09/04/2026
Veniamo da una storia, ma non siamo obbligati a ripeterla.
Ci hanno insegnato a onorare le radici, ma quasi mai a prendercene cura. E prendersene cura, a volte, significa proprio questo: potare.
Potare non vuol dire rinnegare, cancellare, mancare di rispetto.
Potare significa scegliere quali rami lasciar crescere e quali potare perchè tolgono luce
In ogni famiglia ci sono rami che portano frutti, e rami che portano pesi.
Ci sono parole che proteggono e altre che scavano.
Ci sono eredità che scaldano e altre che bruciano.
E noi, adulti di oggi, possiamo decidere di interrompere ciò che non ci nutre più: ruoli troppo stretti, silenzi ingombranti, aspettative trasmesse come obblighi, paure travestite da saggezza.
Possiamo scegliere di crescere verso il cielo invece che verso la stessa ombra.
Potare è un atto d’amore: verso di noi, verso chi verrà dopo di noi, e persino verso chi ci ha preceduto.
Perché quando alleggeriamo l’albero, permettiamo alla sua storia di respirare, di rigenerarsi, di cambiare forma.
Ogni famiglia è un bosco.
E ogni bosco vive grazie a chi ha il coraggio di custodirlo, proteggendo ciò che fa bene e lasciando andare ciò che non serve più.
Non siamo condannati a diventare ciò che abbiamo ereditato.
Siamo liberi di scegliere il nostro modo di fiorire.