04/06/2026
Una trasfusione. Una lunga malattia. Una battaglia giudiziaria durata anni.
Il Tribunale di Lecce ha riconosciuto oltre 800mila euro di risarcimento ai familiari di una persona deceduta dopo le conseguenze di una trasfusione con sangue infetto.
Il punto centrale della vicenda? La prescrizione.
I familiari hanno avviato l’azione legale circa 9 anni dopo il decesso.
Il Ministero della Salute sosteneva che fosse troppo tardi, richiamando il termine di 6 anni previsto in relazione all’omicidio colposo.
La difesa ha invece sostenuto l’applicazione della prescrizione decennale.
Una tesi che il Tribunale ha accolto, riconoscendo il diritto al risarcimento.
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