Avvocata Sara Nocentini

Avvocata Sara Nocentini L'avv.

Sara Nocentini svolge la sua attività prevalentemente nell'ambito del diritto del lavoro e della previdenza sociale, occupandosi dell'assistenza dei clienti sia nella fase stragiudiziale che giudiziale.

01/07/2022

LICENZIAMENTO RITORSIVO - Tribunale di Firenze, Sez. Lav. n. 440/2022 del 15.6.2022

Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Firenze, Sez. Lav., ha accolto il ricorso proposto dal mio assistito ed ha dichiarato nullo il licenziamento ritenendo che lo stesso fosse stato unicamente motivato dall'intento ritorsivo (vendicativo) del datore di lavoro.
Per giungere a tale conclusione, il Giudice ha attribuito rilevanza alla genericità della motivazione formalmente addotta a fondamento del recesso (dalla quale non era possibile comprendere le condotte che venivano contestate al dipendente) ed alle iniziative intraprese dal lavoratore per ottenere il riconoscimento del proprio diritto all'inquadramento superiore, la regolarizzazione retributiva e contributiva anche per l'orario di lavoro effettivamente osservato, la corresponsione dell’indennità di trasferta, nonché il pagamento degli assegni familiari non corrisposti, di poco precedenti l'intimazione del licenziamento.

28/04/2022

Come avrete certamente avuto modo di leggere, con un comunicato di ieri - che trovate al link qui sotto - la Corte Costituzionale ha fatto sapere di aver dichiarato l'illegittimità per contrasto con la nostra Costituzione delle norme dell'ordinamento italiano che non consentono ai genitori, di comune
accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e che, in
mancanza di accordo, impongono l'attribuzione del solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori, ritenendole discriminatorie e lesive dell'identità del figlio.
Le motivazioni della sentenza verranno pubblicate nelle prossime settimane ma, intanto, possiamo certamente festeggiare un altro (piccolo) passo verso la parità di genere.

C'è un legame tra il sempre crescente numero di infortuni sul lavoro e gli interventi normativi degli ultimi anni tesi a...
28/02/2022

C'è un legame tra il sempre crescente numero di infortuni sul lavoro e gli interventi normativi degli ultimi anni tesi a dare maggiore spazio alla libertà di impresa a scapito dell'interesse dei lavoratori alla continuità e stabilità del posto di lavoro?
Risponde a questo interrogativo la mia mentore e collega Gabriella Del Rosso in questo interessante articolo pubblicato sull'ultimo numero del periodico Sinistra Sindacale.

Per affrontare il tema della sicurezza sul lavoro occorre partire dalla premessa che, nel periodo 2010-15, la legislazione del rapporto di lavoro ha subito...

24/02/2022

"Se qualcuno non è d'accordo è libero di andarsene..."

Con la sentenza n. 3724/2022 la II Sez. Penale della Corte di Cassazione, ha ribadito il principio di diritto secondo cui integra il reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che - approfittando delle condizioni del mercato del lavoro a sé favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda - costringe i lavoratori, con la minaccia larvata di licenziamento, ad accettare trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate.

La pronuncia è di particolare rilievo perché, cassando la sentenza della Corte di Appello di L'Aquila che aveva escluso il connotato minaccioso del comportamento del datore di lavoro per il solo fatto che lo stesso non aveva esplicitato la minaccia di licenziamento rimettendosi - a detta del giudice d'appello - "alla libertà decisionale del lavoratore che non condividesse le direttive impartite" laddove aveva scritto in una email indirizzata ai dipendenti: "se qualcuno non è d'accordo è libero di andarsene..", la Suprema Corte ha affermato che "la stessa nozione di minaccia implica proprio che sia rimessa alla vittima del reato la scelta della condotta ultima da adottare ma nella consapevolezza che ove questa dovesse essere diversa da quella pretesa dal soggetto attivo, si avrebbe la conseguenza del male ingiusto prospettato" (nella specie, la perdita del posto di lavoro).

17/02/2022

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SU LAVORATORI DISABILI E INIDONEITA' SOPRAVVENUTA ALLA MANSIONE (CGUE C-485/2020 DEL 10.2.2022)

Con la sentenza resa il 10.2.2022 la terza sezione della Corte di Giustizia Europea ha affermato che il lavoratore che, a causa di una sopravvenuta disabilità, sia stato dichiarato inidoneo alle mansioni alle quali era adibito, deve essere destinato ad un diverso posto di lavoro per il quale dispone delle competenze richieste, a meno che una tale misura non imponga al datore un onere sproporzionato.

La Corte ha ritenuto, in particolare, che l'obbligo per il datore di lavoro (sancito dalla normativa europea e dalla convenzione ONU) di attuare "misure efficaci e pratiche destinate a sistemare il luogo di lavoro in funzione dell'handicap, ad esempio sistemando i locali o adattando le attrezzature, i ritmi di lavoro, la ripartizione dei compiti" al fine di assicurare alla persona disabile "una piena ed effettiva partecipazione alla vita professionale" possa ve**re meno solo qualora tali modifiche comportino a carico dell'azienda "oneri sproporzionati" da valutare tenendo conto dei costi finanziari, delle dimensioni e delle risorse finanziarie dell'impresa e della possibilità (o meno) di ottener fondi pubblici o sovvenzioni (con una valutazione in fatto rimessa al giudice nazionale).

08/02/2022

COVID E DISCIPLINA EMERGENZIALE: L'ASSENZA DEL LAVORATORE FRAGILE NON SI COMPUTA NEL PERIODO DI COMPORTO

Con ordinanza del 10 novembre 2021, n. 26928 il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha stabilito che i periodi in cui una lavoratrice fragile, nel corso della pandemia da Covid19, ha dovuto assentarsi dal lavoro per evitare il contagio non devono esser computati ai fini del superamento del periodo di comporto previsto dal CCNL.
Secondo il Tribunale di Milano, tale principio si ricava interpretando l'art. 26, comma II, d.l. n. 18/2020 tenendo conto della eccezionalità della crisi epidemiologica e in una direzione conforme al dettato costituzionale, così da assicurare una tutela effettiva alle persone che necessitano di maggiore protezione per via di una propria fragilità preesistente, essendo finalizzata a questo scopo tutta la disciplina speciale emergenziale a tutela della salute.

01/02/2022

RISPONDE DEL REATO DI MALTRATTAMENTI IL DATORE DI LAVORO CHE INSULTA LA DIPENDENTE DAVANTI AI CLIENTI E AI COLLEGHI

Con la sentenza n. 2378 del 20.1.2022 la IV Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Trieste che ha ravvisato il reato di maltrattamenti nella condotta del datore di lavoro che aveva sottoposto la dipendente ad ingiurie e turpiloqui anche in presenza dei colleghi e degli avventori del locale presso il quale la stessa prestava servizio, così compromettendone la dignità e la reputazione.

La pronuncia mi sembra degna di nota nella parte in cui - per escludere l'applicabilità delle attenuanti generiche - valorizza negativamente "la consapevolezza da parte dell'imputato delle condizione di subalternità della vittima, pressata dalla necessità di lavorare" e dunque la sua condizione di "specifica ed accentuata debolezza psicologica - a fronte della supremazia dell'agente - non tipica di ogni vittima di maltrattamenti".

12/01/2022

La giornata si apre con una bella notizia!
Con un comunicato stampa di stamattina la Corte Costituzionale ha fatto sapere di aver dichiarato l'illegittimità costituzionale della normativa nazionale che esclude dalla concessione dell'assegno di maternità e del cd. bonus bebè i cittadini dei paesi terzi ammessi in Italia a fini lavorativi e quelli ammessi a fini diversi dall'attività lavorativa in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi, ritenendola in contrasto con il principio di uguaglianza e di tutela della maternità.
Il principio di non discriminazione nella concessione di prestazioni assistenziali a tutela della maternità e della famiglia, già espresso dalla Corte di Giustizia Europea, ha finalmente trovato un espresso riconoscimento anche nel nostro paese!

https://www.cortecostituzionale.it/documenti/comunicatistampa/CC_CS_20220112103101.pdf

10/01/2022

Oggi, trascorse le festività natalizie, inizia per me un nuovo anno di lavoro.
Ciò che Vi auguro è di avere sempre coraggio: il coraggio di lottare affinché i Vostri diritti vengano rispettati, il coraggio di alzarVi e di alzare la voce davanti alle ingiustizie, anche se non commesse direttamente nei Vostri confronti, il coraggio di andare avanti e quello di fermarVi, a un certo punto. Il coraggio di ascoltare e accogliere idee diverse dalle Vostre, anche se a volte sembrano così distanti, e il coraggio di avere idee diverse dagli altri, anche se a volte sembrano così strane (perché, caro Prof., non è vero che l'originalità non è mai un bene!).
Questo augurio è lo stesso che faccio a me stessa affinché possa garantire ai lavoratori che rappresento la migliore assistenza che mi è possibile.
Quindi Buon Anno e Buon Lavoro a tutti!

Indirizzo

Via Degli Artisti N. 29
Florence
50132

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:00

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