03/02/2026
RESPONSABILITÀ GENITORIALE: NON È UN DIRITTO, È UN DOVERE
C’è un principio che il diritto di famiglia afferma da sempre, e che la Corte di Cassazione ha ribadito con forza:
la responsabilità genitoriale non è un titolo da rivendicare, ma una funzione da esercitare nell’interesse esclusivo del figlio.
Con l’ordinanza n. 12289/2025, la Cassazione ha confermato la decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti di una madre che negava la propria condizione psichica e rifiutava sistematicamente ogni percorso di cura e di supporto, ostacolando l’intervento dei Servizi e causando un pregiudizio serio e concreto alla minore.
Sia chiaro:
👉 non è la malattia a far perdere la responsabilità genitoriale.
👉 non è il disagio psicologico a essere sanzionato.
Quello che rileva, per il giudice, è altro.
Rileva l’incapacità di proteggere il figlio, la chiusura totale a qualsiasi aiuto, la mancanza di consapevolezza, il rifiuto ostinato di ogni percorso che possa rimettere al centro il benessere del minore.
La decadenza non è una punizione del genitore.
È una misura di tutela del figlio.
Quando il genitore vive il processo come una persecuzione, respinge ogni sostegno, e finisce per compromettere lo sviluppo emotivo e psicologico del minore, lo Stato deve interve**re. Anche in modo drastico.
Questo è il messaggio della Cassazione.
Chiaro. Netto. Senza ambiguità.
📌 Nel diritto di famiglia, l’interesse del minore viene prima di tutto.
Sempre.