Avv. Mauro Marranzini

Avv. Mauro Marranzini Lo Studio opera prevalentemente nelle seguenti materie:
•Civile
•Lavoro e Previdenza
•Infortunistica stradale

02/09/2026

📝 Assegno Sociale 2026:

Nuovi importi, limiti di reddito e come fare domanda all'INPS

1) Requisiti fondamentali per il 2026

2) Limiti di reddito: Assegno intero o ridotto?

3) La regola d'oro per i cittadini stranieri.
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1) Requisiti fondamentali per il 2026.

⚠️ Per avere diritto all'Assegno Sociale quest'anno, devi soddisfare contemporaneamente tre condizioni essenziali:

1️⃣ Età anagrafica:
Devi aver compiuto almeno 67 anni.

2️⃣ Stato di bisogno economico:
Il tuo reddito (e quello del tuo eventuale coniuge) non deve superare le soglie fissate dalla legge per l'anno in corso.

3️⃣ Residenza:
Devi essere cittadino italiano, europeo oppure cittadino extracomunitario in possesso del Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. È inoltre obbligatorio risiedere in Italia in modo stabile e continuativo da almeno 10 anni.

2) Limiti di reddito:

🤔 Assegno intero o ridotto?

👉🏻 L'Assegno Sociale non è uguale per tutti:
l'INPS lo calcola in base a quanti soldi entrano già nelle tue tasche. L'importo base per il 2026 (oggetto a rivalutazione annuale ISTAT) si aggira intorno ai 534 euro per 13 mensilità.

👉🏻 Assegno Intero:
Ti spetta la cifra massima se il tuo reddito personale è pari a zero (e, se sei sposato, se il reddito cumulato con il tuo coniuge è pari a zero).
👉🏻 Assegno Ridotto:
Se hai un piccolo reddito, l'INPS ti verserà la differenza tra la soglia massima fissata dalla legge e il tuo reddito effettivo.
⚠️ Se superi il limite massimo, la domanda verrà respinta.

‼️ Attenzione ai redditi da dichiarare:

Vanno inseriti quasi tutti i redditi, comprese le pensioni estere, le pensioni di invalidità civile e redditi esenti da IRPEF.
👉🏻 contano, invece, il TFR o la casa di abitazione.

3) La regola d'oro per i cittadini stranieri

L'Assegno Sociale è un aiuto fondamentale per i cittadini stranieri arrivati ​​in Italia in età avanzata (spesso tramite Ricongiungimento Familiare). Tuttavia, la legge è severa:
⚠️ non basta essere in Italia e avere 67 anni.
Devi dimostrare in modo inoppugnabile di aver risieduto legalmente in Italia per 10 anni consecutivi. Un "buco" nella residenza anagrafica in Comune può far saltare l'intera prestazione.

📝 La domanda per l'Assegno Sociale si presenta esclusivamente in via telematica all'INPS.
Sbagliare la dichiarazione dei redditi in questa fase significa vedere la domanda bloccata per mesi o, peggio, dover restituire i soldi in futuro.

21/08/2026

📌 INDENNITÀ DI FREQUENZA: COME OTTENERLA ANCHE NEI MESI ESTIVI.

L’indennità di frequenza può essere riconosciuta anche per luglio e agosto, ma è necessario che il minore continui a frequentare una struttura terapeutica o riabilitativa convenzionata.

☀️ Quando inviare il certificato?

Al termine delle attività estive, generalmente a settembre o nei mesi successivi, quando la struttura rilascia l’attestazione definitiva.

📄 Cosa deve indicare il certificato?

• Il periodo preciso di frequenza
• La continuità delle terapie, ad esempio logopedia o riabilitazione
• Le attività terapeutiche o riabilitative svolte
⚠️ Attenzione:

i semplici centri estivi ludico-ricreativi non convenzionati non sono sufficienti.

💻 Come ottenere il pagamento degli arretrati?

È necessario presentare all’INPS una richiesta di ricostituzione della prestazione, allegando l’attestazione rilasciata dalla struttura convenzionata.
La procedura può essere effettuata tramite i servizi telematici INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un patronato.

✅ In questo modo è possibile chiedere lo sblocco delle mensilità estive eventualmente non pagate automaticamente.

📌 Conserva sempre la documentazione rilasciata dalla struttura e verifica che riporti con precisione date e attività svolte.

📝 La Corte di Cassazione ha riaffermato il principio secondo cui, in materia di danni causati da beni pubblici in custod...
17/08/2026

📝 La Corte di Cassazione ha riaffermato il principio secondo cui, in materia di danni causati da beni pubblici in custodia, l’ente proprietario risponde dei pregiudizi subiti dall’utente quando non dimostri il caso fortuito. La condotta distratta del pedone può incidere sul risarcimento solo se assume un’effettiva rilevanza causale, ma non è sufficiente, da sola, a escludere la responsabilità del Comune quando la caduta è avvenuta su una scalinata pubblica
(Cass. Civ., ord. n. 19296 del 11/06/2026).

15/08/2026
⚖️ Le diciture per le agevolazioni fiscali auto (Legge 104).📝 Molte persone sono convinte che avere la Legge 104, sia co...
08/05/2026

⚖️ Le diciture per le agevolazioni fiscali auto (Legge 104).

📝 Molte persone sono convinte che avere la Legge 104, sia con art. 3 comma 1 che con comma 3, dia automaticamente diritto alle agevolazioni fiscali per l’auto. In realtà non è così, ed è proprio qui che nasce la maggior parte della confusione.
Il punto fondamentale da capire è questo: non è la Legge 104 da sola a determinare il diritto alle agevolazioni, ma le diciture precise presenti nel verbale di invalidità civile. Sono quelle frasi, spesso difficili da interpretare, che stabiliscono se spettano o meno benefici come l’IVA al 4%, la detrazione IRPEF del 19% o l’esenzione dal bollo auto.

🤔 Una delle diciture che crea più dubbi è quella che dice: “l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli dell’art. 4 D.L. 5/2012”.

Nella maggior parte dei casi questa frase significa che non sono stati riconosciuti i requisiti sanitari necessari per ottenere le agevolazioni legate all’auto, e quindi non spettano i benefici fiscali.

⁉️ Tuttavia, questa non è una regola assoluta.

Esiste infatti un’eccezione molto importante che riguarda soprattutto le persone con disabilità psichica o mentale.
⚠️ Se nel verbale, oltre a quella dicitura, è presente anche il riconoscimento della Legge 104 art. 3 comma 3 e soprattutto la frase “persona affetta da handicap fisico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30 comma 7 legge 388/2000)”, allora le agevolazioni spettano comunque. In questo caso la persona rientra tra le categorie tutelate dalla legge e può ottenere i benefici fiscali anche senza adattare il veicolo.
Questo vale, ad esempio, in molte situazioni di autismo o disabilità cognitive con indennità di accompagnamento.
⚠️ Un’altra dicitura molto frequente è quella che parla di “persona invalida con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/1992)”.
Questa frase indica una difficoltà nel camminare e serve principalmente per ottenere il contrassegno disabili per il parcheggio. È importante però sapere che questa dicitura da sola non dà diritto alle agevolazioni fiscali sull’auto, anche se riguarda la mobilità.

❌ Diverso è il caso della dicitura “portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8 legge 449/1997)”.

Qui il diritto alle agevolazioni esiste, ma con una condizione precisa: il veicolo deve essere adattato alle esigenze della persona con disabilità. Solo in presenza di un adattamento documentato si possono ottenere l’IVA al 4%, la detrazione del 19% e l’esenzione dal bollo auto.

🤔 Ci sono poi due diciture che danno accesso più diretto alle agevolazioni.

1️⃣ La prima è quella relativa a persone “affette da handicap fisico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30 comma 7 legge 388/2000)”.

In questo caso la gravità della disabilità è tale da far scattare automaticamente il diritto ai benefici fiscali sull’auto, senza bisogno di adattamenti.
2️⃣ La seconda è la dicitura “invalido con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetto da pluri-amputazioni”, che è una delle più chiare in assoluto: anche qui le agevolazioni spettano direttamente, senza obbligo di modificare il veicolo.

‼️ In conclusione, è fondamentale ricordare che la Legge 104, sia comma 1 che comma 3, da sola non basta.

📣 Quello che fa davvero la differenza sono le diciture contenute nel verbale. Leggere con attenzione ogni singola frase è essenziale, perché anche una sola parola può cambiare completamente il diritto alle agevolazioni fiscali auto.

📣 NEWS GIURIDICHE❌ Caduta in strada e art. 2051 cc, niente risarcimento senza la prova della dinamica.⚖️ Nelle controver...
07/05/2026

📣 NEWS GIURIDICHE

❌ Caduta in strada e art. 2051 cc, niente risarcimento senza la prova della dinamica.
⚖️ Nelle controversie per risarcimento danni da caduta in strada, ai sensi dell’art. 2051 c.c., non è sufficiente dimostrare il mero verificarsi dell’evento lesivo in un’area pubblica. Il danneggiato deve provare il nesso di causalità tra la res in custodia e l’evento. Non è sufficiente dimostrare che l’incidente si sia verificato in una determinata area, né ci si può affidare a deposizioni testimoniali generiche o a consulenze tecniche d’ufficio (CTU) medico-legali per colmare le lacune probatorie relative allo svolgimento dei fatti (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 28 aprile 2026, n. 11475).

⚠️ La prova della dinamica è imprescindibile.

I Giudici di Piazza Cavour hanno sottolineato che ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva dell’Ente custode (art. 2051 c.c.), è necessario dimostrare che il danno sia stato concretamente provocato da quella specifica cosa.

Come si legge nell’ordinanza, non è sufficiente provare che l’evento si sia verificato genericamente in un’area accessibile al pubblico: occorre invece che l’attore alleghi e provi la dinamica esatta del fatto, “intesa come la successione dei fatti e l’insieme dei fattori che determinano lo sviluppo di un evento”. In assenza di tali dettagli, una testimonianza vaga degrada a mero indizio inidoneo a fondare la responsabilità dell’Ente.

📣 Disabilità: ‼️ Stop alla nuova valutazione per gli Over 70⚠️ Dietro front sulla riforma dell’accertamento della disabi...
27/04/2026

📣 Disabilità:

‼️ Stop alla nuova valutazione per gli Over 70

⚠️ Dietro front sulla riforma dell’accertamento della disabilità.

📝 Per gli over 70 con patologie croniche si torna ai vecchi criteri di accertamento almeno sino al 1° gennaio 2028 anche nelle province dove è già in vigore la sperimentazione dell'accertamento unico.

📝Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1377/2026 in cui spiega che il legislatore ha ridisegnato il calendario della riforma in favore delle persone anziane, introducendo un’importante clausola di salvaguardia per gli ultrasettantenni.

⚠️Il rinvio della Valutazione Multidimensionale

Il cuore della riforma, la cosiddetta "valutazione multidimensionale unificata" — che avrebbe dovuto accentrare nei Punti Unici di Accesso (PUA) presso le Case della Comunità l'accertamento per invalidità civile e servizi sociali — non entrerà a pieno regime immediatamente.

📝 Secondo le nuove scadenze:

☑️ Dal 1° gennaio 2027:

inizierà una fase sperimentale solo in territori selezionati tramite apposito decreto del Ministero della Salute concertato con il Lavoro;

☑️Dal 1° gennaio 2028:

la riforma sarà estesa a tutto il territorio nazionale.

⚠️ Cosa cambia per gli Over 70

📝 al 31 dicembre 2027, per gli anziani che hanno compiuto 70 anni e che soffrono di almeno una patologia cronica, nulla cambierà rispetto al passato. Anche nelle province che hanno già avviato la sperimentazione della riforma sulla disabilità (D.Lgs 62/2024), per questa specifica fascia di popolazione continueranno ad applicarsi le procedure "ordinarie" previste dalle leggi 104/92 e 118/71.

📣 Nello specifico l’esenzione riguarda le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:

1️⃣ siano affette da almeno una patologia cronica;
#
2️⃣ si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

⁉️ presentare la domanda dal 1° giugno 2026

📝 Per evitare blocchi amministrativi in attesa dell'aggiornamento dei sistemi informatici, dal 1° giugno 2026 i cittadini ultrasettantenni dovranno seguire l’iter tradizionale per il riconoscimento dell’invalidità e della condizione di handicap:

1️⃣ Certificato Medico:

Invio del certificato introduttivo da parte del medico curante.

2️⃣ Domanda Amministrativa:

Presentazione della domanda all'INPS (direttamente o tramite patronato) entro 90 giorni dal certificato.

3️⃣ Visita Medica:

Accertamento sanitario presso le Commissioni Mediche delle ASL, integrate da un medico INPS.

5️⃣ Esito:
Validazione del verbale da parte dell’INPS entro 60 giorni e successiva liquidazione di eventuali prestazioni economiche.

🤔 La situazione nelle province "sperimentali"

La deroga è particolarmente significativa per città come Milano, Roma, Torino, Napoli e Firenze (e molte altre province citate nel decreto), dove la sperimentazione della riforma generale sulla disabilità è già in corso. Per gli over 70 di questi territori, il legislatore ha deciso di mantenere il binario dell'invalidità civile tradizionale per garantire continuità nelle tutele e non generare confusione durante la fase di transizione.

⚠️ Nelle restanti province non interessate da sperimentazioni, invece, le procedure vigenti continueranno a essere applicate a tutti i cittadini, indipendentemente dall'età.

‼️Documenti: Messaggio Inps 1377/2026

Indirizzo

Diamante
87023

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Giovedì 16:30 - 20:00
Venerdì 16:30 - 20:00

Telefono

+393494463710

Sito Web

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