Studio legale M&B

Studio legale M&B Lo Studio Legale Mantegna & Ballati, fondato nell’anno 2017 dagli Avv.ti Laura Ballati e Filippo W

Buona Pasqua dallo studio legale M&B
04/04/2026

Buona Pasqua dallo studio legale M&B

04/02/2026

Sono due avvocati ennesi, Filippo Mantegna e Laura Ballati, a firmare la causa che ha portato alla condanna dell’Asp di Caltanissetta al pagamento di 348.079 euro per la morte di Giuseppina Zuzzè, insegnante di 51 anni di Mussomeli, deceduta il 18 gennaio 2020 dopo il ricovero all’ospedale Mari...

Il Tribunale di Caltanissetta, con ordinanza decisoria del  6.10.2025, ha condannato l'ASP di Caltanissetta a risarcire ...
03/02/2026

Il Tribunale di Caltanissetta, con ordinanza decisoria del 6.10.2025, ha condannato l'ASP di Caltanissetta a risarcire il danno da responsabilità medica in favore della figlia superstite

Il tribunale di Caltanissetta, sezione civile unica, ha condannato l’Asp nissena al pagamento di 348.079 euro a Carmelina Ognibene, assistita dagli avvocati Filippo...

Vittoria importante contro E-Distribuzione: il Tribunale di Enna condanna il Gestore per inadeguatezza della Rete elettr...
19/01/2026

Vittoria importante contro E-Distribuzione: il Tribunale di Enna condanna il Gestore per inadeguatezza della Rete elettrica.

L’utente, assistito dagli Avv. Filippo William Mantegna e Laura Ballati, ha ottenuto la condanna di e-distribuzione per i danni derivanti dal cattivo funzionamento dell’impianto fotovoltaico della propria abitazione.
Il Tribunale di Enna ha pronunciato una sentenza di particolare rilievo nel panorama del contenzioso energetico, condannando E-Distribuzione S.p.A., per inadempimento contrattuale derivante dall’inadeguatezza della rete elettrica, che ha compromesso il funzionamento di un impianto fotovoltaico regolarmente autorizzato.
I fatti della controversia
La vicenda trae origine nel 2018, quando un utente residente a Calascibetta installava presso la propria abitazione un impianto fotovoltaico da 9,9 kW, ottenendo l’autorizzazione all’allaccio da parte di E-Distribuzione previo pagamento del preventivo. Sin dalle prime fasi di esercizio, tuttavia, l’impianto risultava gravemente compromesso da continui blocchi degli inverter dovuti a fenomeni di sovratensione (overvoltage) riconducibili alla rete di distribuzione.
Determinante ai fini della decisione è stato l’accertamento tecnico preventivo ex art. 696-bis c.p.c., che ha evidenziato come la rete elettrica non fosse idonea a supportare le immissioni di energia previste dal contratto di allaccio. Il CTU ha individuato nell’elevata impedenza della linea la causa degli innalzamenti di tensione responsabili del blocco degli inverter.
Il Tribunale ha affermato un principio di particolare importanza: autorizzando l’allaccio senza riserve, E-Distribuzione si è assunta l’obbligazione di garantire una rete idonea al funzionamento dell’impianto. In presenza di una rete strutturalmente inadeguata, il gestore avrebbe dovuto rifiutare la stipula del contratto o quantomeno informare l’utente della necessità di installare un impianto di potenza inferiore.
La sentenza ha disposto:
• l’obbligo di eseguire le opere di adeguamento e ammodernamento della rete, secondo le indicazioni del CTU;
• il risarcimento del danno pari a:
o € 4.520,00 per il periodo ottobre 2018 – dicembre 2022;
o € 2.200,00 per il periodo gennaio 2023 – dicembre 2025;
• un risarcimento continuativo di € 90,00 mensili fino all’effettivo completamento delle opere.
La decisione assume particolare rilievo nel contesto della transizione energetica e della crescente diffusione degli impianti fotovoltaici, rappresentando un importante strumento di tutela per gli utenti e un chiaro monito per i gestori di rete chiamati a valutare preventivamente la capacità infrastrutturale prima di autorizzare nuovi allacciamenti.

23/12/2025

Filippo William Mantegna Ballati La

TENTATO OMICIDIO O LESIONI PERSONALIL'inquadramento di una condotta criminosa nel reato di lesioni personali o in quello...
30/09/2025

TENTATO OMICIDIO O LESIONI PERSONALI

L'inquadramento di una condotta criminosa nel reato di lesioni personali o in quello di omicidio tentato non è sempre agevole.
Per operare questa distinzione, è necessario prendere in considerazione sia il diverso atteggiamento psicologico dell'agente (dolo) sia la potenzialità lesiva dell'azione. Questi elementi si desumono dalla sede corporea attinta, dall'idoneità dell'arma impiegata e dalle specifiche modalità dell'atto lesivo (così Cass. sent. n. 51056/2013).
La giurisprudenza di legittimità ha fissato i criteri fondamentali per distinguere le due ipotesi, incentrandosi su due elementi chiave:
L'idoneità della condotta: l'azione, oltre ad aver eventualmente causato lesioni, deve presentare un concreto pericolo per la vita della vittima.
La volontà dell'agente (animus): l'intenzione di causare la morte della vittima (dolo omicidiario).
A questo proposito, la Suprema Corte ha più volte precisato che la scarsa entità (o persino l'inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non esclude di per sé l'intenzione omicida. Tali risultati, infatti, possono essere imputabili a fattori indipendenti dalla volontà dell'agente, come un movimento imprevisto della vittima, un errato calcolo della distanza o una mira imprecisa.
Di conseguenza: lo sparo di un colpo di pi***la indirizzato alla vittima, anche se non la colpisce, può integrare il tentato omicidio in assenza di qualsivoglia lesione. Analogamente, il tentativo di investire una persona con un'autovettura in corsa può essere qualificato come tentato omicidio non solo quando la vittima riporta lesioni lievi, ma anche se la persona offesa riesce a schivare l'impatto e rimane illesa.

STUDIO LEGALE
Avv. Laura Ballati & Avv. Filippo William Mantegna.
Via Nazionale n. 31 Enna

L’ASSEGNO DIVORZILEL'assegno divorzile consiste nell'obbligo di uno dei coniugi di versare periodicamente all'altro coni...
03/09/2025

L’ASSEGNO DIVORZILE

L'assegno divorzile consiste nell'obbligo di uno dei coniugi di versare periodicamente all'altro coniuge una somma di danaro "quando quest'ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive". L’assegno divorzile è uno strumento fondamentale per tutelare il coniuge economicamente più debole dopo il divorzio e prescinde totalmente dal tenore di vita di cui egli godeva in passato.

Tuttavia NON è sempre dovuto.
I principali motivi che escludono l'assegno divorzile sono:
• Autosufficienza economica del richiedente.
• Nuova convivenza o matrimonio.
• Matrimonio di breve durata.
• Rifiuto di opportunità lavorative.
• Addebito della separazione e/o divorzio.
• Rinuncia all'assegno.

STUDIO LEGALE
Avv. Laura Ballati & Avv. Filippo William Mantegna.
Via Nazionale n. 31 Enna

29/08/2025

IL CONIUGE SEPARATO CHE NON PROVVEDE AI BISOGNI DEI FIGLI MINORI COMMETTE REATO.

Nel nostro ordinamento il matrimonio è disciplinato dal codice civile, in particolare ai sensi dell’articolo 143 c.c. dal matrimonio deriva l’obbligo di fedeltà, di assistenza morale e materiale, di collaborazione nell’interesse della famiglia e di coabitazione.
La nascita di un figlio fa sorgere in capo ai coniugi ulteriori obblighi che sono dettati dall’articolo 147 c.c. e consistono nel dover mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni.

La violazione dei predetti doveri può avere delle conseguenze anche di natura penale.

L’art. 570 c.p. prevede che chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque tenendo una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da € 103,00 a € 1032,00.
Queste pene si applicano congiuntamente a chi:
– malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge;
– fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa.

Va detto che anche a seguito della separazione persistono gli obblighi di assistenza.
E infatti il successivo art 570 bis c.p. rubricato “violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio“ stabilisce che le pene previste dall’articolo 570 c.p. si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione sul tema ha affermato che il reato in esame è integrato dalla mancata corresponsione delle somme stabilite in sede civile, NON ESSENDO NECESSARIO VERIFICARE SE SI SIA PRODOTTA O MENO LA MANCANZA DEI MEZZI DI SUSSISTENZA, in quanto l'inadempimento costituisce, di per sé, oggetto del precetto penalmente rilevante (Cass. Sez. VI, n. 15909/2025).

La Suprema Corte ha però precisato che la condotta incriminata dall'art. 570-bis c.p. non è integrata da qualsiasi forma di inadempimento civilistico, ma necessita di un INADEMPIMENTO SERIO E SUFFICIENTEMENTE PROTRATTO, o destinato a protrarsi, per un tempo tale da incidere apprezzabilmente sulla entità dei mezzi economici che il soggetto obbligato deve fornire (Cass. Sez. VI sent. n. 47158/2022).

Il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui all'art. 570-bis c.p. è integrato, anche nel caso di mancato pagamento delle SPESE STRAORDINARIE, previste nel titolo giudiziario o in un accordo tra coniugi, nonché delle spese imprevedibili che risultano indispensabili per l'interesse dei predetti, riferendosi la norma incriminatrice di cui all'art. 570-bis c.p. non solo all'assegno, ma, più in generale, agli obblighi di natura economica in materia di affido dei figli (Cass. Sez. VI n. 19715/2025).
Solo in presenza di una DIFFICOLTÀ ECONOMICA SERIA DERIVANTI DA UNA PERSISTENTE, OGGETTIVA E INCOLPEVOLE INDISPONIBILITÀ DI INTROITI, di cui si dovrà fornire puntuale prova, si potrà pervenire ad una pronuncia di esclusione di responsabilità.
Di contro, la semplice difficoltà economica non è sufficiente ad escludere la responsabilità penale quando l’imputato ha avuto la possibilità di adempiere anche solo parzialmente ma ha omesso di farlo (Cass. Sez. VI Sent. n. 24885/20023).

STUDIO LEGALE
Avv. Laura Ballati & Avv. Filippo William Mantegna
Via Nazionale n. 31 Enna

📍 Si è concluso ieri sera, presso l’Urban Center di Enna il convegno“Gli ausiliari del giudice nei procedimenti relativi...
27/06/2025

📍 Si è concluso ieri sera, presso l’Urban Center di Enna il convegno
“Gli ausiliari del giudice nei procedimenti relativi a famiglia e minori: l’incarico ai servizi, l’attività istruttoria, l’esclusività del potere decisionale del giudice”.

Un’occasione di confronto e approfondimento su temi di particolare rilevanza e delicatezza, che coinvolgono direttamente la tutela dei diritti dei minori e la funzione giurisdizionale nei procedimenti in ambito familiare.

L’avv. Laura Ballati, dello Studio Legale M&B, ha avuto il piacere di moderare l’incontro.

Ballati La Filippo William Mantegna

🔍 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘁𝘂̀ 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶: 𝘂𝗻 𝗽𝗶𝗹𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲) 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮Accesso ai campi, irrigazione, scolo delle acque, pasco...
30/05/2025

🔍 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘁𝘂̀ 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶: 𝘂𝗻 𝗽𝗶𝗹𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲) 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮

Accesso ai campi, irrigazione, scolo delle acque, pascolo: spesso i diritti legati ai terreni agricoli passano da un concetto chiave del diritto civile, spesso ignorato fino a quando non nasce una lite ⛔

📌 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘁𝘂̀ 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶?
Sono diritti reali su un fondo (detto “servente”) a favore di un altro fondo (“dominante”), regolati dal Codice Civile (art. 1027 e ss.).

🔹 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗼 𝗰𝗼𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲, 𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘁𝘂̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲:
– di passaggio (per accedere a terreni altrui),
– di acquedotto o scolo (per far passare acqua),
– di pascolo (per far pascolare il bestiame).

⚖️ 𝗟𝗲 𝗹𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶?
– Il proprietario del fondo servente nega l’esistenza della servitù.
– Il fondo dominante esercita il diritto in modo eccessivo o scorretto.
– Mancata manutenzione, danni, o tentativi di estinzione o modifica.

👨‍⚖️ 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲?
– Verifica e accertamento del diritto.
– Mediazione e negoziazione per evitare giudizi lunghi e costosi.
– Rappresentanza in giudizio con azioni confessoria, negatoria o per usucapione.

👉 Le servitù prediali sono strumenti essenziali per l’efficienza del lavoro agricolo, ma richiedono attenzione, competenza e – se serve – tutela legale.

𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝘄𝘄𝘄.𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲𝗺𝗯𝗲𝗻𝗻𝗮.𝗶𝘁
Chiama allo 093526656













Ballati La Filippo William Mantegna

Indirizzo

Via Nazionale 31
Enna
94100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393285749614

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