Domiciliazioni societarie Foggia

Domiciliazioni societarie Foggia Consulenza aziendale - fiscale - societaria. Domiciliazione legale e postale Società con tenuta e deposito scritture contabili

Chi usufruisce del servizio di domiciliazione può utilizzare l’indirizzo civico del business center e riportare lo stesso sulla propria documentazione. Le due tipologie di domiciliazione societaria (legale e postale) soddisfano le necessità di collocare la sede legale o commerciale presso un indirizzo di prestigio, dove è anche previsto il deposito delle scritture contabili. La domiciliazione post

ale permette inoltre di ricevere e inviare posta, fax, raccomandate e plichi. Il personale poi provvederà ad informare il cliente, secondo le istruzioni impartite, di tutto ciò che è pervenuto giornalmente, provvedendo personalmente al ritiro della posta.

http://www.nextquotidiano.it/ce-vero-storia-depenalizzazione-dei-112-reati/
23/12/2014

http://www.nextquotidiano.it/ce-vero-storia-depenalizzazione-dei-112-reati/

Da giorni in Internet si parla insistentemente dell’avvento di un’ampia depenalizzazione riguardante ben 112 reati tra cui, per citare i più gettonati, l’omicidio colposo, lo stalking e il maltrattamento di animali. Il tutto condito con i classici inviti a far “girare” la notizia, a firmare petizion…

19/12/2014

DIVORZIO BREVE

Sono in arrivo altre due forme di divorzio, con una legge che, forse più della precedente, sembra rivoluzionare definitivamente il panorama della famiglia.
Si tratta del disegno di legge 1504/2014, che è stato da poco approvato dalla Commissione Giustizia del Senato e adesso va verso il Parlamento,dopo molti anni di ripensamenti.
Nello specifico sarebbe quello che comunemente viene chiamato “divorzio breve”, ma che in realtà contiene qualcosa di molto più innovativo.
Il testo prevede due modalità per sciogliere definitivamente gli effetti civili del matrimonio.
1) Il divorzio diretto
La forma, di sicuro più rivoluzionaria, sarà il cosiddetto divorzio immediato, cioè senza bisogno di una preventiva separazione.
I coniugi, in caso di preventivo accordo tra loro, si potranno presentare direttamente davanti al Presidente del tribunale chiedendo la cessazione degli effetti del matrimonio.
Il divorzio diretto, però, sarà possibile esclusivamente se la coppia non abbia figli minori, o maggiorenni affetti da handicap o sotto i 25 anni ma non economicamente autosufficienti.
2) Il divorzio breve
Se la coppia ha figli minori, o maggiorenni con handicap o sotto i 25 anni non autosufficienti economicamente potrà accedere al cosiddetto divorzio breve.
In questo caso, a differenza del precedente, bisognerà attendere del tempo tra la separazione e il divorzio, anche se questo termine è molto più breve rispetto a quello attuale che è di tre anni.
Il tempo necessario per la cessazione degli effetti del matrimonio dovrà sottostare a un’attesa di:
Un anno se vi sia stata prima la separazione non consensuale (giudiziale)
Sei mesi in caso di separazione consensuale.

26/08/2014

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE FOGGIA - Sentenza 10 luglio 2014, n. 1634
Tributi - Contributo unificato - Art. 14, DPR n. 115/2002 - Natura tributaria della norma impositiva - Sottrazione al potere dispositivo delle parti - Sussiste - Ricorso cumulativo - Parametri ex lege: tributo dovuto per ogni singolo atto impugnato - Sussiste

Non è sistematicamente proponibile, attesa la natura tributaria della pretesa erariale, una diversità di trattamento tra il contribuente che scelga di proporre un ricorso cumulativo e il contribuente che opti per la proposizione di un ricorso per ciascun atto impugnato.
La Commissione ritiene, quindi, che, anche precedentemente al l’entrata in vigore della legge di stabilità del 2014, l’interpretazione della normativa allora vigente prevedesse l’imposizione del contributo in ragione del valore di ciascun atto impugnato (vale a dire, ex art. 12 comma 5 citato, secondo l’importo della pretesa erariale), essendo a tal fine irrilevante la scelta del contribuente di presentare ricorso cumulativo avverso una pluralità di atti impositivi.

09/05/2014

Condannato l’imprenditore che vende capi d’abbigliamento con segni mendaci

La merce, che nel caso sottoposto all’attenzione della Corte di legittimità, era stata prodotta in Cina, recava una etichetta atta ad ingannare il consumatore in quanto riecheggiante il simbolo della bandiera italiana.
Così i giudici con la sentenza n. 18302 del 5 maggio 2014 hanno confermato la condanna a carico dell’uomo ex art. 517 c.p. (vendita di prodotti con segni mendaci), in linea con la Corte di merito, che, da un attento esame della documentazione raccolta, e dalle risultanze del sequestro di circa sessantaquattro cartoni che contenevano 567 capi d’abbigliamento, aveva concluso che la merce era stata prodotta in Cina ma commercializzata come un prodotto nazionale, «come peraltro riportato sugli scatoloni in cui questa era contenuta mentre sui singoli indumenti i cartoncini appositi avevano caratteristiche simili ingannevoli per i consumatori sulla provenienza geografica dei capi d’abbigliamento come, cioè, se fossero di nazionalità italiana, anziché cinese».

09/05/2014

Email truffa su rimborsi fiscali

L'Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti sul recente tentativo di phishing ai danni degli utenti, legato alla falsa comunicazione di rimborsi fiscali via email.
Come sottolinea l'Agenzia, numerosi cittadini stanno ricevendo una email dall'indirizzo [email protected] che comunica false notifiche relative a inesistenti rimborso fiscale, invitando gli utenti a cliccare su una falsa pagina Web del sito delle Entrate dove vengono chieste alcune informazioni personali tra cui gli estremi della carta di credito.
È la stessa Agenzia a mettere in evidenza la sua totale estraneità all'invio di messaggi di questo tipo, ricordando ai contribuenti che il fisco non richiede nel modo più assoluto alcuna informazione personale agli utenti:
«Si tratta, infatti, di un tentativo di truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate. Ricordiamo che l'Agenzia delle Entrate non richiede mai dati sulle carte di credito e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi.»
L'unico modo per ottenere informazioni chiare e attendibili riguardo i rimborsi fiscali, invece, è visitare il portale ufficiale dell'Agenzia ( www.agenziaentrate.gov.it ) e accedere alla sezione " Cosa devi fare", seguendo il percorso "Richiedere" e "Rimborsi".

09/05/2014

Dal 30 giugno POS obbligatorio per i professionisti, il Tar del Lazio respinge la richiesta di sospensiva

Con ordinanza 30 aprile 2014, n. 01932 il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (ad adiuvandum anche il consiglio degli ingegneri) del Decreto Ministeriale 24 gennaio 2014 che, in attuazione dell’articolo 15, co.5 D.L. 179/2012, ha introdotto l’obbligo per i professionisti di dotarsi entro il 30 giugno 2014 di sistemi di pagamento elettronico per l’incasso delle parcelle. In particolare, l’obbligo di accettare pagamenti attraverso carte di debito si applica a tutti i pagamenti di importo superiore a 30 euro a favore di imprese e professionisti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi
Secondo i Giudici capitolini tale provvedimento ad una prima e sommaria valutazione non sembra essere illegittimo né sotto il profilo della violazione di legge né sotto quello dell’eccesso o sviamento del potere inidoneo nella circostanza a giustificare la sospensione in via cautelare

09/05/2014

Modello F24 e pagamento tasse, rivoluzione dal 1 ottobre 2014: pagamento telematico

In principio, nel lontano ottobre 2006, fu prevista la preclusione alla presentazione cartacea (ossia presso sportelli bancari o postali) dei modelli F24 da parte di titolari di partita Iva e società. Oggi, con decorrenza 1 ottobre 2014, vengono previste limitazioni anche per i contribuenti che non esercitano attività di impresa o libera professione.

Infatti, se fino ad oggi, a pensionati e dipendenti, era permesso di recarsi presso lo sportello bancario e pagare in contanti un modello F24 indipendentemente dall'importo o dall'utilizzo di crediti, ora ciò sarà molto più difficile, a seguito di una delle tante iniziative dell'Agenzia delle Entrate volte al contrasto all'evasione e il riciclaggio. Nuovi adempimenti in pieno contrasto con la tanto sbandierata semplificazione di cui si parla da tanto, troppo tempo.

Sarà possibile presentare allo sportello e pagare in contanti (o richiedendo all'operatore l'addebito sul proprio conto) solo se l'importo complessivo dovuto sarà inferiore o uguale a 1.000 euro e comunque nel caso non si effettui, neanche in modo parziale, una compensazione di tipo orizzontale (l'esempio più banale è la compensazione dell'Imu dovuta con il credito Irpef scaturito da Unico o 730).

In tutti gli altri casi il cittadino dovrà utilizzare canali diversi, adoperandosi in proprio o appoggiandosi ad intermediari abilitati.

Un modello F24 con un saldo maggiore a zero, ma che preveda anche l'utilizzo di un credito, seppur minimo, dovrà essere presentato utilizzando il servizio telematico di home banking, ossia utilizzando le funzioni rilasciate dalla propria banca che permettono il pagamento delle imposte via internet.
In caso in cui invece l'imposta dovuta sia interamente compensata dal credito a disposizione (anche nel caso di importi molto bassi) occorrerà utilizzare l'apposito canale Fisconline dell'Agenzia delle Entrate, previa richiesta di apposito Pin e di abilitazione all'utilizzo.

La modalità home banking sarà prevista anche nel caso in cui, in assenza di compensazioni, il saldo sarà pari o superiore a 1.001,00 euro.

Alternativamente, ma questo sicuramente avrà un costo, ci si potrà rivolgere ad un intermediario abilitato che provvederà ad effettuare il pagamento con la modalità telematica utilizzando l'apposito canale Entratel, dando disposizione all'Agenzia delle Entrate di effettuare il prelievo di quanto dovuto direttamente sul conto corrente del cliente.

In tutti questi casi alternativi alla presentazione cartacea è necessaria la titolarità da parte dell'individuo di un conto corrente bancario o postale (quantomeno in qualità di cointestatario). Utilizzando i canali Fisconline ed Entratel non è infatti possibile effettuare il pagamento della delega effettuando l'addebito sul conto corrente di una persona terza.

Ultima ipotesi prevista, più articolata, prevede la possibilità in cui la presentazione e l'addebito del modello vengano effettuate da e sul conto dell'intermediario abilitato, previa apposita autorizzazione scritta firmata dal contribuente e inoltrata alla banca.

In assenza di proroghe o deroghe i nuovi adempimenti interesseranno tutti i cittadini tenuti al pagamento del secondo acconto Irpef (in scadenza il 30 novembre), Imu, Tasi e Tari (anche quest'ultime vengono liquidate con l'utilizzo del modello F24) in scadenza il 16 dicembre.
Si prevede quindi un aggravio di lavoro notevole per gli intermediari abilitati oltre a fastidi e costi per moltissimi cittadini che si ritroveranno a dover "combattere" con le novità previste (si pensi ad esempio agli anziani).

09/05/2014

MOVIMENTAZIONI BANCARIE ‘SOSPETTE’, LEGITTIMO IPOTIZZARE RICAVI ‘IN NERO’ PER L’AZIENDA

‘Riflettori’ puntati su un’impresa che si occupa di “commercializzazione, all’ingrosso, di frutta e verdura”. A suscitare perplessità sono anche, anzi soprattutto, le “movimentazioni bancarie” sul ‘conto corrente’ dell’azienda.
Conseguenziale è l’“avviso di accertamento”, ‘firmato’ dal Fisco. E tale ‘azione’ è ritenuta corretta dai giudici della Cassazione, i quali sottolineano come “i versamenti e i prelevamenti” effettuati sul ‘conto corrente’ dell’azienda “comportavano la sussistenza di ricavi ‘in nero’, non contabilizzati”.
Legittimo, quindi, l’“accertamento” effettuato dal Fisco.
Rilevante, a questo proposito, il fatto che l’azienda non ha dimostrato che “gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili”.

09/05/2014

Incentivi Inail alle imprese, il 29 maggio l'invio telematico delle domande

Si svolgerà giovedì 29 maggio, dalle ore 16 alle 16,30, la seconda fase dell'operazione incentivi Inail, per l'assegnazione dei 307 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione delle imprese italiane con il bando Isi 2013 per sostenere la realizzazione di progetti che migliorino i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come nelle edizioni precedenti, i fondi, ripartiti in budget regionali, saranno assegnati fino a esaurimento secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande, che potranno essere presentate in modalità telematica dalle aziende i cui progetti hanno superato la prima fase, in possesso del codice identificativo loro attribuito. Le regole e le informazioni tecniche di supporto alle imprese partecipanti all'invio online saranno pubblicate sul portale Inail entro il 22 maggio.

Nella prima fase un elevato livello di partecipazione. La prima fase della procedura si è svolta dal 21 gennaio all'8 aprile, con un livello di partecipazione che ha confermato, ancora una volta, il grande interesse del mondo imprenditoriale per l'iniziativa dell'Istituto. Sono quasi 29mila, infatti, i progetti per i quali sono stati richiesti gli incentivi, per un investimento complessivo pari a oltre 1,7 miliardi di euro.

Fino a 130mila euro per ogni intervento. Dopo i 60 milioni del 2010, i 205 del 2011 e i 155 del 2012, i 307 milioni previsti dal bando Isi 2013 sono il finanziamento più cospicuo messo a disposizione nell'ambito delle quattro edizioni dell'iniziativa promossa dall'Inail, che in considerazione della difficile congiuntura economica ha innalzato dal 50 al 65% la copertura dei costi ammissibili e da 100mila a 130mila euro l'importo massimo finanziabile per ciascun progetto.

08/05/2014

Le spese sostenute dai partiti politici e dai loro candidati nei novanta giorni che precedono le elezioni sono soggette ad aliquota ridotta

Con riguardo all’aspetto soggettivo, la norma individua in modo
preciso i soggetti nei cui confronti può essere applicata l’aliquota
del 4%, stabilendo che gli acquisti devono essere commissionati
ESCLUSIVAMENTE da partiti, movimenti, liste di candidati e candidati.

05/05/2014

Un progetto della UE realizza il primo cherosene solare

Un progetto di ricerca finanziato dall'UE, SOLAR-JET, ha creato il primo carboturbo "solare" del mondo, a partire da acqua e anidride carbonica

Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a realizzare l'intera catena di produzione di cherosene rinnovabile a base di luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura. Il progetto è ancora in fase sperimentale: finora si è prodotto un bicchiere di carboturbo in condizioni di laboratorio avvalendosi di luce solare simulata; i risultati fanno tuttavia sperare che in futuro sia possibile produrre idrocarburi liquidi a partire da luce solare, acqua e CO2.

Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "Questa tecnologia significa che un giorno potremmo produrre carburante pulito e in abbondanza per aerei, automobili e altri mezzi di trasporto, contribuendo quindi a incrementare notevolmente la sicurezza dell'energia e a trasformare uno dei principali gas a effetto serra responsabili del riscaldamento globale in una risorsa utile".

Il processo
Nella prima fase si è usata luce concentrata — simulazione della luce solare — per convertire l'anidride carbonica e l'acqua in un gas di sintesi (syngas) all'interno di un reattore solare ad alta temperatura contenente materiali a base di ossidi metallici sviluppati presso l'ETH di Zurigo. Il syngas (una miscela di idrogeno e monossido di carbonio) è stato poi convertito in cherosene dalla Shell per mezzo del noto processo Fischer-Tropsch.

Anche se la produzione di syngas per mezzo della radiazione solare concentrata si trova ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, la trasformazione del syngas in cherosene è già diffusa a livello mondiale nel settore, compresa la Shell. La combinazione dei due metodi ha il potenziale per fornire un approvvigionamento sicuro, sostenibile e scalabile di carburante per aerei, nonché diesel e gasolio o addirittura plastica. I combustibili ottenuti con il metodo Fischer-Tropsch sono già certificati e possono essere utilizzati da veicoli e aeromobili attualmente in circolazione senza bisogno di modifiche al motore o all'infrastruttura per il combustibile.

Contesto
Il progetto quadriennale SOLAR-JET è stato avviato nel giugno 2011 con un finanziamento dell'UE pari a 2,2 milioni di EUR provenienti dal Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7º PQ). Il progetto SOLAR-JET rappresenta l'incontro fra gli organismi di ricerca del mondo universitario e del settore industriale (ETH Zurigo, Bauhaus Luftfahrt, Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), Shell Global Solutions e il partner responsabile della gestione ARTTIC).

Nella prossima fase del progetto le parti intendono ottimizzare il reattore solare e valutare se la tecnologia sia in grado di funzionare su scala più ampia a costi competitivi.

Reperire nuove fonti di energia rinnovabili resterà una priorità di Orizzonte 2020, il programma settennale per la ricerca e l'innovazione varato il 1° gennaio 2014. Nell'invito "Competitive Low-Carbon Energy (energia competitiva a basso tenore di CO2)", pubblicato l'11 dicembre dello scorso anno, la Commissione ha proposto di investire 732 milioni di EUR nell'arco di due anni in questo settore. L'invito comprende un tema relativo allo sviluppo delle tecnologie di prossima generazione per i biocarburanti e i carburanti alternativi sostenibili.

05/05/2014

Bonus Irpef, dall'Agenzia delle Entrate le istruzioni operative

Pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la circolare che fornisce le indicazioni per applicare ai lavoratori dipendenti, e ai titolari di alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, il bonus Irpef da 80 euro.
Il credito è previsto dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, concernete la "Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati".
Il bonus sarà applicato a partire dalla busta paga di maggio; il credito viene riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d'imposta, senza alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari.

L'importo del credito è di 640 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento del predetto limite di 24.000 euro, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro.

Nella circolare sono specificate nel dettaglio le modalità di determinazione, i beneficiari, gli adempimenti dei sostituti.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2014/Aprile+2014/Circolare+n.+8E+del+28+aprile+2014/CIRCOLARE++n++8_E+del+28+aprile+2014.pdf

Indirizzo

Foggia

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