Studio Legale Avv. Michele Calise

Studio Legale Avv. Michele Calise Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza legale in materia di diritto penale. E' stato fondato nel 2002 su iniziativa dell'avv. Avv.

Michele Calise, dopo una lunga formazione quale collaboratore del Prof. Gustavo Pansini, ordinario di procedura penale presso l’Università di Roma Torvergata e della Prof. Cristiana Valentini, professore associato di procedura penale presso l'Università degli Studi di Pescara. Lo studio è strutturato in specifici rami di specializzazione e gode di una f***a rete di partnership in tutti i rami del

diritto - civile, amministrativo, lavoro, famiglia - con fidati ed esperti colleghi che condividono la stessa missione da tanti anni con eccellenti risultati. PATROCINIO dinanzi la CORTE DI CASSAZIONE e le GIURISDIZIONI SUPERIORI.

Furto aggravato, se manca la querela l’azione è improcedibile e il Giudice ha l’obbligo di dichiarare immediatamente est...
31/03/2026

Furto aggravato, se manca la querela l’azione è improcedibile e il Giudice ha l’obbligo di dichiarare immediatamente estinto il reato.

Le Sezioni Unite della Cassazione non consentono al PM la contestazione dell’aggravante (di cui all’art. 625 n.7 - se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinata a pubblico servizio o pubblica utilità, difesa o reverenza) in udienza per rendere il furto procedibile d’ufficio.

Le Sezioni Unite con sentenza del 26 marzo 2026 hanno deciso la questione se in tema di furto, con assenza di querela il Pm ha il potere di modificare l’imputazione in udienza, mediante la contesta…

Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti​ e eliminazione del requisito dello “stato di alterazione psico-fisica”...
29/01/2026

Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti​ e eliminazione del requisito dello “stato di alterazione psico-fisica”: depositata la sentenza della Corte costituzionale (n. 10/2026)

A seguito dell’intervento del Giudice delle leggi nulla cambia in ordine alla punibilità della condotta di guida in stato di alterazione psico fisica dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Infatti, l’area della rilevanza penale dovrà intendersi limitata a quelle sole ipotesi in cui la condotta di guida successiva all’assunzione di stupefacenti sia posta in essere entro un lasso temporale in cui risulti ragionevole presumere che le sostanze siano ancora in grado di produrre un effetto di alterazione dello stato psicofisico del conducente, tale da influire negativamente sulla sua capacità di guida e creare, così, un pericolo per la sicurezza del traffico stradale significativamente superiore a quello insito in ogni condotta di guida.

Bisognerà dunque provare che la guida avvenga in condizioni di pericolo per la sicurezza della circolazione stradale e che il soggetto che si pone alla guida sia in concreto limitato e condizionato dagli effetti della sostanza assunta.

⚖️ Violenza sessuale di gruppo e attenuanti: svolta della Corte costituzionaleCon la sentenza n. 202/2025, la Corte cost...
21/01/2026

⚖️ Violenza sessuale di gruppo e attenuanti: svolta della Corte costituzionale

Con la sentenza n. 202/2025, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 609-octies c.p. nella parte in cui escludeva la diminuente per i casi di minore gravità nel reato di violenza sessuale di gruppo.

👉 Secondo la Consulta, quando la condotta presenta un disvalore sensibilmente inferiore rispetto alla figura tipica del reato, è irragionevole impedire al giudice di adeguare la pena al caso concreto.

📌 La decisione si fonda sugli artt. 3 e 27 Cost., richiamando i principi di eguaglianza e funzione rieducativa della pena, già riconosciuti per reati altrettanto gravi come la violenza sessuale “semplice” e gli atti sessuali con minorenne.

⚠️ Attenzione: non si tratta di una depenalizzazione, ma di una maggiore proporzionalità della risposta sanzionatoria.

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(Galleria fotografica ufficiale della Corte Costituzionale)

👉 Sicurezza sui sui mezzi pubblici e bilanciamento delle circostanze: la Consulta dice noCon la sentenza n. 3/2026, la C...
21/01/2026

👉 Sicurezza sui sui mezzi pubblici e bilanciamento delle circostanze: la Consulta dice no

Con la sentenza n. 3/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sulla norma che impedisce di ritenere prevalente o equivalente l’attenuante della lieve entità del fatto rispetto all’aggravante della rapina commessa su un mezzo di trasporto pubblico.

⚖️ Secondo la Corte, la cosiddetta “blindatura” dell’aggravante è legittima quando risponde a rafforzate esigenze di tutela di beni costituzionalmente protetti, come la vita e l’integrità fisica delle persone.

📚 Il legislatore, in questi casi, può derogare al bilanciamento ordinario delle circostanze, stabilendo che l’aggravamento di pena operi prioritariamente: una scelta che rientra nella sua discrezionalità, come già affermato dalla giurisprudenza costituzionale.

👉 Sicurezza sui mezzi pubblici e limiti al bilanciamento: un altro tassello nella giurisprudenza della Consulta.



(Galleria foto ufficiali Corte Costituzionale)

Un solo episodio di violenza assistita non può qualificare il delitto di maltrattamenti come aggravato per la presenza d...
24/10/2025

Un solo episodio di violenza assistita non può qualificare il delitto di maltrattamenti come aggravato per la presenza del minore e conseguente aumento di pena.
Interessante arresto giurisprudenziale della Seconda Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione.

La Cassazione penale sezione 2 con la sentenza numero 34683 depositata il 23 ottobre 2025 ha dato seguito alla giurisprudenza più recente, che ritiene che ai fini dell’integrazione della fattispeci…

Abbreviato senza appello, l’ulteriore taglio di 1/6 di pena non si estende ai reati in continuazione. La Prima Sezione P...
26/09/2025

Abbreviato senza appello, l’ulteriore taglio di 1/6 di pena non si estende ai reati in continuazione.

La Prima Sezione Penale della Cassazione, con le sentenza n. 31887 depositata oggi, ha chiarito che la misura deflattiva introdotta dalla riforma Cartabia riguarda solo la sentenza di primo grado non impugnata divenuta irrevocabile dopo l’entrata in vigore della norma, pur se pronunciata antecedentemente.

La Cassazione, sentenza n. 31887 depositata oggi, ha chiarito che la misura deflattiva introdotta dalla riforma Cartabia riguarda solo la sentenza di primo grado non impugnata divenuta irrevocabile dopo l’entrata in vigore della norma

Addio Maestro ⚖️Oggi l’Avvocatura perde uno dei più grandi esperti del processo penale italiano e comparato. Fondatore d...
01/08/2025

Addio Maestro ⚖️
Oggi l’Avvocatura perde uno dei più grandi esperti del processo penale italiano e comparato. Fondatore dell’Unione Camere Penali, di cui è stato tra i più insigni presidenti.
Mi hai insegnato cosa significa davvero tutelare i diritti e pretendere il rispetto delle garanzie, con rigore, umanità, coraggio.
Porto con me tutto ciò che mi hai insegnato 🙏
Grazie di tutto, è stato un prvilegio esserti accanto

E' pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 6 giugno 2025, n. 82 in materia di reati contro gli animali. Le modifich...
26/06/2025

E' pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 6 giugno 2025, n. 82 in materia di reati contro gli animali. Le modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale entreranno in vigore il 1 luglio 2025.

L’Abrogazione del reato di abuso d’ufficio è costituzionalmente legittima.
08/05/2025

L’Abrogazione del reato di abuso d’ufficio è costituzionalmente legittima.

24/04/2025
🚘 Guida e assunzione di 💊sostanze stupefacenti. La tanto discussa riforma del Codice della strada introdotta di recente,...
18/04/2025

🚘 Guida e assunzione di 💊sostanze stupefacenti. La tanto discussa riforma del Codice della strada introdotta di recente, che sanziona il mero utilizzo di sostanze a prescindere dallo stato di alterazione dell’autista, approda alla Corte Costituzionale per sospetta illegittimità.

👨‍⚖️ Appare manifestamente irragionevole e iniquo – si legge nel provvedimento del Tribunale di Pordenone – “ritenere necessaria e sufficiente, ai fini della penale responsabilità, la mera positività del soggetto ad una determinata sostanza stupefacente, senza effettuare alcuna indagine sugli effetti di tale dato sulla capacità di guida, poiché in tal modo viene sanzionata penalmente anche la condotta del soggetto che, non riportando alcuna sintomatologia ricollegabile all’avvenuta assunzione, si pone alla guida senza provocare alcun pericolo di lesione del bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice“.

Noi condividiamo gli argomenti sostenuti dal giudice friulano.
🫵 E voi?

Tribunale di Pordenone, Ufficio GIP, Ordinanza, 8 aprile 2025 Giudice dott.ssa Granata Segnaliamo ai lettori l’ordinanza con cui il Tribunale

Indirizzo

Via G. Mazzella, 50
Forio
80075

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