Roberto Simoni

Roberto Simoni Avvocato Fiscalista. Autore di “Una voce fuori dal coro”.

📢 𝐇𝐚𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚? 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞! 🌍💼Hai ricevuto una donazione dai tuo...
05/07/2024

📢 𝐇𝐚𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚? 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞! 🌍💼
Hai ricevuto una donazione dai tuoi genitori oltre dieci anni fa e 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚? 🤔 Se l'Agenzia delle Entrate ne è venuta a conoscenza, potrebbero esserci conseguenze!
Il 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐞𝐯𝐚𝐬𝐨, applicando presunzioni specifiche. Tuttavia, puoi contrastare queste contestazioni con la documentazione adeguata. 📄✍️
𝐃𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e che non ci sono stati versamenti successivi oltre agli interessi bancari. In questo caso, 𝐥'𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥'𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢, senza poter contestare la donazione stessa. ✅
Per ulteriori informazioni, contatta il tuo avvocato di fiducia.

🏡 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞: 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐮𝐨𝐢 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞! 🏠Hai comprato la c...
25/06/2024

🏡 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞: 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐮𝐨𝐢 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞! 🏠
Hai comprato la casa con il 𝐝𝐞𝐧𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢? Buone notizie! Su tale somma 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐥’𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Grazie all’art. 1, comma 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, gli atti gratuiti collegati ai trasferimenti di immobili sono esenti da tassazione se assoggettati ad imposta proporzionale di registro o ad Iva. 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐚𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚, basta che il collegamento emerga da elementi materiali, come un bonifico bancario dai genitori all'acquirente in prossimità del rogito.
🔑 La tua nuova casa è a portata di mano, senza sorprese fiscali!

🏡 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞: 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐮𝐨𝐢 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞! 🏠Hai comprato la c...
22/06/2024

🏡 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞: 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐮𝐨𝐢 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞! 🏠

Hai comprato la casa con il 𝐝𝐞𝐧𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢? Buone notizie! Su 𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐥’𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Grazie all’art. 1, comma 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, gli 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 se assoggettati ad imposta proporzionale di registro o ad Iva. 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐚𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚, basta che il collegamento emerga da elementi materiali, come un bonifico bancario dai genitori all'acquirente in prossimità del rogito.

🔑 La tua nuova casa è a portata di mano, senza sorprese fiscali!

𝐒𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚: 𝐔𝐧 𝐏𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐬𝐨 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞? 💰🏠Sai quante tasse devi pagare se ricevi beni o diritti per succ...
31/05/2024

𝐒𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚: 𝐔𝐧 𝐏𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐬𝐨 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞? 💰🏠

Sai quante tasse devi pagare se ricevi beni o diritti per successione o donazione? 🤔 L'Italia ha diverse aliquote e franchigie che possono fare una grande differenza! Ecco una rapida panoramica:

👩‍❤️‍👨 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐢𝐮𝐠𝐞 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚: 𝟒% sui valori superiori a 𝟏.𝟎𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎€. Ad esempio, se un padre dona 950.000€ al figlio, quest'ultimo non paga tasse. Se un nonno lascia un immobile del valore di 1.200.000€ al nipote, il nipote pagherà 8.000€.

👫 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐞: 𝟔% sui valori superiori a 100.000€.

👨‍👩‍👧‍👦 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨: 𝟔% senza franchigia.

🌍 𝐀𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐬𝐢: 𝟖% senza franchigia.

🚶‍♀️ Beneficiario con handicap grave: le imposte si applicano solo oltre 1.500.000€.

Le aliquote sono confermate dal nuovo art. 56 del D.Lgs. n. 346/1990 approvato il 9.4.2024. 🗓️

Scopri di più e pianifica al meglio le tue donazioni e successioni! 🔍 https://bit.ly/Pardis

📜💸 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢! 💸📜Hai ricevuto un bonifico bancario come 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚 𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩...
24/05/2024

📜💸 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢! 💸📜

Hai ricevuto un bonifico bancario come 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚 𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫? 🏖️🎓 Sapevi che queste somme di denaro possono configurarsi come donazioni tipiche? Ai fini civilistici, un bonifico senza funzione solutoria o di finanziamento è considerato una donazione. Tuttavia, 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐨, permettendo al donante di chiederne la restituzione. 🚨⚖️

Presta 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐞, a meno che non si tratti di donazioni di modico valore, che rimangono valide anche senza atto pubblico. 📝💼

15/05/2024

𝐍𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐈𝐌𝐔 𝐬𝐮 𝐈𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐎𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐢 𝐀𝐛𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞! 🏚️✨📜

Possiedi un immobile occupato illegalmente? Buone notizie in arrivo.
🎉 Grazie alla legge n. 197/2022, dal 1° gennaio 2023, non dovrai più pagare 𝐥'𝐈𝐌𝐔 𝐬𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐥'𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐛𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 🚫🏠. È importante che tu informi il Comune sia all'inizio che alla fine dell'occupazione per assicurarti l'esenzione. E non finisce qui: 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐦𝐛𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐌𝐔 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐢, a patto di avere denunciato l'occupazione 🔄💰. Non perdere questa opportunità di risparmio!

Avvocato Fiscalista.
Autore di “Una voce fuori dal coro”.

10/05/2024

📜 𝐒𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐃𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢: 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐃𝐞𝐯𝐢 𝐒𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞! 👀

Quando un familiare (come un genitore) viene a mancare e tu rientri tra i potenziali eredi, 𝐞̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢. 🏦

Presentare 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀. Solo dopo l'accettazione (anche tacita) dell'eredità, il Fisco potrà richiederti di saldare i debiti del defunto. Se decidi di 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀, 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝟏𝟎 anni dall'apertura della successione e ti esonera dai debiti, anche se l'Agenzia delle Entrate può contestare questa scelta entro 5 anni. 🛑
Se hai ricevuto una cartella di pagamento dopo la rinuncia, puoi difenderti sostenendo la tua estraneità rispetto ai debiti tributari. Ricorda: 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢. ⚖️
Presta attenzione prima di accettare l'eredità: una volta fatta, non è possibile tornare indietro! 🔄
📚🔍
Approfondisci qui: https://bit.ly/eredit

Avvocato Fiscalista.
Autore di “Una voce fuori dal coro”.

𝐋𝐚 “𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚” 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 “𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢”Lo sai che, a certe condizioni, sulle 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 ...
20/03/2023

𝐋𝐚 “𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚” 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 “𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢”

Lo sai che, a certe condizioni, sulle 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 il paziente ha un 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞:

a. il 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐝𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐚 𝐥’𝐈𝐯𝐚
b. il 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐥𝐞 come spese sanitarie.

𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 sono prestazioni rese da medici specializzati in chirurgia plastica ed estetica con lo scopo di riparare gli inestetismi derivanti da una malattia, da un trauma o da un handicap, che spesso possono causare disagi psico-fisici.

Queste prestazioni 𝐬𝐨𝐧𝐨 “𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢” 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐈𝐯𝐚, ossia il medico non addebita l’Iva, qualora siano collegate al benessere psico-fisico del paziente, e quindi alla tutela della sua salute.

𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢 finalizzati alla tutela della sua salute, per la parte eccedente la franchigia di € 129 e nella misura del 19%. Inoltre, 𝐧𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀ 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞, ma l’eventuale eccedenza di detrazione rispetto all’Irpef “lorda” dovuta nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa non può essere chiesta a rimborso, né riportata nei periodi successivi.

Tuttavia, se le complessive spese sanitarie sostenute in un periodo d’imposta superano la somma di € 15.493, la detrazione Irpef può essere rateizzata in 4 quote annuali di pari importo, previa opzione da esercitare nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state effettuate.

𝐅𝐚𝐢, 𝐩𝐞𝐫𝐨̀, 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!

L’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare al medico il regime di esenzione Iva, oltre a recuperare la detrazione Irpef esercitata dal paziente, affermando la mancanza dello scopo terapeutico, vale a dire che la prestazione aveva l’esclusiva finalità di esaudire il desiderio del paziente di apparire “più attraente”.































𝐈 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨Lo sai che 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢...
07/03/2023

𝐈 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨

Lo sai che 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐡𝐢 𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞, anche durante il processo penale e, persino, posteriormente alla sentenza di condanna.

A titolo di esempio, cosa accade se:

Hai dedotto dei costi documentati 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐞 e l’Agenzia ha recuperato le imposte ed irrogato la sanzione amministrativa, oltre a denunciarti per il reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000.

Hai compensato dei crediti inesistenti (es. “Superbonus”) per un importo maggiore a Euro 50.000 e l’Agenzia, dopo aver contestato il credito, ti denuncia per il reato previsto dall’art. 10-quater, co. 2 del D.Lgs. n. 74/2000.

𝐇𝐚𝐢 𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐈𝐯𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟐𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎, e sei stato denunciato per il reato di cui all’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74/2000.

In questi casi, 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 “𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐭𝐨” 𝐝𝐚𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐡𝐢 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 e alla sentenza di condanna. Infatti, a fronte del pagamento solutorio, puoi essere prosciolto grazie alla causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis cp, vale a dire per speciale tenuità del fatto.

𝐋’𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 “𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚𝐛𝐢𝐚” (D.Lgs. n. 150/2022, vigente dal 30.12.2022), che valorizza il pagamento del debito tributario, ossia la condotta tenuta dall’imputato in epoca successiva alla realizzazione dell’illecito (cd. “condotta susseguente”).

La novità ha portata generale, in quanto opera per tutti i reati (non solo tributari) 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐫𝐨𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 prima dell’entrata in vigore della riforma “Cartabia”.



























“𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞” 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐏𝐮𝐨𝐢 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜...
20/02/2023

“𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞” 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢

𝐏𝐮𝐨𝐢 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 “𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨”.

Sei un erede?

Lo sai che puoi ridurre i debiti tributari e contributivi gravanti sul defunto. Infatti, sono rottamabili le cartelle di pagamento e gli avvisi di addebito riferiti alla posizione personale del defunto.

In prima battuta, i debiti devono essere quantificati “al netto” delle sanzioni, quali somme intrasmissibili agli eredi.

Dopodichè, puoi valutare la rottamazione dei debiti maturati dal defunto verso l’Erario allo scopo di azzerare gli interessi ed i compensi di riscossione, e quindi al fine di ridurre gli insoluti ereditari soltanto ai tributi e ai contributi previdenziali.

𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨.

In breve, l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario ha la funzione di mantenere separato il patrimonio del defunto da quello degli eredi, per poi liquidarlo.

L’accettazione beneficiata è opponibile a qualunque creditore ereditario (compreso l’Erario) per limitare la responsabilità dell’erede al valore dei beni pervenutigli.

Fai, però, attenzione: 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝’𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚 𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐞, ma la circoscrive ai beni caduti in successione.

A fronte di ciò, se hai accettato l’eredità con beneficio di inventario, per pagare i debiti in misura non superiore ai beni della successione, devi valutare la convenienza della rottamazione procedendo nel seguente modo:

– Verifica il valore del patrimonio ereditario indicato nel verbale di inventario.

– Verifica la causale e la consistenza dei carichi a nome del defunto che risultano affidati all’Agente della Riscossione fino al 30.6.2022.

– Seleziona i debiti rottamabili in misura corrispondente al valore dei beni ricevuti in successione, per poi presentare la domanda di definizione entro il 30.4.2023.

– Eventualmente, impugna le cartelle di pagamento e gli avvisi di addebito relativi ai debiti eccedenti il valore dei beni ereditari, al fine di opporre all’Erario la limitazione della responsabilità derivante dall’accettazione beneficiata.


























𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐑𝐖) 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 “𝐚𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚” 𝐨 “𝐫𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚”.Nell...
13/02/2023

𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐑𝐖) 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 “𝐚𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚” 𝐨 “𝐫𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚”.

Nella disciplina del “monitoraggio fiscale” introdotta dal DL n. 167/1990, a carico dei contribuenti residenti grava 𝐥’𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 imponibili in Italia.

Quando hai omesso di dichiarare (Quadro RW) le attività estere (es. denaro, conti corrente, investimenti, ecc.), 𝐥’𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟑% 𝐚𝐥 𝟏𝟓% 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢, che viene raddoppiata dal 6% al 30% se hai detenuto i beni in paesi a “fiscalità privilegiata”.

Esempio: non hai dichiarato un conto corrente di € 1.000.000 detenuto in una banca francese, la sanzione va da € 30.000 (minimo) ad € 1500.000 (massimo).

Esempio: hai omesso di dichiarare un conto corrente con saldo di € 1.000.000 acceso presso una banca di Montecarlo, la sanzione va da € 60.000 (minimo) ad € 300.000 (massimo).

Trattandosi di una sanzione “non collegata” al tributo, con le sanatorie introdotte dalla Legge Bilancio 2023 (L. n. 197/2022) 𝐩𝐮𝐨𝐢 “𝐚𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚𝐫𝐥𝐚” 𝐨 “𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐥𝐚” 𝐧𝐨𝐭𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.

In particolare:

𝐀𝐙𝐙𝐄𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 “𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞”, quando la sanzione è iscritta a ruolo e il carico è stato affidato ad ADER (Agenzia della Riscossione) entro il 30.6.2022. Per estinguere il debito devi soltanto presentare la domanda di rottamazione entro il 30.4.2023.
Esempio: sanzione irrogata di € 100.000, con la rottamazione il carico è azzerato.

𝐏𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟓% 𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟒𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐭𝐚, quando hai impugnato l’atto di contestazione dell’Agenzia e la controversia tributaria è pendente all’1.1.2023. Per l’esattezza, devi pagare il 15% in caso di soccombenza dell’Agenzia nell’ultima sentenza depositata all’1.1.2023; mentre in tutti gli altri casi devi pagare il 40% della sanzione. La sanatoria richiede la presentazione della domanda e il pagamento del totale o della prima rata (delle n. 20 previste) entro il 30.6.2023.
Esempio: sanzione irrogata di € 100.000, per la definizione della sentenza favorevole occorre il pagamento di € 15.000, oppure in tutti gli altri casi è necessario pagare € 40.000

𝐏𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟏/𝟏𝟖 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 (𝟑% 𝐨 𝟔%) quando all’1.1.2023 la controversia sull’impugnazione dell’atto di irrogazione è pendente presso la Corte di Cassazione. In questo caso, entro il 30.6.2023 devi trovare un accordo transattivo con l’Agenzia ed eseguire il pagamento in unica soluzione.
Esempio: sanzione minima di € 100.000, la definizione del ricorso per cassazione richiede il pagamento di € 5.555.

𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢.

























30/01/2023

𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: “𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨” 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 “𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢”.

Se con le tue azioni/omissioni hai prodotto debiti tributari, penalmente rilevanti, cosa accade se li rottami?

Esempio: omettendo di versare l’Iva, per un ammontare superiore ad € 250.000, sei stato denunciato per il reato previsto dall’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74/2000.

Esempio: deducendo costi documentati con fatture false, l’Agenzia Entrate ha recuperato le imposte e ti ha denunciato per il reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000.

Lo sai che 𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, così come delle altre sanatorie introdotte dalla Legge Bilancio 2023 (L. n. 197/2022), 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 “𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐢”.

La “𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚” 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢, o comunque può comportare la diminuzione delle sanzioni penali.

In particolare, il pagamento delle somme rottamate produce molteplici effetti “favorevoli” sul versante penale, come a titolo esemplificativo:

𝐏𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐠𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 “𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞” (art. 13, co. 1 del D.Lgs. n. 74/2000): es. omesso versamento Iva e delle ritenute, indebita compensazione di crediti non spettanti.
𝐏𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐨𝐠𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 “𝐭𝐞𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨” (art. 131-bis c.p.).
𝐑𝐢𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀.
Non sono applicate le pene accessorie (es. interdizione dalla carica di amministratore di società, pubblicazione della sentenza di condanna, ecc.).
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢.


























Avvocato Fiscalista.
Autore di “Una voce fuori dal coro”.

Indirizzo

Piazza Massimo D'azeglio 29
Florence
50121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390552466159

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IO, ROBERTO SIMONI.

Sono una persona comune, come milioni di italiani. Mi sono creato la possibilità di fare l’avvocato, costruendo il mercato di riferimento.

Ho indossato, per gioco, la toga con i cordoni argentati (quelli di avvocato “semplice”) prima di diventare avvocato, quella con i cordoni dorati ancor prima di abilitarmi come cassazionista. In questo modo ho sfidato il Fato senza rimanerne scottato, dato che nell’ambiente forense pare sia malaugurante indossare la toga prima dell’abilitazione.

Ho scelto questa professione perché mi affascinava capire il funzionamento del diritto e contribuire alla serenità delle persone. Ho applicato, involontariamente, la tecnica di migliorare un poco alla volta, anziché volere tutto e subito. Ho creato, con sacrifici, uno stile appropriato alle mie caratteristiche e valori. Ho dovuto affrontare situazioni complicate, risolvendole lasciando andare lo status quo, disinteressandomi dei risultati, abbandonando l’ansia da prestazione e, soprattutto, godendomi il presente e mostrandomi fiducioso del futuro. Era più forte di me pensare di essere diverso.

Sono meno titolato di molti colleghi, più esperti e rinomati.