Avv. Orges Mandi

Avv. Orges Mandi Consulenza e assistenza legale ed amministrativa

CONVERSIONE DEI PERMESSI DI SOGGIORNO ALLA LUCE DEL DECRETO LEGGE N. 130/2020Ai sensi dell'art. 6, nuovo comma 1 bis d. ...
08/02/2021

CONVERSIONE DEI PERMESSI DI SOGGIORNO ALLA LUCE DEL DECRETO LEGGE N. 130/2020
Ai sensi dell'art. 6, nuovo comma 1 bis d. lgs. 286/1998 (come modificato dal d.l. n. 130/2020) sono convertibili i seguenti permessi:
- permesso di soggiorno per protezione speciale (art. 32 c. 3 d. lgs. 25/2008) ad eccezione dei casi per i quali siano state applicate le cause di diniego ed esclusione della protezione internazionale (art. 10, comma 2, art. 12, comma 1, lettere b) e c), e art.16 d. lgs. 251/2007);
- permesso di soggiorno per calamità (art. 20 bis d. lgs. 286/1998);
permesso di soggiorno per residenza elettiva (art. 11 c. 1 lettera c quater DPR 394/1999);
- permesso di soggiorno per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, di cui all'articolo (art. 11 c. 1 lettera c, DPR 394/1999 ad eccezione dei casi in cui lo straniero era precedentemente in possesso di un permesso per richiesta asilo);
- permesso di soggiorno per attività sportiva (art. 27 c. 1 lett. p, d. lgs. 286/1998);
- permesso di soggiorno per lavoro di tipo artistico (art. 27 c. 1 lett. m, n, o, d. lgs. 286/1998);
- permesso di soggiorno per motivi religiosi (art. 5 c. 2 d. lgs. 286/1998);
- permesso di soggiorno per assistenza minori (art. 31 c. 3 d. lgs. 286/1998).

Il d.l. 130/2020 introduce modifiche in materia di permesso di soggiorno, procedure per lo status di rifugiato, iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, accoglienza e integrazione.

10/06/2020

CANONI DI LOCAZIONE DURANTE L'EMERGENZA COVID-19
"La chiusura delle attività commerciali a causa della pandemia da Covid-19, che abbia impedito il pagamento dei canoni locatizi garantiti da assegni bancari “a garanzia”, può costituire valida ragione di urgenza in ragione degli effetti pregiudizievoli che potrebbe subire il conduttore qualora i titoli vengano posti all'incasso e non pagati per difetto di provvista, quali la segnalazione al CAI e conseguentemente a norma dell'art. 9 L. n. 386/1990 anche il divieto di stipulare nuove convenzioni di assegno ed il divieto di emissione di assegni, nonché l'iscrizione del protesto da parte del pubblico ufficiale, sicché appare opportuno provvedere d'urgenza ai sensi dell'art. 669 sexies, secondo comma, c.p.c. ed inibire il prenditore degli assegni di non metterli all'incasso" (Tribunale Bologna, 12/05/2020).

09/06/2020

REVOCA PERMESSO DI SOGGIORNO
Secondo il Tar Campania, Napoli, l'esistenza di legami familiari sul territorio nazionale o la formazione di una famiglia sul territorio nazionale non possono costituire garanzia assoluta di immunità dal rischio di revoca o diniego del rinnovo ( Tar Campania, Napoli, sez. VI, 25 febbraio 2020, n. 864).

SANATORIA 2020E' stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 27 maggio 2020 che disciplina le modalita' di present...
08/06/2020

SANATORIA 2020
E' stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 27 maggio 2020 che disciplina le modalita' di presentazione dell'istanza di emersione di rapporti di lavoro irregolari.
Le domande si possono presentare dall'1.6.2020 al 15.7.2020.
Possono presentare domanda sia i datori di lavori che i lavoratori stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 che abbiano lavorato in uno dei settori specificati.
I settori di attività per cui si può fare domanda sono i seguenti come meglio elencati all'allegato n. 1 del suddetto decreto che si riporta sotto:

02/06/2020

DASPO - DIVIETO DI DIFFUSIONE DI IDEE DISCRIMINATORIE E DI SUPREMAZIA RAZZIALE (Diritto Amministrativo)
"É legittimo il Daspo adottato nei confronti di tifosi che entravano allo stadio indossando cappellini recanti l’effige stilizzata di Adolf Hi**er, essendo chiaro il messaggio apologetico di diffusione delle idee discriminatorie e di supremazia razziale del regime nazista, con comportamento idoneo a porre in pericolo l’ordine pubblico e sintomatico di una specifica pericolosità, a prescindere dunque dal verificarsi o meno di concreti episodi di violenza tra tifosi, si dà concretarsi il presupposto tipico per l’emanazione del Daspo previsto dall’art. 6, l. n. 401 del 1989.
Ha ricordato il Tar che il divieto di accesso agli impianti sportivi può essere imposto non solo nel caso di accertata lesione, ma anche in caso di pericolo di lesione dell'ordine pubblico, come nel caso di semplici condotte che comportano o agevolano situazioni di allarme e di pericolo; detto potere si connota infatti di un'elevata discrezionalità, in considerazione delle finalità di pubblica sicurezza cui è diretto. Per tale misura, così come per tutto il diritto amministrativo della prevenzione, vale la logica del "più probabile che non", non richiedendosi la certezza ogni oltre ragionevole dubbio che le condotte siano ascrivibili ai soggetti destinatari. È dunque sufficiente una dimostrazione fondata su elementi di fatto gravi, precisi e concordanti, secondo un ragionamento causale di tipo probabilistico improntato a una elevata attendibilità. (Tar Emilia-Romagna, Bologna, sez. I, 29 maggio 2020, n. 362)

SANATORIA 2020- EMERSIONE RAPPORTI DI LAVORO IRREGOLARIE' stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 27 maggio 20...
02/06/2020

SANATORIA 2020- EMERSIONE RAPPORTI DI LAVORO IRREGOLARI
E' stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 27 maggio 2020 che disciplina le modalita' di presentazione dell'istanza di emersione di rapporti di lavoro irregolari.
Le domande si possono presentare dall'1.6.2020 al 15.7.2020.
Possono presentare domanda sia i datori di lavori che i lavoratori stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 che abbiano lavorato in uno dei settori specificati.
I settori di attività per cui si può fare domanda sono i seguenti come meglio elencati all'allegato n. 1 del suddetto decreto che si riporta sotto:

22/05/2020

CITTADINANZA PER MATRIMONIO - DIRITTO SOGETTIVO - ATTIVITA' VINCOLATA (Diritto Amministrativo)
La giurisprudenza amministrativa, interpretando l'art. 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, ha costantemente affermato che in ordine alla concessione della cittadinanza per matrimonio la situazione giuridica soggettiva della parte richiedente ha la consistenza di diritto soggettivo.
Secondo la giurisprudenza amministrativa, nella materia in questione, l'unica causa preclusiva alla concessione della cittadinanza che risulta essere demandata alla valutazione discrezionale della competente Amministrazione è quella di cui all'art. 6 comma 1, lett. c), della legge n. 91 del 1992, ossia la sussistenza di "comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica".
Le altre cause preclusive alla concessione della cittadinanza, non richiedendo alcuna valutazione discrezionale da parte dell'Amministrazione, determinano il mantenimento della giurisdizione in capo al giudice ordinario.
(T.A.R. Piemonte, Torino, sez. I, 17.1.2020, n.42)

22/05/2020

APPALTI - CONTRATTO DI AVVALIMENTO - DEROGHE NON AMMESSE (Diritto Amministrativo)
Non sono rinvenibili nel tessuto dell’art. 89 del Codice degli Appalti, che è alquanto analitico e puntuale, norme che dispongano deroghe alla disciplina generale dell’istituto dell’avvalimento in ragione del rapporto di collegamento societario tra ausiliante e ausiliaria, nel senso di attenuare gli adempimenti documentali necessari a comprovare il rapporto di avvalimento oppure di autorizzare un diverso (e meno rigoroso) trattamento del contratto di avvalimento, quanto a validità, forma e contenuto di esso. Conseguentemente, anche in presenza di uno stretto collegamento societario, il contratto di avvalimento da produrre in sede di gara (secondo quanto prevede l’art. 89, comma 1, del d.lgs n. 50/2016) - con particolare attenzione al caso in cui esso abbia ad oggetto il prestito di un requisito di capacità tecnico-professionale (c.d. “avvalimento operativo”) - richiede, a pena di nullità, la puntuale indicazione delle risorse messe a disposizione dell’impresa concorrente, essendo altrimenti non idoneo, da un lato, a integrare l’effettivo possesso in capo alla società ricorrente del requisito di capacità tecnico-professionale previsto dal bando di gara e, dall’altro, a rendere effettivo, verificabile e coercibile in fase esecutiva l’impegno assunto dall’impresa ausiliaria alla messa a disposizione di risorse determinate.
L’incompletezza del contratto di avvalimento tecnico – operativo non può essere superata con il ricorso al soccorso istruttorio, di cui all’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, atteso che il contratto in questione, lungi dall’essere un documento da allegare alla domanda per dimostrare il possesso di un requisito, è il presupposto per la partecipazione alla gara fornendo all’avvalente il requisito mancante.
(T.A.R. Lazio, Roma, sez. III, 11.5.2020, n.4945)

20/05/2020

APPALTI - ONEROSITA' SOPRAVVENUTA DELLA PRESTAZIONE E DIRITTO ALLA REVISIONE DEI PREZZI (Diritto Amministrativo).
"L'onerosità sopravvenuta nei contratti d'appalto costituisce regola speciale rispetto alla norma generale di cui all'art. 1467 c.c.. La specialità è ravvisabile sin dai presupposti applicativi della fattispecie richiamata, per la cui operatività è necessario che si verifichino eventi imprevedibili al momento della stipulazione del contratto, per effetto dei quali il costo dei materiali o della manodopera subisca un aumento o una diminuzione superiore a 1/10 del prezzo complessivamente pattuito. In questi casi, tanto il committente, quanto l'appaltatore, possono chiedere una revisione del prezzo originariamente pattuito per la differenza che ecceda il decimo. Accanto ai presupposti espliciti della disposizione in esame, vi è un ulteriore fondamentale presupposto che deve sussistere al momento della richiesta di revisione del prezzo: si tratta della perdurante esecuzione del contratto di appalto. Infatti l'art. 1664 c.c., nel dettare una regola speciale rispetto alla risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, contiene un rimedio conservativo del contratto, a differenza dell'art. 1467 c.c. che prevede un rimedio caducatorio dell'accordo tra le parti. La possibilità di modificare l'originaria pattuizione relativa al prezzo dell'appalto sottende dunque ad un rapporto contrattuale che si trova ancora in una fase esecutiva, proprio perché la revisione del prezzo, eliminando la sproporzione venutasi a creare per cause imprevedibili, consente alle parti di proseguire nell'esecuzione del contratto, riequilibrando il sinallagma. Di conseguenza, una volta che sia intervenuta la pronuncia di risoluzione del contratto, non è più ravvisabile (neppure astrattamente) la possibilità di dare accoglimento alla domanda di revisione dei prezzi, la quale presuppone la vigenza del rapporto anzidetto e ne costituisce esecuzione, laddove la risoluzione ha effetti restitutori e liberatori, postulando il venir meno del contratto quale causa giustificativa delle prestazioni che già siano state eseguite e di quelle che, a titolo di corrispettivo, debbano ancora essere eseguite, nel cui novero va inclusa la corresponsione dei compensi revisionali". (Tribunale Milano sez. VII, 8.4.2020, 2319).

19/05/2020

CITTADINANZA - REATO PRESCRITTO (Diritto Amministrativo)
"Il fatto dell'intervenuta prescrizione del reato posto alla base della motivazione di diniego non scalfisce il potere dell'Amministrazione di porre comunque lo stesso alla base della propria determinazione negativa, valutando il fatto storico come indice di un mancato inserimento sociale da parte dell'aspirante cittadino. In tal caso, il Ministero dell'Interno deve valutare se il comportamento del soggetto interessato, per le concrete modalità del fatto, sia indice di un suo mancato pieno inserimento sociale e, quindi, di una mancata integrazione nella comunità nazionale, tenendo conto nel complesso della sua condotta di vita, della permanenza nel territorio nazionale, dei legami familiari, dell'attività lavorativa e di tutti gli elementi ritenuti rilevanti". (Consiglio di Stato, sez. III, 23.12.2019, n.8734).

19/05/2020

CITTADINANZA ITALIANA - REDDITO (Diritto Amministrativo)
"La mancata considerazione da parte dell'Amministrazione del reddito complessivamente prodotto dall'intero nucleo familiare dello straniero richiedente la cittadinanza italiana, al fine di valutarne la sufficienza avuto riguardo ai parametri normativi di riferimento, rende il decreto di diniego della cittadinanza stessa illegittimo".
(T.A.R. Lazio, Roma, sez. I, 6.9.2019, n.10791)

Indirizzo

Via De' Rondinelli 2 (Studio Legale Lessona)
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

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Avv. Orges Mandi

Orges Mandi è avvocato presso lo Studio legale Lessona.

E' laureato cm laude presso l'Università degli Studi di Firenze nel giugno 2013.

A marzo 2017 ha acquisito, con giudizio "ottimo" , il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Giuridiche presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi di ricerca inter-ordinamentale in diritto penale comparato (ordinamento albanese, italiano, francese e tedesco).

Collabora dal 2012 con la cattedra di diritto comparato presso l'Università di Firenze e dal 2017 e Cultore della materia di Sistemi Giuridici Comparati presso la stessa Università.