SOS Errore Medico

SOS Errore Medico Assistenza per il Risarcimento dell'Errore Medico In caso di mancato risarcimento, nulla sarà dovuto. Gratuitamente si giungerà all’esito della consulenza.

Sos Errore Medico fonda il suo operato sulla collaborazione con professionisti della medicina (medici legali e specialisti) e con avvocati esperti in materia di responsabilità professionale e di risarcimento danni. Sos Errore Medico si avvale di una rete di collaborazione con professionisti di diversi settori di interesse, consultabili qualora il caso ne palesasse la necessità. Sos Errore Medico

, nella conduzione del rapporto economico che stipula col cliente, assume i costi derivanti dalla gestione della pratica e percepisce un ricavo percentuale sulla somma ottenuta dal danneggiato a titolo di risarcimento. Non vengono gestite pratiche per le quali è già in corso un procedimento giudiziario (sia in sede civile che in quella penale). Sei reduce da una br**ta esperienza e magari ne stai pagando ancora le conseguenze psicologiche, oltre che fisiche. Non riesci a chiudere quella ferita, perché sostieni di essere stato vittima di un’ingiustizia dovuta ad un errore medico, ad un trattamento inadeguato, ad un caso di malasanità, ad una trasfusione infetta, a un intervento chirurgico imperfetto, al malfunzionamento di un macchinario in un ospedale, in una casa di cura o in una clinica che sia. Da oggi c’è chi può assisterti, chi può sostenere le tue ragioni e chi può condurti ad ottenere ciò che cerchi: la giustizia ed un equo riconoscimento risarcitorio. Sos Errore Medico raccoglie la tua documentazione, la esamina, la sottopone allo studio e all’attenzione di quella rete di professionisti che con noi fanno sinergia, che con noi hanno creato sistema. Senza impegno alcuno giungeremo assieme al primo imprescindibile step, al punto di partenza: capire se esistono i presupposti per un’azione di risarcimento.

27/05/2026

📍E' il tragico caso di Ivan Ricciardi, un uomo di 46 anni originario del nord Salento. Per circa 8 mesi l'uomo è stato curato con oppioidi per gestire dolori lancinanti ma, dopo ripetuti accessi in ospedale e mancate diagnosi, ha scoperto troppo tardi di avere un tumore ai polmoni che lo ha portato alla morte. I familiari hanno presentato una denuncia formale e la Procura di Brindisi ha aperto un'inchiesta.

📷 ANSA

Ci piacerebbe segnalare queste notizie positive con più frequenza, e quando capita e’ doveroso farne menzione.
17/05/2026

Ci piacerebbe segnalare queste notizie positive con più frequenza, e quando capita e’ doveroso farne menzione.

Ciao Voce. Nostro padre, già affetto da pregresse patologie, dopo cinque giorni di malesseri era restio a recarsi in ospedale, condizionato dalle solite polemiche che troppo spesso si ascoltano sulla sanità.
Venerdì sera, però, si è reso conto che non era più il caso di restare a casa e ha deciso di chiedere aiuto.
Alle 21:50 abbiamo chiamato il 118: l’equipe è arrivata in pochi minuti e, già a bordo dell’ambulanza, ha effettuato i primi accertamenti e il prelievo.
Un grazie sincero va agli operatori del Pronto Soccorso: dalle guardie giurate, agli infermieri e alle infermiere del triage, fino alla dottoressa che ha eseguito l’ecografia addominale e, subito dopo, la TAC con contrasto che ha evidenziato gravi problemi intestinali.
Alle 2 di notte ci è stato comunicato che nostro padre sarebbe stato sottoposto a un intervento d’urgenza alle 4 del mattino.
La nostra gratitudine va in modo particolare alla dott.ssa Di Lascia e alla sua equipe, che hanno operato nostro padre con grande professionalità, competenza e umanità. Un grazie va anche al personale del reparto di chirurgia d' urgenza dove è ricoverato.
In un momento storico in cui siamo pronti a segnalare ciò che non funziona, noi figli sentiamo il dovere morale di ringraziare pubblicamente chi ha contribuito alla buona riuscita di questa complessa vicenda.
Un encomio sentito al Policlinico Riuniti di Foggia e a tutti i professionisti che ne fanno parte. Stefania Giuseppe e Linda

14/05/2026

🚨 Foggia, paziente dializzata cade in ospedale e resta 10 ore in attesa al Pronto Soccorso

Avrebbe atteso per oltre 10 ora in Pronto Soccorso, a Foggia, decidendo alla fine di rinunciare all’assistenza per essere visitata dopo una caduta da una poltrona, avvenuta il giorno prima, mentre nello stesso Policlinico Riuniti di Foggia era in attesa di sottoporsi a dialisi. La storia è quella di una 56enne foggiana, da tre anni in dialisi per una patologia renale. Il fatto è accaduto nella giornata di ieri. La donna ha fatto sapere che nelle prossime ore invierà una lettera formale alla direzione sanitaria, con documentazione allegata. La caduta sarebbe stata provocata da poltrone non ancorate a terra, che si sono ribaltate. Nella caduta la donna, con un’altra persona, ha battuto il capo contro il muro e si è provocata un grosso ematoma al braccio. Nonostante tutto ha effettuato la dialisi, tornando, su consiglio del medico di medicina generale, al pronto soccorso la mattina successiva, dove dopo oltre 10 ore di attesa è andata via, comunicando all’infermiere l’impossibilità di prolungare l’attesa per la necessità di assumere farmaci vitali.

11/05/2026

Per sette mesi le avevano detto che quei dolori erano una normale conseguenza dell’intervento. Poi la TAC ha rivelato la presenza di forbici chirurgiche dimenticate nell’addome dopo un’operazione.

La donna è stata operata oggi a Napoli per la rimozione, mentre la famiglia ha presentato un esposto per chiarire le responsabilità: https://fanpa.ge/TMLzp

08/04/2026

🟥 Puglia: una dottoressa è stata condannata a risarcire con 147mila euro una famiglia per non aver diagnosticato una grave malformazione del feto, causando un “danno da impreparazione”. I genitori dovranno però pagare 100mila euro di spese processuali alle parti assolte. Ma la sentenza ribadisce anche che in Italia non esiste il diritto “a non nascere”. 📸 L'articolo nei commenti 👇🏽

05/04/2026
Vogliamo abituarci o dobbiamo lottare?
31/03/2026

Vogliamo abituarci o dobbiamo lottare?

Batteri fecali nei vassoi dei pasti per gli ammalati, come enterobatteri e coliformi, cibi scaduti, cucine sporche.

È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, durante i controlli nelle mense di ospedali pubblici e privati e case di cura per anziani

📌 Oggi in edicola su un importante quotidiano nazionale un’inchiesta sulla sanità pugliese con l'intervento del nostro A...
08/02/2026

📌 Oggi in edicola su un importante quotidiano nazionale un’inchiesta sulla sanità pugliese con l'intervento del nostro Amministratore Alessandro Lamonaca 📰🗞️

28/09/2025

«I bastardi me la pagheranno». Eleonora Minotti si sfoga sui social dopo la morte del suo neonato. Il piccolo Francesco Roma è deceduto tra venerdì e sabato al...

Indirizzo

CORSO GARIBALDI 113
Foggia
71121

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