09/10/2021
PUC - AGGIORNAMENTI
Carissimi concittadini,
prima di “andar via”, doverosamente, vi aggiorniamo sulla mancata approvazione della nostra proposta di PUC, da noi adottato lo scorso 21 dicembre 2020.
Il giorno 16 settembre 2021, il Dirigente del Servizio Pianificazione Paesaggistica e Urbanistica della Regione Sardegna ci trasmetteva il suo parere vincolante sulla nostra proposta di PUC. Parere che, quindi, è giunto alla fine di un percorso di co-pianificazione e interlocuzione tra Comune e Regione, durato oltre 4 anni, che fino a poche settimane fa pareva avviarsi verso una positiva conclusione.
Nel 2017, indicammo agli uffici e al gruppo di professionisti incaricati le nostre scelte in fatto di politica urbanistica per adempiere alle prescrizioni date dalla Regione rispetto al PUC Testone. Ciò in quanto era necessario rispettare le osservazioni della Regione, orientate (come in tutta Italia) verso una riduzione del consumo del suolo e di nuove costruzioni a favore di una riqualificazione dell'esistente, senza al contempo stravolgere le concrete ambizioni di sviluppo della Comunità. Non solo. Nel frattempo abbiamo lavorato al PAI (Piano Assetto Idrogeologico) affinchè Dorgali fosse dotato del necessario strumento di conoscenza del territorio, ma soprattutto perché atto fondamentale e presupposto al fine di poter portare a definitiva approvazione il PUC (la sua mancanza era infatti una delle osservazioni al PUC Testone). A luglio 2020 abbiamo acquisito il verbale finale di copianificazione dei beni storico/culturali in quanto anch’esso rappresenta un allegato essenziale del PUC (anche questa era un’osservazione al PUC Testone e la sua mancanza avrebbe reso inapprovabile lo strumento urbanistico). Inoltre, nel corso di quest’anno abbiamo acquisito i pareri (anche questi rappresentavano due delle osservazioni al PUC Testone) del Servizio delle Valutazioni Ambientali della Regione Sardegna e della Provincia di Nuoro in ordine alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica.
Del tutto inaspettatamente, purtroppo, dobbiamo comunicarvi che la Regione ha richiesto al Comune tali e tante modifiche che saranno necessari diversi mesi di lavoro per poter ripresentare nuovamente il PUC per la verifica di coerenza. L’ha fatto con una serie di osservazioni che hanno richiesto un’attenta analisi sia da parte dei nostri uffici sia da parte del team di progettisti che ha redatto gli elaborati del “nostro” PUC, come dei due PUC precedenti (Carta e Testone)…osservazioni che, peraltro, richiederanno a chi verrà dopo di noi un completo e totale ripensamento dello strumento urbanistico non solo rispetto alla “nostra” proposta, ma bensì rispetto a tutta l’impostazione che il PUC dorgalese ha avuto, fin dai tempi dell’Amministrazione Testone.
Dalla lettura del parere emergono infatti cinque aspetti fondamentali:
- Salta la continuità amministrativa. Ciò in quanto le osservazioni al PUC lo minano nel suo impianto fondamentale sia in termini di cubature sia relativamente ad una futura espansione edilizia dei centri abitati di Dorgali e Cala Gonone.
- Chi ha espresso il parere non si è limitato a verificare il rispetto delle osservazioni allora poste al PUC adottato dalla Giunta Testone, ma ha proceduto a una rianalisi complessiva di tutti gli elaborati. Di fatto, quindi, la Regione ha rivisto quindici anni di proposte di PUC riconducibili a tre diverse Amministrazioni comunali ed ha stabilito che, per poter approvare definitivamente lo strumento urbanistico per il nostro Comune, saranno necessarie modifiche sostanziali.
- Di tutte queste modifiche sostanziali (che sono in senso restrittivo: ad es. si critica la scelta dei 200 mc ad abitante, che è stata punto di riferimento nella pianificazione degli ultimi 15 anni…), purtroppo, MAI la Regione aveva formalizzato al Comune la necessità di modificare così tanto la base di calcolo delle cubature per il nostro Comune…MAI in 4 anni di interlocuzioni ed incontri di copianificazione con la Regione erano emersi aspetti tali da suggerire che il parere sarebbe stato reso nei termini in cui poi ci è pervenuto.
- Tra gli aspetti salienti evidenziati nella relazione istruttoria, c’è una contestazione delle zone di espansione residenziale (le cosiddette “zone C”), che secondo la Regione non sono adeguate al trend demografico attuale, essendo basate su previsioni di crescita datate e mai raggiunte, anzi in aperto contrasto con l’attuale andamento, che invece va verso una diminuzione del numero di residenti.
- Nel calcolo della capacità insediativa delle zone F deve essere presa in considerazione anche la volumetria relativa a fabbricati che, pur ricadendo in zone urbanistiche differenti dalla “F”, sono, comunque, adibiti a ricettività. La Regione considera non solo le strutture ricettive classiche come gli alberghi, ma prende in considerazione anche la ricettività generata dagli agriturismi, i b&b, gli affittacamere e le case vacanza date in locazione.
Di conseguenza è sfumata – per noi - la possibilità di portare in approvazione definitiva il PUC. Non per nostra scelta, quindi.
Ora ad una prima lettura potrebbe sembrare che la Regione ci abbia esclusivamente bacchettato. Non è così. Non bisogna infatti leggere con astio ed arroganza le osservazioni fatte dalla Regione, perché ci porterebbero ad un inutile braccio di ferro ed uno scontro inevitabile con organi sovracomunali che comunque mantengono sovranità in fatto di urbanistica. Bisogna invece fare tesoro dell’analisi contenuta nella relazione istruttoria e riflettere sui principi alla base delle osservazioni e serenamente ed onestamente fare nuove valutazioni.
Ci dispiace non essere riusciti a portare a termine l’iter di approvazione di questo importante strumento, nonostante un enorme impegno da parte nostra e degli uffici comunali. Eravamo ottimisti a riguardo, tenuto conto che fino all’ultimo incontro di copianificazione con gli uffici regionali (23 giugno 2021) non sembrava possibile ricevere un parere tanto negativo, come quello poi giunto il 16 settembre 2021, che ha travolto il “nostro” come tutti i PUC precedenti nelle loro fondamenta tecniche e pratiche.
Non possiamo che augurare a chi verrà dopo di noi di riuscire a portare finalmente a termine questa che ormai, per il nostro Comune, è diventata una vera Odissea.