27/10/2025
Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti novità per chi beneficia della Legge 104, il riferimento normativo per la tutela dei lavoratori con disabilità o gravi patologie.
Con la nuova legge 106 del 2024, il sistema dei permessi e dei congedi cambia in modo sostanziale: arrivano 10 ore in più di permesso retribuito per visite ed esami e si conferma la possibilità di chiedere fino a due anni di congedo non retribuito, con il diritto al mantenimento del posto di lavoro. Ecco cosa cambia davvero nella legge 104 2026 permessi.
Dieci ore in più di permessi retribuiti dal 2026
Dal prossimo anno chi è affetto da malattie oncologiche, croniche o invalidanti potrà usufruire di 10 ore aggiuntive di permesso retribuito ogni anno per visite, analisi e terapie. Si tratta di ore che si sommano ai tre giorni mensili già previsti dalla Legge 104, e saranno pagate come normali giornate di malattia.
Il diritto spetta sia ai dipendenti pubblici che privati con invalidità pari o superiore al 74%, ma anche ai genitori di figli minorenni con le stesse patologie.
Per ottenere queste ore extra sarà necessaria una prescrizione medica, e nel settore privato l’indennità sarà anticipata dal datore di lavoro e rimborsata successivamente dall’Inps.
Congedo straordinario fino a due anni: le nuove regole
La Legge 104 2026 conferma anche la possibilità di usufruire di un congedo straordinario fino a 24 mesi per chi affronta malattie gravi o invalidanti. Durante questo periodo il lavoratore mantiene il proprio posto, ma non riceve retribuzione né può svolgere altre attività lavorative. È però previsto il diritto a richiedere, al rientro, la modalità di smart working prioritario, purché compatibile con la mansione.
Il congedo non contribuisce all’anzianità di servizio o al calcolo della pensione, ma potrà essere riscattato versando i contributi mancanti. Per i lavoratori autonomi, la sospensione dell’attività è consentita fino a 300 giorni l’anno, purché certificata dal medico e registrata nel fascicolo sanitario elettronico.