Studio legale Dibitonto

Studio legale Dibitonto Lo Studio Legale Dibitonto dal 1985 si occupa prevalentemente di diritto civile, del lavoro, della previdenza ed assistenza sociale.

28/05/2026

RISARCIMENTO PER GLI ATA PRECARI
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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea con Sentenza del 13 maggio 2026, emessa nella causa C-155/25 (di seguito integralmente allegata), ha ritenuto illegittimo, nel settore del pubblico impiego scolastico, il ricorso a molteplici contratti di lavoro a termine per l’assunzione di personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (A.T.A.) poiché in contrasto con la Direttiva 1999/70/CE.

In particolare la succitata Corte ha statuito che “Non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell’allegato della direttiva1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES,UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato“.

La menzionata pronuncia apre la strada alla possibilità per coloro che, in qualità di personale A.T.A., hanno stipulato negli scorsi anni plurimi contratti a termine alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito (M.I.M.) e che, ad oggi, sono ancora precari di chiedere, al Tribunale del Lavoro territorialmente competente, la stabilizzazione in servizio e/o comunque il risarcimento del danno per abuso nell’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato.

Per info Marco Dibitonto
[email protected]

22/05/2026

⚖ Il 20 maggio la Corte di Cassazione ha discusso le cause sull’indennità sostitutiva delle ferie non godute dai docenti durante il periodo di precariato.

👉La vertenza riguarda tutti i docenti che hanno stipulato contratti al 30 giugno negli ultimi 10 anni.

💰La decisione verterà solo sulla misura dell’importo dovuto.

‼️Il diritto all’indennità è già riconosciuto: non è in discussione.

🔔Chi non ha ancora aderito al ricorso rischia invece di perdere il diritto per prescrizione.

I termini decorrono per cui per info sul contenzioso scrivi a

[email protected]

Il sistema di assunzione del personale Ata in Italia «è illegale» Italia condannata dalla Corte UE—-In data 13/5/26 la C...
13/05/2026

Il sistema di assunzione del personale Ata in Italia «è illegale»
Italia condannata dalla Corte UE
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In data 13/5/26 la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che anche per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle scuole (il personale Ata) l’Italia abusa dei contratti a termine.

In Italia, invece, il personale Ata viene assunto regolarmente con contratti a termine per coprire i posti temporaneamente vacanti.

Per entrare nella scuola a tempo indeterminato, serve attendere i concorsi, la cui organizzazione segue un calendario preciso. Ma non si tratta di selezioni aperte a tutti: possono partecipare solo i dipendenti che dimostrino di aver maturato almeno due anni di esperienza con contratti a tempo determinato. Entrambi elementi – la precarizzazione e il requisito dei due anni – che la Corte ha definito illegittimi e irregolari.

I giudici osservano anzitutto che la legge italiana non fissa «alcun limite» alla durata massima né al numero massimo dei contratti temporanei del personale Ata. In secondo luogo, per quanto riguarda i concorsi organizzati per l'assunzione a tempo indeterminato del personale Ata, la Corte osserva, in particolare, che il requisito secondo cui la partecipazione ai concorsi presuppone il compimento di almeno due anni di servizio con contratto a tempo determinato favorisce il ricorso a questo tipo di contratti per un periodo minimo di due anni, anche se rispondono, in realtà, a esigenze di personale «permanenti e durevoli».

Peraltro, secondo la Corte, l'Italia «non può» far valere un'esigenza di flessibilità, poiché la normativa italiana non cita circostanze «precise e concrete» che giustifichino l'utilizzo di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato per il personale Ata e che garantiscano che questi contratti rispondano effettivamente a esigenze di flessibilità. Infine, nemmeno l'organizzazione, nel recente passato, di concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato del personale Ata risolverebbe il problema, data la loro natura «sporadica e imprevedibile», a prevenire gli «abusi» derivanti dal ricorso a una successione di contratti a tempo determinato.

Effetti della sentenza

La pronuncia in oggetto non comporta la stabilizzazione automatica del personale ATA interessato e non determina automaticamente la conversione dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Tuttavia, la decisione assume particolare rilevanza nell’ambito del contenzioso nazionale in materia di precariato scolastico nonchè ai fini dell’eventuale riconoscimento del risarcimento del danno. Ne deriva inoltre la necessità di adeguamento della normativa italiana ai principi europei.

Per gli ATA con reiterati contratti al 30.06 o al 31.08 e’ disponibile la lettera diffida predisposta dallo studio legale dell’Avv. Marco Dibitonto da richiedere a [email protected]

👨‍⚖ La sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore non giustifica automaticamente il suo demansionamento: il datore è ...
12/05/2026

👨‍⚖ La sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore non giustifica automaticamente il suo demansionamento: il datore è tenuto a dimostrare concretamente l’impossibilità di assegnare mansioni equivalenti compatibili con lo stato di salute del dipendente.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12547/2026, sottolinea che in mancanza di questa prova, il demansionamento può:
▪ determinare una responsabilità risarcitoria;
▪ integrare una fattispecie di mobbing, se accompagnato da altri comportamenti persecutori.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-12547-2026

Trasferimento quote aziendali inefficace se il licenziamento è nullo: Cassazione, sentenza n. 9680/202 29 aprile 2026 29 aprile 2026 ... Leggi di più

23/04/2026

Stiamo cercando un praticante avvocato a tempo pieno per unirsi al nostro team con sede di lavoro a Foggia.

Il candidato selezionato sarà coinvolto in attività quotidiane come la preparazione di documenti legali, la ricerca giuridica approfondita e l'assistenza nella gestione di pratiche legali.

Parteciperà a incontri con i clienti e a procedimenti legali sotto la supervisione del titolare di studio, garantendo un supporto di alta qualità in questioni legali complesse.

Questa posizione offre l'opportunità di acquisire un'esperienza pratica e sviluppare competenze legali in un ambiente professionale e collaborativo.

Il candidato deve avere dimestichezza con il personal computer e le sue applicazioni di base.

Competenze nella gestione di questioni legali e controversie legali, con particolare attenzione alla precisione e al dettaglio.

Ottime capacità di Comunicazione, sia scritta che verbale, per interagire efficacemente con clienti e colleghi.

Ulteriori requisiti vantaggiosi includono una forte etica professionale, abilità analitiche avanzate e una buona capacità di organizzazione e gestione del tempo.

Chi interessato può inoltrare la propria candidatura a

[email protected]

16/04/2026

Indirizzo

Via Della Repubblica, 25
Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00

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