31/07/2024
lunedì seconda riunione del consiglio comunale.
Non si ammazzano di lavoro: le elezioni sono terminate il 24 giugno e ci hanno fatto riunire solo 2 volte…
Primo argomento all’ordine del giorno era Sollicciano, dopo l’ennesimo suicidio di un detenuto che aveva solo vent’anni. Tutta l’opposizione, su iniziativa di Cecilia Del Re, ha proposto di costituire una commissione speciale per approfondire ogni aspetto legato al miglioramento delle condizioni di vita nel carcere.
È innanzitutto un dovere morale e civile. Sorprende perciò che l’idea non sia partita dai banchi della Giunta e dalla Sindaca che naturalmente, in campagna elettorale, aveva definito anche questa questione prioritaria (sic!).
Esattamente come tutte le altre di cui NON si sta occupando.
E invece il PD, con la consueta protervia, ha respinto la richiesta dell’opposizione.
Era invece prioritario, per loro, riproporre un nuovo regolamento sugli affitti brevi, un copia-incolla di quello di Nardella, che sarà poi di nuovo bocciato dal TAR o ritirato in tempo utile.
Intanto Firenze è sempre più prostrata.
Ieri Gemma Brandi, della mia Lista Civica, ha scritto in un post accorato che “questa amministrazione ha portato a termine la MISSION IMPOSSIBLE, vale a dire rendere br**ta e invivibile Firenze”.
Oltre ai mille problemi irrisolti, ai vetri spaccati, alla delinquenza, al degrado, ai bivacchi ovunque, alla povertà dell’offerta culturale di quella che era la capitale dell’arte ed è ora la capitale della schiacciata, ormai da un mese si è aggiunta la consueta vampata di calore, sempre più intensa e aggressiva di anno in anno.
Sotto gli alberi, per chi ha la fortuna di passarci, la temperatura è più sopportabile.
Parlo di quelli ad alto fusto, inutile che proviate a ripararvi sotto gli arancini di via Martelli, per i quali Nardella e soci mi hanno addirittura accusato di razzismo, fingendo di non capire che il problema è l’idoneità di quelle piante alla nostra città.
Ho letto un bel post di Riccardo Catola, (di cui riporto sotto il link)
una lettera aperta a Stefano Mancuso, autorevolissimo scienziato/scrittore in tema di ambiente. Mancuso abita a Firenze e non può tacere sul tragico, scellerato progetto di abbattere 1000 grandi alberi da Viale dei Mille in giù per far posto ad una nuova linea tramviaria.
Non dobbiamo dimenticarci di questi giorni quando tornerà il fresco.
Noi non ce ne dimenticheremo. Gli alberi di Firenze non si toccano, viale dei Mille sarà la nostra linea del Piave. Nella “città multicolore” della nostra Sindaca vogliamo che il primo colore sia il verde!
https://www.facebook.com/riccardo.catola.3/posts/8297156640305414