Studio Legale Avv. Leone Grossi

Studio Legale Avv. Leone Grossi Risarcimento danni da incidente stradale, diritto bancario, aste immobiliari

COME RECUPERARE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (T.F.R.) IN CASO DI DATORE DI LAVORO INSOLVENTE.Oggi molte aziende, a ca...
22/03/2024

COME RECUPERARE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (T.F.R.) IN CASO DI DATORE DI LAVORO INSOLVENTE.
Oggi molte aziende, a causa di difficoltà economiche, non riescono a corrispondere il Trattamento di Fine rapporto e le ultime retribuzioni ai propri lavoratori.
Nulla è perso!
Si può richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia dell’I.N.P.S. che consente al lavoratore di recuperare almeno il T.F.R. e le retribuzioni degli ultimi tre mesi.
Le modalità di accesso al Fondo di Garanzia Inps sono diverse a seconda che il datore di lavoro sia stato sottoposto o meno a procedure concorsuali.
Se il mancato pagamento è dovuto a fallimento dell’azienda, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria o procedura di liquidazione del patrimonio, per accedere al Fondo di Garanzia sarà necessario semplicemente presentare all’Inps il provvedimento giudiziale di dichiarazione di fallimento e quello con cui il giudice ha ammesso il lavoratore allo stato passivo del fallimento medesimo.
Nel caso in cui le procedure fallimentari non possono essere attivate perché il datore di lavoro non ha i requisiti previsti dalla Legge Fallimentare per beneficiare del Fondo di garanzia sarà necessario presentare all’Inps l’atto di pignoramento nei confronti dell’azienda e dimostrare che il datore di lavoro non ha sufficienti garanzie patrimoniali tali da soddisfare il diritto di credito del lavoratore.
E’ necessario affidarsi ad un avvocato per poter essere seguiti in tutte le fasi: esecutiva, insinuazione al fallimento e richiesta intervento fondo di garanzia.
Grazie al mio supporto, numerosi lavoratori hanno ottenuto la liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto senza perdere nemmeno un centesimo.
Avv. Leone Grossi
Via Spinete II, 14
04022, Fondi (LT)

È CONVENIENTE ACQUISTARE UNA CASA ALL'ASTA? 🏠 L'acquisto di un immobile all'asta può essere una scelta conveniente per c...
22/02/2024

È CONVENIENTE ACQUISTARE UNA CASA ALL'ASTA? 🏠
L'acquisto di un immobile all'asta può essere una scelta conveniente per coloro che vogliono possedere una proprietà a un prezzo inferiore rispetto al valore di mercato.
L’opzione dell’asta si presenta quando il proprietario non è in grado di completare il pagamento del mutuo o di onorare il debito con i creditori, e quindi viene emessa un'ordinanza di vendita da parte del giudice. Quindi i creditori cercano di soddisfare i propri crediti attraverso il ricavato della vendita, il cui prezzo viene stabilito dal giudice a seguito di una perizia che ne stima il valore.
Tuttavia, acquistare una casa all'asta presenta dei rischi, tra cui la presenza di debiti pendenti, inquilini che rifiutano di andare via, contratti opponibili e la necessità di effettuare lavori di ristrutturazione.
COME CAPIRE SE IL PREZZO È CONVENIENTE?
Per determinare se l'acquisto all'asta conviene, bisogna considerare se si può ottenere un immobile a un prezzo inferiore rispetto al valore di mercato e se è possibile rivenderlo a un prezzo maggiore, ottenendo un profitto.
Le aste immobiliari possono essere un'ottima occasione per acquistare case a un prezzo inferiore, ma occorre fare attenzione a tutte le informazioni presenti nell’avviso di vendita.
Se vuoi acquistare una casa all’asta risparmiando sul prezzo d’acquisto è importante farti seguire da un avvocato esperto nel settore.
Mi occupo della materia da oltre 10 anni.
Avvocato Leone Grossi:
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In caso di incidente è bene conoscere i propri doveri e i propri diritti e cosa fare per ottenere il risarcimento. La co...
08/01/2024

In caso di incidente è bene conoscere i propri doveri e i propri diritti e cosa fare per ottenere il risarcimento.
La cosa più semplice è compilare il C.A.I. (constatazione amichevole incidente), sottoscritto da tutti i conducenti in accordo, e inviarlo alla tua impresa assicurativa tramite legale di fiducia.
Se non è stato compilato il modulo devi informare la tua impresa per iscritto (cosiddetta “denuncia cautelativa”) con la descrizione del sinistro.
Per ottenere il risarcimento del danno subito, esistono due diverse procedure:
✔ procedura ordinaria
✔ procedura risarcimento diretto.
La procedura di risarcimento diretto puoi attivarla rivolgendoti direttamente alla tua impresa se nell'incidente sono stati coinvolti solo due veicoli e se non sei responsabile del sinistro.
Con questa procedura puoi chiedere il risarcimento diretto dei danni al veicolo e alle cose trasportate e/o delle lesioni fino a 9 punti di invalidità (dette lesioni lievi).
Negli altri casi, dovrai seguire la procedura di risarcimento ordinaria con richiesta di risarcimento all'impresa del veicolo responsabile dell’incidente.
I termini del risarcimento?
Qualsiasi procedura sia stata attivata, l'impresa è tenuta a formulare l’offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla data in cui ha ricevuto la richiesta per i danni alle cose o al veicolo (ridotti a 30 in caso di constatazione amichevole) ed entro 90 giorni per i danni alla persona, che decorrono dalla data di presentazione certificato di guarigione.
E’ molto importante che la richiesta sia completa di tutti gli elementi previsti dalla legge e che sia redatta in modo specifico.
Il mio studio, da oltre 10 anni, si occupa della gestione di numerosi sinistri con conseguente risarcimento dei danni patiti da parte della compagnia assicurativa.
Ecco i miei contatti.
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24/12/2023
💥Incidente stradale e valore dell'auto!💥Se le spese superano il valore dell'auto, il rimborso sarà limitato al prezzo di...
01/12/2023

💥Incidente stradale e valore dell'auto!💥

Se le spese superano il valore dell'auto, il rimborso sarà limitato al prezzo di mercato, a meno di una differenza esigua.
Non dovresti subire perdite economiche se non sei responsabile!

La Cassazione ha stabilito regole chiare: risarcimento per equivalente (valore di mercato) se la differenza è notevole, risarcimento integrale se è minima.

È importante dimostrare i danni con preventivo ed eventuale perizia.

In caso di contenzioso sarà il giudice a decidere se ottenere il risarcimento limitato al valore del veicolo o all’effettivo danno subito.🚗🔧

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IN CASO DI NOTIFICA DI UN DECRETO INGIUNTIVO SI CI PUÒ' OPPORRE ALLO STESSO?Il decreto ingiuntivo è un ordine del tribun...
10/11/2023

IN CASO DI NOTIFICA DI UN DECRETO INGIUNTIVO SI CI PUÒ' OPPORRE ALLO STESSO?
Il decreto ingiuntivo è un ordine del tribunale per il pagamento di un debito o la consegna di un bene, emesso su richiesta del creditore con prova scritta.
Il creditore può chiedere un decreto ingiuntivo se l'altra persona gli deve soldi, beni o un oggetto specifico. Il decreto ingiuntivo è un'alternativa alla causa civile che offre una condanna più rapida e a costi più bassi.
Il creditore deve avere una prova scritta del proprio diritto e il giudice emette il decreto che viene notificato al debitore entro 60 giorni.
Il debitore ha 40 giorni per decidere se pagare, non pagare o fare opposizione al decreto ingiuntivo.
Se non paga, il decreto diventa definitivo e il creditore può procedere al pignoramento dei beni del debitore.
L'opposizione al decreto ingiuntivo consente al debitore di dimostrare la fondatezza dei propri diritti in una successiva causa civile.
Il diritto di difesa del debitore non è limitato, ma differito alla fase di opposizione.
Il debitore ha 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo per opporsi.
Deve rivolgersi a un avvocato e presentare prove che contrastino con la pretesa del creditore.
Il creditore deve dimostrare il proprio diritto con prove al di là del documento presentato per ottenere il decreto ingiuntivo.
Se il creditore non ha prove sufficienti, il debitore vince il giudizio.
Il debitore e il creditore possono tentare un accordo in un organismo di mediazione dopo la prima udienza.
Se non interviene alcun accordo il giudizio prosegue e si conclude con una sentenza che diventa definitiva dopo 30 giorni in caso di notifica o 6 mesi se non viene notificata.
Mi occupo da oltre 10 anni della materia!
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13/10/2023

COSA FARE IN CASO DI NOTIFICA DI DECRETO INGIUNTIVO DALLA BANCA?🏦

Il Decreto Ingiuntivo è un ordine di pagamento emesso dall'autorità giudiziaria ordinaria su richiesta del creditore, basato su un contratto precedentemente stipulato con la banca.
A seconda della somma richiesta, il Decreto Ingiuntivo verrà emesso o dal Giudice di Pace o dal Tribunale Ordinario.
Le banche hanno una via preferenziale per ottenere il decreto emesso: possono produrre un semplice "saldaconto", cioè una dichiarazione certificata e conforme che dichiara che il credito è effettivamente vero e liquido.

Il Decreto può essere di due tipologie: provvisoriamente esecutivo o non provvisoriamente esecutivo.

Se non ti attivi, recandoti da un avvocato, entro 40 giorni dal suo ricevimento, non potrai più contestare il debito azionato, e il Decreto diventa esecutivo come una sentenza di condanna emessa dal giudice, con tutte le conseguenze del caso e il creditore potrà procedere all'espropriazione forzata del debitore, come ad esempio il pignoramento dello stipendio, della casa o dell'auto.

Quindi è importante rivolgersi a un avvocato specializzato per valutare la legittimità della pretesa della banca.
È possibile accedere al fascicolo ed esaminare la documentazione prodotta dalla banca e valutare se il credito può essere contestato.
In alcuni casi, potrebbe essere necessario il supporto di un consulente tecnico di parte per contestare numericamente il saldo preteso dalla banca sulla base dei principi di matematica finanziaria.
In numerosi casi mi è capitato di verificare la sussistenza di validi motivi di contestazione.

Pertanto è fondamentale rivolgersi ad uno studio legale che possa analizzare il tuo caso.
Mi occupo del settore da molti anni e se hai ricevuto la notifica di un decreto ingiuntivo puoi chiedermi una consulenza.

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22/09/2023

COSA FARE IN CASO DI INVESTIMENTO DEL PEDONE DA PARTE DI UN VEICOLO?🚷

Il fenomeno dell'investimento dei pedoni sulle strade è in costante aumento, anche nei centri abitati, a causa dell'uso dei cellulari e dello stress del traffico, che possono abbassare la guardia dei conducenti.

Secondo l'art. 190 del Codice della strada, i pedoni devono attraversare la strada solo usando gli appositi attraversamenti pedonali e allo stesso tempo gli automobilisti devono dare la precedenza ai pedoni su questi spazi e fermarsi in caso di mancanza di segnaletica.
In caso di incidente, il conducente viene considerato presumibilmente responsabile, a meno che non sia dimostrato il contrario, e il pedone viene risarcito al 100% dalla compagnia di assicurazione del conducente. Tuttavia, il pedone può essere considerato in parte colpevole se attraversa in punti pericolosi o vietati. Se non ci sono prove, la colpa viene attribuita esclusivamente al conducente, e in caso di veicolo non identificato o non assicurato, il Fondo di Garanzia Vittime della Strada interviene per il risarcimento del pedone.

Se hai subito un investimento puoi chiedermi una consulenza. Mi occupo quotidianamente della materia.

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💼💰🔒 Hai un conto corrente cointestato? Ecco cosa devi sapere sul pignoramento e i limiti.Il conto può essere pignorato f...
31/07/2023

💼💰🔒 Hai un conto corrente cointestato? Ecco cosa devi sapere sul pignoramento e i limiti.

Il conto può essere pignorato fino al 50%, ma il debitore ha la possibilità di prelevare il resto, a meno che l'altro cointestatario non si opponga.

La procedura di pignoramento presso terzi è applicabile anche a un conto cointestato, senza ostacoli per il creditore. Le somme pignorate rimangono bloccate, ma le eccedenze possono essere utilizzate liberamente dai cointestatari.

Il pignoramento si applica solo entro i limiti del 50% delle somme presenti, basato sul valore del credito. 💼💰🔒

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💥Quali principi regolano il risarcimento per cadute su crepe stradali? 🚘La decisione si basa sulla visibilità della crep...
24/07/2023

💥Quali principi regolano il risarcimento per cadute su crepe stradali? 🚘

La decisione si basa sulla visibilità della crepa e sulla condotta dell'individuo.

Se la crepa è visibile per dimensioni e contrasto con l'asfalto circostante, ci si aspetta maggiore prudenza da parte del pedone.
Il risarcimento è dovuto solo se la crepa è un'insidia non facilmente riconoscibile con diligenza ordinaria.

Se la crepa è ampia o visibile con anticipo, il risarcimento potrebbe non essere riconosciuto, in quanto si attribuisce la colpa al pedone per mancata prudenza.
Pertanto, prima di richiedere un risarcimento, è fondamentale valutare la visibilità della crepa e adottare un comportamento prudente.

Non solo si rischia di vedere respinta la richiesta, ma, in caso di giudizio, si potrebbero dover pagare le spese processuali all'avversario. 🛣️🔨💰

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Contrariamente a quanto si pensi, i pedoni devono rispettare le regole stradali come gli automobilisti!Ma cosa dice la l...
17/07/2023

Contrariamente a quanto si pensi, i pedoni devono rispettare le regole stradali come gli automobilisti!

Ma cosa dice la legge riguardo a camminare in senso opposto alla marcia?
Il Codice stabilisce regole diverse per strade a doppio senso o a senso unico. Fuori dai centri abitati, il pedone deve camminare sul margine sinistro della strada, mentre nelle strade a senso unico deve stare sul margine destro. Anche i pedoni che non rispettano queste regole possono essere multati da 26 a 102 euro.

In caso di incidente, l'automobilista deve sempre essere prudente e moderare la velocità, prevedendo le azioni degli altri, anche se contrarie al Codice. La violazione delle regole da parte del pedone non esonera l'automobilista dalla responsabilità, a meno che l'ostacolo fosse prevedibile ed evitabile.

La giurisprudenza ha confermato che se l'incidente avviene in condizioni di perfetta visibilità, l'automobilista è responsabile, mentre in altri casi potrebbe essere escluso il risarcimento.

Rispettare le regole stradali è fondamentale per tutti, pedoni e automobilisti! 🚶‍♂️🛣️

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