14/02/2026
La Procura di Milano ha disposto lunedì 9 febbraio un controllo giudiziario d’urgenza su Foodinho SRL, la società che gestisce il servizio di consegna Glovo in Italia, per l’ipotesi di caporalato digitale e sfruttamento del lavoro.
🔎 I punti principali dell’inchiesta fino ad ora.
• Il caso coinvolge circa 40.000 rider in tutta Italia, di cui circa 2.000 attivi nell’area di Milano.
• I lavoratori formalmente risultano autonomi (con partita IVA), ma per gli inquirenti operano in condizioni tali da configurare una etero-organizzazione tipica del lavoro subordinato.
💶 Paghe e condizioni di lavoro contestate
Per molti rider le retribuzioni sono risultate molto basse, in alcuni casi fino al 76-81% inferiori rispetto alla soglia di povertà e ai minimi contrattuali stabiliti dalla contrattazione collettiva.
Nel decreto gli inquirenti sottolineano che ciò non garantirebbe una “esistenza libera e dignitosa” ai lavoratori, contravvenendo anche all’articolo 36 della Costituzione.
📱 Sistema di organizzazione del lavoro
Secondo l’indagine, il lavoro è gestito tramite una piattaforma digitale che:
• assegna consegne e turni;
• monitora la performance via app (es. GPS, tempi, puntualità);
• può portare a penalizzazioni o riduzioni del guadagno in caso di ritardi o mancata disponibilità.
Questo modello è al centro della contestazione perché condizionerebbe fortemente l’attività dei fattorini, pur mantenendo inquadramenti da autonomi.
📌 Impatto più ampio
Il caso rientra in un più ampio controllo giudiziario sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo nelle piattaforme digitali, sollevando anche questioni su come vengano inquadrati i rider e sulle condizioni economiche complessive nel settore del food delivery.
🗞 Approfondisci la notizia 👉 https://ln.run/wFsBz