20/07/2023
𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼-𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼?
Le quattro ipotesi di danno da mancato/carente consenso informato in ambito medico-sanitario.
1. Danno all’autodeterminazione di 𝒍𝒊𝒆𝒗𝒆 𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀, liquidato da € 1.000,00 a € 4.000,00 in caso di:
- postumi e/o sofferenze fisiche irrilevanti o di modesta entità conseguenti al trattamento medico non preceduto da idoneo consenso, ma che non necessità di trattamenti terapeutici riparatori;
- sofferenza interiore di tenue entità conseguente agli esiti del trattamento sanitario non preceduto da idoneo consenso ed alla lesione alla libertà di autodeterminarsi (cioè, di poter decidere consapevolmente se sottoporsi o meno al trattamento);
- paziente, non vulnerabile per età, stato di salute e condizioni personali, non informato;
- intervento poco invasivo ma molto urgente oppure poco invasivo ma senza alternative terapeutiche, non preceduti da idonee informazioni;
- modeste carenze informative.
2. Danno all’autodeterminazione di 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂 𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀, liquidato da € 4.001,00 a € 9.000,00, in caso di:
- postumi e/o sofferenze fisiche di media entità conseguenti al trattamento non preceduto da
consenso informato, con necessità di un trattamento riparatorio non invasivo;
- sofferenza interiore di media entità conseguente al trattamento non preceduto da consenso ed alla lesione della libertà di autodeterminazione;
- paziente non particolarmente vulnerabile per età, condizioni di salute e personali, non informato;
- intervento di media invasività, abbastanza urgente, con poche alternative terapeutiche, eseguito senza previo consenso informato;
- carenze informative di media entità.
3. Danno all’autodeterminazione di 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒆 𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀, liquidato da € 9.001,00 ad € 20.000,00, in caso di:
- postumi e/o sofferenze fisiche di grave entità conseguenti al trattamento senza consenso, con necessità di uno o più trattamenti riparatori, anche invasivi;
- sofferenza interiore di grave entità conseguente al trattamento senza consenso e per la lesione del
diritto all’autodeterminazione;
- paziente vulnerabile per età, storia clinica, condizioni personali, non informato;
- intervento di tipo invasivo, non urgente, con diverse alternative terapeutiche, non preceduto da consenso;
- gravi carenze informative (informazione totalmente assente o quasi).
4. Danno all’autodeterminazione di 𝒆𝒄𝒄𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀, liquidato oltre € 20.000,00 in caso di:
- postumi e/o sofferenze fisiche di notevole entità o irreversibili (finanche alla morte) conseguenti al
trattamento non preceduto da consenso;
- sofferenza interiore gravissima conseguente al trattamento non preceduto da consenso ed alla lesione del diritto all’autodeterminazione (come una emotrasfusione eseguita senza previo consenso su del Testimone di Geova);
- paziente molto vulnerabile per età, storia clinica, condizioni personali, stato di incapacità psichica, non informato;
- intervento molto invasivo, non urgente, con numerose alternative terapeutiche, eseguito senza previo consenso;
- gravissima carenza informativa.