocuzione serrata con i vertici degli uffici giudiziari per superare l'attuale stallo e garantire il servizio ai difensori.

La Camera Penale della Romagna, che conta circa 180 soci nei circondari di Forlì-Cesena e Ravenna, si conferma una realtà unita, forte e autorevole, pronta a tutelare le prerogative della difesa e i diritti dei cittadini in ogni sede.

Per conoscere meglio l'associazione, aderirvi, visionare programmi ed eventi consultate il sito

Sito della Camera penale della Romagna

22/04/2026
20/04/2026

L’emendamento al decreto sicurezza che prevede un compenso per l’avvocato soltanto se il cittadino straniero assistito presenta domanda di “rimpatrio volontario” e viene effettivamente rimpatriato, trasforma il difensore in uno strumento delle politiche governative di remigrazione.

È una previsione incompatibile con la Costituzione e con i principi più elementari della deontologia forense: l’avvocato non può essere pagato per ottenere l’esito voluto dallo Stato, ma deve assistere il proprio cliente in piena libertà e indipendenza.

Questa previsione tradisce un’idea di avvocatura servente, subordinata agli obiettivi del potere e retribuita in funzione del risultato richiesto dall’amministrazione. Un’idea che non può che essere respinta con fermezza, in nome di una funzione difensiva libera, indipendente e rivolta esclusivamente alla tutela dei diritti della persona assistita.

Indirizzo

C. So Garibaldi N. 59
Forlì
47121

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