28/01/2026
Arriva il sí dalla Commissione Senato: la maggioranza vota il testo della Bongiorno senza il Consenso
Facciamo chiarezza. ✏️Questa modifica al ddl stupri stravolge profondamente una legge che finalmente considerava come cardine l’autodeterminazione della donna vittima di violenza e il consenso.
Ma questo nuovo testo modifica il lavoro già svolto e si ritiene essere un enorme passo indietro
1. Il testo precedentemente approvato alla Camera introduceva il “consenso libero e attuale” mettendo nero su bianco che senza un chiaro e netto sì è stupro
2. Mettere il consenso al centro avrebbe fatto fare al nostro Paese un grande passo in avanti, nel rispetto della Convenzione di Istanbul
3. Per la prima volta introdurre il consenso significava occuparsi veramente di violenza, evitando alla donna di essere messa sul banco degli imputati e di trovarsi nella situazione di dover dimostrare di non essere stata consenziente
4. Togliere il consenso e inserire la dicitura «volontà contraria» a un rapporto sessuale significa nuovamente mettere in dubbio il comportamento della donna, quando invece sarebbe meglio interessarsi al comportamento del violento
5. È stupro solo se “ho detto no”, in modo chiaro ed esplicito.
Questo comporta una serie di atti offensivi e drammatici per le donne vittime di violenza nel momento in cui denunciano e all’interno dei tribunali
6. Questa proposta non rispetta inoltre i diritti delle donne e la loro autodeterminazione (ricordiamo che per detta ragione l'Italia è già stata attenzionata dall'UE)
7. Non prende in considerazione aspetti fondamentali come la paura. Una donna terrorizzata ha difficoltà a reagire. Spesso le vittime reagisco con il cosidetto fenomeno del freezing
8. Ancora una volta le donne non sono state tutelate
Una proposta che crea confusione e lascia spazio a troppe interpretazioni. Per noi è chiaro, ma lo ribadiamo nuovamente: SENZA CONSENSO È STUPRO.