06/09/2023
Come si acquisisce il consenso informato del cliente?
🛑Attenzione, chiariamo subito che il consenso informato, non è un modulo da far firmare al paziente ma è un vero e proprio processo comunicativo, tra medico e paziente.
Il paziente dovrà prendere una decisione su una serie di informazioni tecniche, anche abbastanza complesse, e sarà una decisione relativa a un aspetto molto importante della sua vita, che è, appunto, la salute.
Sarà, dunque, compito del medico valorizzare il tempo della comunicazione, poiché parte integrante del trattamento terapeutico.
Alla comunicazione, quindi, va dedicato tutto il tempo necessario.
Il medico, inoltre, deve sforzarsi di rendere quanto più chiaro possibile il contenuto delle informazioni fornite perché il paziente deve comprendere quanto gli viene comunicato.
Questa sarà responsabilità del Medico, anche dal punto di vista legale, quindi dovrà assicurarsi anche che il paziente abbia compreso chiaramente quelle che sono le informazioni che gli sono state comunicate.
Il Medico, quindi, dovrà fai uno sforzo per comunicare in modo più semplice possibile e comprensibile per il paziente anche in base al suo livello socio-culturale.
Se il paziente non riceve delle informazioni complete, adeguate, chiare, in merito alla diagnosi e alla prognosi, ai i rischi e alle complicanze dell'intervento, il consenso prestato non sarà valido.
Le informazioni fornite al paziente, poi, devono essere relative al suo caso specifico, ossia: devono tenere in considerazione i rischi e le complicanze specifiche per quel determinato paziente in relazione alla sua precisa condizione clinica.
Per esempio, se bisogna somministrare un certo trattamento sanitario a una persona che è avanti negli anni, soffre di diverse patologie, quel determinato trattamento potrà certamente avere delle ricadute diverse in termini di rischio di complicanze rispetto a una persona molto più giovane e in salute.
Il modo migliore per gestire il processo informativo e quello di dividerlo in due momenti distinti.
📌In un primo momento il medico consegna il materiale informativo il paziente in modo tale che il paziente possa portarlo a casa a leggerlo rifletterci metabolizzare le informazioni che sono contenute in esso, magari confrontarsi con i propri familiari e magari maturare anche dubbi e domande che, poi, potrà prospettare al medico.
📌Un secondo momento è quello proprio prossimo all'intervento poiché il consenso informato deve essere attuale.
Questa è l'occasione in cui nel momento in cui il paziente deve Il consenso immediatamente prima il medico risponderà alle ultime domande i dubbi del paziente il quale puoi potrà esporre la propria volontà, cioè accettare o meno il trattamento sanitario.
Le conversazioni relative al consenso informato vanno documentate nella cartella clinica del paziente.
Il paziente può decidere di rendere partecipi per proprio percorso informativo i propri familiari può anche decidere di delegare loro l'intera fase di acquisizione delle informazioni, così come può decidere ancora di rifiutare di ricevere, in tutto o in parte, le informazioni relative al suo stato di salute.
Naturalmente anche tutte queste informazioni andranno documentate nella cartella clinica del paziente.
Generalmente il consenso si accoglie facendo firmare un documento al paziente. È, tuttavia, possibile acquisirlo anche con altri metodi, come per esempio la videoregistrazione oppure nel caso in cui il paziente presenti una disabilità attraverso dispositivi che consentano al paziente di poter comunicare.
Il consenso acquisito dal paziente deve essere inserito nella cartella clinica e nel suo Fascicolo Sanitario Elettronico.
Il consenso informato acquisito correttamente rafforzerà il rapporto di fiducia tra medico e paziente; in più, oltre a tutelare il diritto di autodeterminazione del paziente garantirà anche al medico l’esenzione da eventuali responsabilità nel momento in cui il paziente dovesse lamentare di non essere stato correttamente informato e di non aver prestato correttamente il consenso.
Una buona parte del contenzioso che affolla i nostri Tribunali e che riguarda appunto medici e pazienti nasce proprio da un errore di comunicazione. Questo ci fa comprendere quanto sia importante coltivare la comunicazione con il paziente.
Essere a conoscenza di quelli che gli obblighi relativi alla professione medica aiuta a prevenire spiacevoli problemi di tipo legale.
È, quindi, importante essere formati e restare informati su quelli che sono gli aspetti principali di rischio della professione medica, perché prevenire è meglio che curare.