22/06/2024
Chiamatelo bracciante, così la notte, quando dormite sarete più sereni perché lo avete spogliato anche della umanità. Chiamatelo straniero, alieno, diverso, extracomunitario ma anche schiavo, perché così è strato trattato. Da schiavo che, quando è diventato antieconomico per il suo “padrone”, è stato buttato come non permettiamo che vengano trattati i cani ai giorni d’oggi. Io mi domando, nella nostra provincia e regione, avete mai fatto controlli? Ispettorato del lavoro, , , ? Imprese pseudo agricole che dichiarano meno di un ambulante e hanno un tenore di vita da star del cinema mondiale. Imprese agricole che dichiarano meno di un artigiano che fanno girare nei loro terreni decine e decine di lavoratori con contratti precari, magari di 2/3 ore di lavoro al giorno (in campagna dove si lavora per ameno 10), che si rinnovano da anni semestralmente!
Poi, dopo la tragedia, facciamo i buonisti e ci laviamo la coscienza con il rilascio di un permesso di soggiorno alla vedova.
Che prezzo amaro per un documento che ti dovrebbe attestare la presenza sul territorio e che lavori onestamente!
Ma tanto, anche dopo questa tragedia calerà il silenzio perché per la politica, il “padrone” conta e porta voti, per cui non va maltrattato. La vittima, lo schiavo viene solo contatto nelle statistiche e, non poteva votare e, anche laddove potesse farlo, da vittima non vota più.
Adesso sciacalli, scagliatevi ad elencarmi i delitti commessi dagli stranieri e fatemi vedere il peggio di voi! Così potrò conoscervi meglio e forse farvi capire che non avete capito niente!
La vita è sacra! Non perdiamo l’empatia! , come diceva un buon italiano.
La versione dei proprietari dell'azienda agricola: erano sotto shock. Ma c'è chi smentisce. Il padrone di casa: «Credevamo fosse morto ma poteva essere salvato»